El Sojo Vasaro


El Sojo Vasaro


Commento al Vangelo

Con questa domenica ritorniamo a leggere il vangelo di Marco. Ci viene affidata una pagina, in cui il Signore Gesù, torna a dare il primato all’intimo della nostra coscienza. Prima di tutto viene la persona, con la sua coscienza, da cui partono poi tutte le scelte personali, con le conseguenze che ne derivano. Sarà importante allora custodire e coltivare il nostro cuore, la nostra coscienza, perché illuminata dalla Sapienza della Parola, possa veramente creare le condizioni per una vita nuova, capace di vivere secondo il vangelo.

Vangelo

In quel tempo, si riunirono attorno a Gesù i farisei e alcuni degli scribi, venuti da Gerusalemme. Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani impure, cioè non lavate – i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavati accuratamente le mani, attenendosi alla tradizione degli antichi e, tornando dal mercato, non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, di stoviglie, di oggetti di rame e di letti –, quei farisei e scribi lo interrogarono: «Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani impure?». Ed egli rispose loro: «Bene ha profetato Isaìa di voi, ipocriti, come sta scritto: “Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me. Invano mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini”. Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini». Chiamata di nuovo la folla, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e comprendete bene! Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall’uomo a renderlo impuro». E diceva [ai suoi discepoli]: «Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dall’interno e rendono impuro l’uomo». Con questa domenica ritorniamo a leggere il vangelo di Marco. Ci viene affidata una pagina, in cui il Signore Gesù, torna a dare il primato all’intimo della nostra coscienza. Prima di tutto viene la persona, con la sua coscienza, da cui partono poi tutte le scelte personali, con le conseguenze che ne derivano. Sarà importante allora custodire e coltivare il nostro cuore, la nostra coscienza, perché illuminata dalla Sapienza della Parola, possa veramente creare le condizioni per una vita nuova, capace di vivere secondo il vangelo.

ciao

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A tutti una buona settimana, Don Lauderio

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