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domenica 18 novembre 2007


Category: Pensiero della settimana
Posted by: parrocchia
Mentre alcuni parlavano del tempio e delle belle pietre e dei doni votivi che lo adornavano, disse: «Verranno giorni in cui, di tutto quello che ammirate, non resterà pietra su pietra che non venga distrutta». Gli domandarono: «Maestro, quando accadrà questo e quale sarà il segno che ciò sta per compiersi?».Rispose: «Guardate di non lasciarvi ingannare. Molti verranno sotto il mio nome dicendo: "Sono io" e: "Il tempo è prossimo"; non seguiteli. Quando sentirete parlare di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate. Devono infatti accadere prima queste cose, ma non sarà subito la fine». Poi disse loro: «Si solleverà popolo contro popolo e regno contro regno, e vi saranno di luogo in luogo terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandi dal cielo. Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e a governatori, a causa del mio nome. Questo vi darà occasione di render testimonianza. Mettetevi bene in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò lingua e sapienza, a cui tutti i vostri avversari non potranno resistere, né controbattere. Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e metteranno a morte alcuni di voi; sarete odiati da tutti per causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo perirà. Con la vostra perseveranza salverete le vostre anime.

Mentre quelli che sono vicini a Gesù parlano "del tempio e delle belle pietre" e ammirano i doni votivi e la magnificenza di una costruzione che può sembrare destinata a vincere il tempo, Gesù fa' una profezia: "Verranno giorni in cui, di tutto quello che ammirate, non resterà pietra su pietra". Gesù parla ai cristiani di oggi che come i primi rischiano spesso di cercare facili sicurezze e si chiudono in piccoli recinti sicuri per non affrontare le sfide della storia. Gesù con le sue parole sconvolgenti ci "obbliga" ad aprire gli occhi e vedere le miserie del mondo e la sofferenza di tanti. E ci invita a guardare anche dentro le nostre personali battaglie e miserie, che ci dividono e paralizzano. Quanti di noi si sono esposti in questa settimana chiedendo o facendo qualche cosa per gli altri? Non è solo un servizio diretto ma anche indiretto come pulire un ambiente, cercare persone per un’assistenza, preparare una liturgia, cercare soluzioni per i nostri giovani, ecc? E' fondamentale per un credente non fuggire dalla storia, ma starci dentro e accettarne le difficoltà e le contraddizioni. Esser cristiani non significa affatto non avere problemi e vivere sicuri in una torre alta e in pace. Esser cristiani non è vivere in un tempio dalle belle e sicure pietre... anche perché queste pietre verranno distrutte. Non sono nemmeno quelle così sicure! La paura nasce dall’ignoranza su Dio. Dio semina nella ferialità della vita tanti semi e segni per iniziare ad attuare il cambiamento e per poter dire che ciò è possibile ad ogni essere vivente, compresi noi.

Narrarsi la fede in famiglia con l’aiuto dei catechismi dei figli

La provvisorietà è serenità, perché ci fa vivere l’oggi senza affannarci per il domani, e senza rimanere prigionieri del passato. E’ dinamismo, perché la coscienza che il tempo è breve ci stimola a non sciuparne nemmeno un istante. E’ saggezza, perché è la misura per compiere le scelte giuste. E’ vita, perché questa vita provvisoria è l’unica che abbiamo a disposizione. (T. Lasconi)

Lasciate che i bambini vengano a me pag 112 Io sono con voi pag. 178-179

Venite con me pag. 31 Sarete miei testimoni pag 53

Orario S.Messe: (orario invernale)

Domenica e Festivi: ore 8:00, 10:00, ore 18:80 (Camisino)
Lun: ore 15:00 (alternativamente a S.Donato e a S.Rita)
Lun,Mer ore 18:00
Mar ore 9:00
Gio ore 20:30 (Cimitero)
Ven ore 9:00 (Camisino)
Sab ore 16:00 (casa di Riposo), 18:30 (prefestiva)

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