domenica 18 dicembre 2011
Category: Pensiero della settimana
Posted by: francesco
Nei giorni di Natale tutte le nostre chiese, già straordinarie per bellezza, diventano ancora più belle, riempiendosi di luci, di canti, di preghiere. Però loro bellezza e i loro splendore servirebbero a poco se esse non ci spingessero a rendere più bello e luminoso il tempio di Dio che siamo noi credenti, come singoli e come comunità. Dobbiamo far sì che questo clima natalizio, così potente e penetrante da scuotere anche le persone più indifferenti alla dimensione religiosa della vita, non ci coinvolga soltanto a livello emotivo e sentimentale. Può e deve servirci per rendere più profonda la nostra conversione a templi viventi di Dio. Viviamo in un periodo di pesante decadimento morale. Ogni giorno le cronache ci informano di truffe, di corruzioni, di violenze, di sfruttamenti, di tradimenti, di razzismo … Come si fa a non pensare che anche noi cristiani siamo responsabili, almeno in parte, di questa situazione? Ma quale è veramente la casa che Dio vuole? Guardiamo a Maria, sia lei il modello di questi ultimi giorni di attesa del Signore. Forse ancora non sappiamo cosa Dio ci sta chiedendo, forse abbiamo le idee confuse o forse il nostro cuore è così distratto e rinsecchito da nemmeno rendersi conto che una Parola (Gesù) sta bussando e chiede di essere accolta. L'azione dello Spirito non ci chiede di essere all'altezza, i migliori, i primi della classe, ma solo di essere disponibili, raggiungibili dalla Parola, pronti come Maria a dichiarare tutta la nostra disponibilità: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola».