domenica 4 dicembre 2011
Category: Pensiero della settimana
Posted by: francesco
Domenica scorsa la parola di Dio ci esortava a prendere sul serio l’Avvento con un grido congiunto del profeta Isaia e di Gesù: “Vegliate!”. Oggi al profeta Isaia si unisce Giovanni per lanciarci un altro appello: “Preparate la via del Signore!” Dunque qualcuno o qualche cosa sta per avvenire! Domandiamoci: cosa facciamo se arriva un amico che ci è caro e che per noi è importante o addirittura determinante? Non lo aspettiamo sicuramente con le braccia conserte, ma dandoci da fare per sistemare la casa, riordinandola, spolverandola, addobbandola con quanto abbiamo di più bello. Dio non ci taglia fuori ma ci coinvolge nella sua avventura, ci invita ad essere corresponsabili e ci affida un compito importantissimo stando al vangelo: essere voci che gridano nel deserto, ovvero nei luoghi nei quali meno evidenti sono i segni della presenza di Dio. Siamo invitati a raggiungere quei luoghi, abitarli, riconoscervi una presenza e annunciarla, al di là di ogni apparente assenza. Soltanto in quel deserto è possibile aprire una strada, solo lì, in quel dolore è possibile dire Dio ti guarda, soltanto lì, in quella solitudine è possibile dire Dio cammina con te portandoti in braccio, solo lì, in quella lontananza, in quel peccato, è possibile sentirsi comunque accolti, perdonati, amati. Liberiamo la nostra vita da tutto ciò che è abitudine, consuetudine, ripetizione senz’anima ed entusiasmo. Chi non si rinnova, invecchia, deperisce, crede di vivere invece muore ogni giorno. Incontrare Gesù in questa concretezza rinnova e potenzia tutta la nostra vita, perché Gesù è sempre nuovo e l’incontro con lui tutto rinnova, abbiamo bisogno d’ essere nuovi.