domenica 5 ottobre 2008
Category: Pensiero della settimana
Posted by: parrocchia
n noi c'è la tentazione del vignaiolo omicida: annullare l'altro, profittare delle cose e delle occasioni, rifiutare tutto ciò che non viene costruito e ideato da noi. Il mondo e il presente sono due grandi occasioni dove possiamo mostrare la potenza e giocare le nostre carte vincenti, per il nostro successo materiale o per il nostro potere personale. L'altro e il mondo diventano la "nostra spazzatura", il luogo dove riversiamo tutto ciò che facciamo, il luogo dove lasciare tutto quello che abbiamo appena vissuto, sperimentato, assaporato per noi... per noi però. Ma questo tempo ci sta insegnando che tutto o quasi può essere riciclato, riutilizzato...la legge del riciclaggio vale anche per noi. La persona che oggi rifiutiamo, non dialoghiamo, non visitiamo... potrebbe essere quella di cui domani abbiamo bisogno. Se non rispondiamo con serietà al Vangelo, Gesù non ci assicura che domani potremo godere della sua Parola, passerà ad altri più interessati e attivi di noi. Il racconto della parabola narra in modo esplicito l'intreccio della nostra infedeltà con la passione ostinata di Dio per l'uomo. Gesù anticipa ciò che sta per accadere: come i profeti e come Giovanni, anche Lui verrà rifiutato. Gli ascoltatori vengono raggiunti nelle loro presunzioni. Sono convinti che Gesù parli con loro, in realtà il Maestro parla di loro. Quanti messaggeri Dio manda nella nostra vita e quante chiusure e falsità ancora segnano il nostro rapporto con Lui. Quando ci apriremo per davvero alla sua visita? Forse anche noi siamo convinti che Gesù parla con noi e non di noi; siamo certi di essere a posto, sereni con la tessera aggiornata e fedele del buon cristiano. Forse mentre ascoltiamo questa Parola ci vengono in mente gli altri... che dovrebbero proprio farsi un bell'esame di coscienza a partire da questa parabola ... se c'è anche uno solo pensiero sugli altri, allora questa parabola è proprio per noi e parla di noi, se non abbiamo pensato agli altri... allora proviamo a viverla veramente come rivolta a noi..