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domenica 9 marzo 2008


Category: Pensiero della settimana
Posted by: parrocchia
Era allora malato un certo Lazzaro di Betània... Le sorelle mandarono a dirgli: "Signore, ecco, il tuo amico è malato".... Gesù disse loro apertamente: «Lazzaro è morto e io sono contento per voi di non essere stato là, perché voi crediate. Orsù, andiamo da lui!». Venne dunque Gesù e trovò Lazzaro che era già da quattro giorni nel sepolcro. ....Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! ....Gesù le disse: «Tuo fratello risusciterà». Gli rispose Marta: «So che risusciterà nell'ultimo giorno». Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; .... Credi tu questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio che deve venire nel mondo».....Intanto Gesù, ancora profondamente commosso, si recò al sepolcro; ... alzò gli occhi e disse: «Padre, ti ringrazio che mi hai ascoltato. ..E, detto questo, gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!». Il morto uscì, con i piedi e le mani avvolti in bende, e il volto coperto da un sudario. Gesù disse: «Scioglietelo e lasciatelo andare»... E molti dei Giudei credettero in Lui...

Gesù piange per l'amico Lazzaro. Le lacrime sono la ribellione di Gesù ad accettare la morte dell'amico. Amore sincero fino al grido: Vieni fuori! Ciascuno di noi è Lazzaro, amato e malato. Il pianto di Dio è la nostra salvezza; lì Dio dice tutto se stesso: se amico è un nome di Dio, il mio nome è amato per sempre. Chi dice Dio, dice risurrezione. Perché la morte mette in gioco la credibilità stessa di Dio: deruba Dio dei suoi figli, riduce Dio in miseria, senza amori. Se questo è per sempre, allora Dio non è più Dio. È solo un Dio di morti. Tutta la Bibbia grida: Dio è il Dio dei vivi e non dei morti. Gesù dice a Marta: «Tuo fratello risorgerà». Marta ha sentito tante volte quelle parole alle quali risponde con una punta di delusione: «So bene che risorgerà nell'ultimo giorno. Ma l'ultimo giorno è così lontano per me....». Allora Gesù afferma: «Io sono la risurrezione e la vita». Prima la risurrezione, poi la vita. Non nell'ultimo giorno, bensì ora. Risurrezione è un'esperienza che interessa il nostro presente e non solo il futuro. A risorgere sono chiamati i vivi prima che i morti. Gesù ci rivela che c'è morte e morte, come c'è vita e vita E c'è una vita risorta: «da morti che eravamo ci ha fatti rivivere con Cristo, con lui risuscitati» dice S. Paolo. Il vero risorto non è Lazzaro, tornato alla vita mortale, ma le sorelle di Lazzaro e quanti credono in Gesù, passati alla vita di Cristo. Noi sappiamo cosa è la vita, ne facciamo esperienza.Vita è fatta di pane e di amore, di respiro e di infinita pazienza di ricominciare. Ma poi c'è la vita risorta, che è la vita stessa di Cristo cioè lasciarsi catturare dalla pietà, saper piangere il pianto dell'uomo, amare pace e giustizia, riempire la vita di quelle cose che durano oltre la morte, riempirla di Dio ogni giorno. Allora anche se non parli mai di risurrezione, mostrerai con tutto te stesso una vita risorta, di speranza.

Orario S.Messe: (orario invernale)

Domenica e Festivi: ore 8:00, 10:00, ore 18:80 (Camisino)
Lun: ore 15:00 (alternativamente a S.Donato e a S.Rita)
Lun,Mer ore 18:00
Mar ore 9:00
Gio ore 20:30 (Cimitero)
Ven ore 9:00 (Camisino)
Sab ore 16:00 (casa di Riposo), 18:30 (prefestiva)

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