Questo Sito delle parrocchie di Caltrano e Mosson si propone di evidenziare le varie attività di carattere pastorale.
La sezione "El Sojo Vasaro" è uno spazio dedicato a chi vuole offrire spunti di riflessione e proposte.



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Persone ... 

Questa volta vorrei puntare l'attenzione su Sofia Goggia. Grande campionessa di sci, la sua specialità è la discesa libera ... purtroppo nei giorni scorsi una brutta caduta l'ha costretta al ritiro e non si sa se potrà partecipare ai giochi invernali di Pechino, tra qualche giorno ...                                                                                                                                                 Sta di fatto che mi ha sorpreso il post che ha scritto sul suo account ufficiale di Instagram dicendo:

SE QUESTO E' IL PIANO DI DIO, IO ALTRO NON POSSO FARE CHE 

SPALANCARE LE BRACCIA, ACCOGLIERLO E ACCETTARLO.

Con una affermazione così bella, anche se per i traumi della caduta Sofia Goggia, non potrà partecipare ai Giochi Olimpici Invernali di Pechino, per me ha già vinto. Grazie Sofia ...  

 

Commento al Vangelo di Domenica 30 gennaio 2021

Quarta Domenica del Tempo Ordinario 

Non è costui il figlio di Giuseppe ?

Per comprendere bene il brano evangelico, di questa quarta domenica, dobbiamo aver presente quanto ascoltato domenica scorsa.   Gesù si presenta alla sua Nazareth come il vero Messia ... Lo Spirito mi ha consacrato... Oggi si è compiuta questa scrittura che voi avete ascoltato.

ASCOLTARE viene ripetuto da Gesù come un mantra, vuole aiutarci a diventare PAROLA sua. I presenti ne sono affascinati, meravigliati, danno testimonianza delle sue parole.   Anche noi spesso ci entusiasmiamo pa la Parola che ascoltiamo, sino a quando non ci incontriamo con la realtà del mondo , che spesso ci fagocita, rendendo sterile quanto è stato accolto dal nostro cuore.

I presenti non si accontentano delle parole, vogliono segni, miracoli ... anche oggi per molti noi è così.

Di fronte a questo Gesù replica con un proverbio MEDICO CURA TE STESSO  e prosegue dicendo NESSUN PROFETA E' BENE ACCETTO IN PATRIA. 

Gesù ci invita a non giudicare le persone che incontriamo.  Quando diamo giudizi non facciamo altro che giudicare noi stessi, perchè quello che vediamo è il riflesso di qualcosa che è dentro di noi.  

Di seguito Gesù espone due accadimenti in cui viene messo a nudo il non fidarsi, il popolo di Israele che non crede ai profeti.  Ciò infastidisce, irrita i presenti perchè messi di fronte alla Verità delle Sacre Scritture, sono indotti a riflettere su loro stessi, reagiscono in malo modo.  Così nelle nostre comunità, spesso ci lasciamo andare a critiche solo perchè quanto ascoltiamo mette a nudo il nostro IO, il nostro egoismo.  Senza accorgerci anche noi portiamo nel precipizio chi vogliamo colpire.  Mi viene alla memoria una frase letta tanto tempo fa: Prima ti ignorano, poi ti insultano poi ti combattono, alla fine vinci. 

Gesù accompagnato nel ciglio del burrone, vincitore passa in mezzo ai suoi  concittadini, nessuno parla, silenzio assordante, si mette in cammino ( Pietro Dal Santo ) 

Immagini e suggestioni... 


Sotto la neve pane ... dicevano i nostri nonni.  La neve scendendo copre tutto ciò che trova e lo disseta. Così fa Dio con noi, ci copre con il suo amore e disseta la nostra anima affinchè possiamo fiorire e donare a tutti la bellezza della vita. ( Sonia ) 

Ti consiglio un film:

LEZIONI di PERSIANO

di Vadim Perelman ( tratto da una storia vera 2019 )

Quanti film sono stati girati sul tema dell'Olocausto, basti pensare ad alcune pellicole quali: Schilinder's List; Storia di una ladra di libri; La signora dello zoo di Varsavia; La vita è bella ... solo per citarne alcuni.

Lezioni di persiano racconta la storia di un ebreo belga che si finge persiano e che deve insegnare la lingua - FARSI - all'ufficiale tedesco responsabile delle cucine del campo di concentramento che sogna di aprire un ristorante in Iran non appena la guerra sarà finita.  L'ebreo dovrà inventare ogni giorno parole simili alla lingua persiana ed insegnarla all'ufficiale tedesco e dovrà essere costantemente concentrato nel creare una falsa lingua per non incorrere in errori che possono costargli la vita. Le parole inventate saranno niente meno che le iniziali dei nomi e dei cognomi dei deportati del campo di concentramento.

L'ho trovato un film originale, diverso dagli altri dove il GIUSTO, rischiando la propria vita, salva quella degli ebrei. Qui il protagonista non salverà solamente la sua vita, ma soprattutto salverà la memoria di tutti quegli ebrei che non ce l'hanno fatta.  Ricorderà infatti ben oltre 3.000 nomi e cognomi. 

Nella settimana della Memoria un film da vedere per non dimenticare.              ( Tania Dal Santo )  

 

Commento al Vangelo di Domenica 23 gennaio 2022

III Domenica del Tempo Ordinario

Dall'introduzione del Vangelo di questa domenica capiamo che Luca è come noi, perchè non ha conosciuto Gesù personalmente.

La sua fede nasce dalla testimonianza di chi ha vissuto con Gesù.  Egli scrive per un certo Teofilo un racconto dei fatti accaduti, basandosi su cose già scritte e su testimonianze.  Gesù ha conosciuto i suoi primi  discepoli frequentando Giovanni Battista, e quando torna in Galilea, viene ospitato in casa loro a Cafarnao.  Probabilmente durante la settimana lavoravano insieme, ma fanno in modo di potersi trovare il sabato nei paesi vicini, dove c'è una sinagoga, poichè vi era la consuetudine di dare la parola agli ospiti di passaggio come segno di accoglienza e per avere notizie.  Gesù coglie queste occasioni per cominciare la sua predicazione.

Arriva anche nella sua Nazareth, legge il rotolo del profeta Isaia che dice che lo Spirito ha consacrato e inviato il Figlio di Dio e questi compie meraviglie, portando la Buona Notizia del Vangelo.  Gesù davanti a quella piccolissima comunità presenta il suo sogno di un mondo nuovo.  E sono parole di speranza per chi è stanco, o è vittima, o non ce la fa più: sono venuto a incoraggiare, a portare buone notizie, a liberare, a ridare vista.  Testo fondamentale  e bellissimo, che non racconta più come Gesù è nato, ma perchè è nato.  Che ridà forza per lottare, apre il cielo alle vie della speranza.  Poveri, ciechi e oppressi, prigionieri, questi sono i nomi dell'uomo.  

Gesù disse OGGI SI è COMPIUTA QUESTA SCRITTURA.  Che cosa si è compiuto ?  E' arrivata la buona notizia di un Dio che anche oggi, come allora, per me e per tutti noi c'è.  C'è  e non ci chiede niente perchè ci ama gratuitamente, come un padre ama i suoi figli, sempre e comunque.  Non ci chiede niente e  per noi desidera solo la felicità, questa è la sua volontà, che possiamo essere contenti del dono della vita che ci ha dato.  Per questo ci suggerisce di amare, perdonare, non giudicare ma provare a capire e apprezzare l'altro per poterlo amare come lui lo ama.  Questo è ciò che rende quest'oggi interessante, per questo vale la pena viverlo, e per questo realizzare questo Dio ci ha aiutato mandandoci il suo figlio per riuscire a costruire questo suo regno di giustizia e di pace.  ( Emilia ) 

 

Persone:  il nuovo vescovo mons. Giampaolo Dianin

Conosco da tanti anni don Giampaolo, siamo della stessa classe di ordinazione, quindi gli anni del Seminario sono stati motivo di quella amicizia che si costruisce giorno dopo giorno, proprio perchè si condivide il cammino verso il sacerdozio.  Grande stima per il suo cammino, sempre preciso, puntuale e capace di grande ed intensa profondità di riflessione. 

Ho seguito per intero la celebrazione.  Il segno  che mi ha toccato nel cuore è stata la consegna della Parola.  Il libro aperto del Vangelo di Cristo diventa come un tetto sopra la testa del consacrato: è un gesto bellissimo.  La sapienza e la luce della Parola per il servizio episcopale nella nuova Diocesi di Chioggia, affidata al nuovo vescovo don Giampaolo. 

Mi sento di affidare a don Giampaolo vescovo un cordiale augurio per

saper vivere con semplicità questo grande dono ricevuto,  con la profondità di pensiero di cui è capace e 

sempre nel segno della condivisione di ogni progetto pastorale.  Buon cammino a Chioggia ...

  

 

Commento al Vangelo di Domenica 16 gennaio 2022

II Domenica del Tempo Ordinario

Il brano del Vangelo delle nozze di Cana è uno tra i più conosciuti. Quel giorno, a Cana di Galilea, Gesù era in compagni di sua madre per una festa di nozze, l'inaugurazione di una nuova famiglia.  La festa non andò poi tanto bene: a metà banchetto venne a mancare il vino, l'elemento della gioia, la bevanda che rallegra i cuori, che unisce, che fa dimenticare le melanconie e che rende anche per un solo istante tutti amici.  Se la gioia viene meno, anche la festa può trasformarsi in un dramma.  E quante volte pure a noi capita così: si cercano momenti per stare insieme, e poi, sul più bello, per i più svariati motivi, qualcosa non gira per il verso giusto, qualche parola di troppo, qualcuno si offende, e nel migliore dei casi si creano situazioni imbarazzanti che ci fanno dire: quanto è insopportabile questo o quell'altra, la prossima volta non ci vado più ...

Così avviene anche nella vita: si cerca sempre di essere felici, sereni, si fanno i migliori propositi per cercare di vivere bene e poi, per colpa nostra o degli altri o della vita stessa, veniamo a contatto con problemi e difficoltà veramente grandi che sempre che il mondo ci crolli addosso.  Allora ci chiediamo DOVE E' DIO ?  lo invochiamo e magari lui non risponde ... allora ci pare naturale ricorrere alla mediazione di qualche santo, prima tra tutte Maria, la madre di Gesù, per ottenere una grazia.

Ma quel giorno Gesù risponde malamente anche alle richieste di una madre premurosa: Che cosa vuoi, non è ancora il momento per queste cose.  Perchè stare lì a soddisfare le richieste dell'uomo, capace di venire a chiedere solamente quando è in difficoltà ?

Una madre comune, come me, risponderebbe a tono ad una risposta così maleducata del proprio figlio.  Ma una Madre, che conosce bene il Figlio, che lo apprezza e lo ama nonostante le sue scontrosità, capisce immediatamente ciò che il Figlio pensa e sta per fare.

Da qui il QUALSIASI COSA DICA FATELA.  Come a dire, non preoccupatevi, lui ha risposto in maniera scortese ma solo perchè intende prendervi per mano, vuole farvi fare un percorso, un cammino di fede.  E difatti è vero: se Dio ci risolvesse i problemi in un batter d'occhio perderemo la nostra fede in Lui, avremmo con Lui un rapporto di convenienza, saremo degli approfittatori che si servono di Lui per ottenere i propri scopi.  In definitiva non lo ameremmo.

E questo a Dio non va: avere fede in Lui significa, anzitutto, averlo nel cuore, amarlo.  ( Dorianna ) 

 

il personaggio: David Sassoli

Umanista cristiano: grande lezione di vita per il nostro Occidente

Sono tante veramente le storie che si possono raccogliere grazie a David Sassoli. Due in particolare.

La prima riguarda il nome DAVID. Suo padre volle per suo figlio questo nome perchè si era ispirato alla grande amicizia che aveva con David Maria Turoldo, un grande maestro di fede, un poeta ed un cantore dei salmi. Se abbiamo dei grandi maestri a cui ispirarci allora si che la fede saprà incarnarsi nella vita che condividiamo. David Sassoli lo ha saputo fare in un campo molto complesso come quello della politica. Grande lezione.

La seconda riguarda le scelte che con coraggio si possono fare. Uomo di grande umanità, capace di dialogo rispettoso e franco. Ma credo che la lezione che ha saputo dare, con grande senso di fraterna accoglienza, fu quello di rendere disponibile un intero palazzo delle istituzioni per convertirlo in stanze utili per accogliere le persone che erano state colpite dal covid e non avevano una dimora. Non solo parole, non solo sogni ma scelte concrete di solidarietà. 

Per questo solo GRAZIE per la grande lezione di un  umanesimo cristiano

 

Mi piace leggere ... ti consiglio un libro

Il segreto della bambina sulla scogliera

La storia è ambientata sulla scogliera di Dunworley Bay, dove Grania incontra una bambina misteriosa, che cambierà la sua vita per sempre.  Grania lavora come scultrice ed è tornata a casa dei suoi genitori in Irlanda.  

Ha lasciato New York e così anche Matt, il suo compagno, apparentemente senza ragione e rifiuta di parlare con lui.

Passeggiando per la scogliera, Grania incontra Aurora, una misteriosa bambina di otto anni, con il carattere maturo che Grania abbia mai visto.  Per questo motivo, e per la dolcezza di Aurora, Grania non può fare a meno di affezionarsi a lei a suo padre.  Ma Kathleen, la madre di Grania, di solito così gentile e altruista, non riesce a nascondere la sua ostilità nei confronti di Aurora e la sua famiglia.  Sarà l'amore che unisce Aurora e Grania che spezzerà le catene, i legami del passato e l'ostilità tra le due famiglie.

Questo libro mi  è piaciuto molto, soprattutto perchè penso sia una storia molto intensa e commovente.  Un libro carico di sentimenti, una storia che dimostra ancora una volta come l'amore che lega le persone può superare ogni ostacolo. ( Schiro Elisa )

Il Segreto della Bambina sulla Scogliera

Autrice Lucinda Riley, Casa Editrice Giunti 

 

Video presepi 2021

 

Presepi realizzati dai ragazzi del catechismo e dell'ACR. Buona visione!

 

Commento al Vangelo di Domenica 09 gennaio

Festa del Battesimo del Signore Gesù

E' questa la domenica in cui ricordiamo il Battesimo di Gesù e con la quale chiudiamo il Tempo Liturgico del Natale.

Ci è utile fermarci a riflettere sul nostro Battesimo specialmente quando siamo adulti e ne comprendiamo maggiormente la profondità; nel   Battesimo diventiamo figli di Dio.

Da piccoli non siamo noi a scegliere di divenire figli di Dio ed accogliere il dono della fede.  Sono i nostri Genitori ad iniziarci alla fede cristiana, supportati dalla Comunità cristiana nella quale siamo inseriti.  La storia della nostra fede, così come la storia della fede di Gesù, è un opera scritta a più mani, tra le quali, almeno all'inizio, le nostre non ci sono ... Poi però ognuno di noi cresce e a questo punto sceglie se conservare e accrescere la fede oppure abbandonarla: dipende da noi, da nessun altro. 

Certo è un cammino non semplice e non facile, in cui siamo spesso messi alla prova nelle varie scelte di vita che facciamo. E' molto bello però sapere che c'è in ogni caso l'amore di Dio, che siamo amati anche se non siamo sempre come vorremmo, anche se a volte ci sentiamo non buoni, non coerenti, ancora lontani da ciò che ci propone Gesù.  E' bello sapere che comunque siamo amati e siamo sempre figli di Dio.

Questo divenire figli amati mi fa anche pensare a me come genitore e a quanto anche per me a volte sia difficile amare in modo incondizionato come propone Dio, come si cerchi spesso nell'altro il rispondere alle nostre aspettative faticando ad entrare nella logica dell'amore gratuito.  E' un lavoro continuo di crescita che sicuramente è sostenuto dalla preghiera, qual rapporto intimo e profondo con Dio: infatti anche nel vangelo odierno Gesù si presenta come persona che stava pregando assieme al popolo che lo circondava, indicandoci in tal modo nella preghiera l'elemento portante della nostra fede.  ( Fabiola )  

 

 

Commento al Vangelo di Domenica 02 gennaio 2022

II Domenica del Tempo di Natale

La Luce splende nelle tenebre ... 

La Parola di Dio di questa domenica ci presenta il Prologo che Giovanni pone all'inizio del suo vangelo ma che in realtà è stata l'ultima parte ad essere stata scritta.  E' il riassunto finale posto all'inizio.  Così è stata la storia della Salvezza. Dio ha parlato a noi attraverso il Figlio che è Luce da accogliere.

Nella nuova traduzione di questa Parola, la frase  La luce splende nelle tenebre e le tenebre non l'hanno accolta, è stata sostituita con  ... le tenebre non l'hanno vinta.  Che bello.  Qualunque sia la nostra sofferenza, il nostro dolore, la nostra rabbia, Dio ci ripete: la tenebra non sconfigge la Luce.  Dio c'è.  Nel Natale lo abbiamo sperimentato, Lui è Luce.  Oltre a questo bel regalo, la Parola di Dio ci dice che a chi accoglie la Luce, Dio dona il potere di diventare figli di Dio.   Mi sento fortunata perchè sono stata amata dai miei genitori, il pensare che DIO mi ama ancora di più, nonostante le mie fragilità, mi riempie il cuore di gioia.  

Stiamo percorrendo i primi passi del 2022, il nostro impegno sia quello di lasciare che la luce ci abiti così che possiamo camminare fiduciosi e dire con la nostra vita: Dio Luce vince le nostre tenebre.  ( Sonia ) 

Commento al Vangelo di Domenica 26 dicembre 2021

Festa della Santa Famiglia di Nazareth

Il brano del vangelo che ascolteremo questa domenica è l'unico che ci presenta la figura di Gesù adolescente.  Assomiglia tanto ai nostri figli quando si sentono cambiare e cominciano a desiderare una identità propria, distinta dai genitori, e si radica un desiderio di indipendenza.    Il Vangelo alla fine dice però che Gesù andò con Maria e Giuseppe e rimase loro sottomesso, crescendo in sapienza, età e grazia, davanti a DIo e agli uomini.

Questa mattina, in un programma radiofonico, un grande luminare di psicologia sosteneva che non è necessario il dialogo tra genitori e figli, perchè non è dialogo, ma imposizione delle idee dei genitori nei confronti dei figli.  Io non mi trovo d'accordo con questa affermazione.  Nella mia esperienza, prima come adolescente e poi come genitore, il dialogo è sempre stata una componente essenziale nelle mie relazioni famigliari: relazioni belle e senza grossi traumi, sia da giovane che da adulta.

E' vero che ogni persona è un mistero e con questa attenzione è corretto comportarsi, senza dare mai nulla per scontato.  Però il dialogo permette di creare intimità, di scoprirci, di confrontarci, di ascoltarci.  A volte parlando con i miei figli, non sono stata io la maestra, ma loro. Lo sguardo fresco, il confronto con altre realtà che frequentavano loro, lo studio, mi hanno dato la possibilità a volte di mettere in discussione anche le mie idee o posizioni, e di crescere; perchè di crescere non si finisce mai.   Il dialogo poi è tempo offerto e ricevuto, è un pezzo di vita e crea legame e affettività.  E poi è scambio, possibilità di vedere anche con gli occhi di chi alcune esperienze le ha già vissute e ti dice le conseguenze che ne ha tratto.  Il dialogo è anche la strada per poter motivare alcuni NO necessari a volte.  E il dialogo è pure lo strumento per proporre esperienze diverse, non alla moda, faticose, ma dalle quali i figli hanno l'opportunità di ricevere forza e sostegno dallo Spirito Santo nel cammino di crescita.

Non è sempre facile, e sicuramente non siamo tutti uguali: ci sarà sicuramente chi farà fatica a parlare e raccontarsi. Non è sempre facile capire cosa è bene e cosa è male. Ma la FIDUCIA in uno sguardo più grande del nostro a cui possiamo chiedere aiuto, la ricerca di COMPRENDERE  e di rispettare anche quello che per noi è faticoso capire, l'amore che ACCOGLIE sempre, ci aiuteranno a non temere per gli errori che potranno essere compiuti, e confidare che ogni volta si potrà tornare indietro e ripartire ( Pia Lorenzi ) 

 

Natale del Signore Gesù

l'Emmanuele il Dio con noi

Questo per voi il segno:  troverete un bambino adagiato in una mangiatoia ... 

Questo sono i giorni del Natale: celebriamo la nascita di Gesù, è il Figlio di Dio.  Dio assume in pienezza la nostra carne e si fa uno di noi.   Questi sono i giorni dello stupore della fede, lo stupore di chi sa meravigliarsi e si incanta nel silenzio del cuore per il grande Amore di Dio per questa nostra umanità ... 

L'augurio  grande è che ognuno di noi possa percepire questa intima gioia, questa profonda speranza che nasce da questa creatura divina che viene nella nostra storia e la rinnova dal profondo.  Non è sogno.  E' Pace, Gioia fraterna, per tutti gli uomini che si lasciano amare da Dio.  

Auguriamo ad ogni famiglia, ad ogni persona, anche la più sola,

che Gesù, Figlio di Dio, sia la vera Gioia, 

la vera Pace, la vera Speranza,

che illumina gli occhi del nostro cuore e

ci aiuta a ritrovare sempre il sentiero dell'amicizia e della fraternità più bella.

 

A tutti un grande augurio di

Buon Natale nel Signore Gesù nostro Salvatore

 

Commento al Vangelo di Domenica 19 dicembre 2021

Quarta Domenica di Avvento

Beata colei che ha creduto all'adempimento delle Parole del Signore

In questa quarta e ultima domenica di Avvento, l'evangelista Luca ci presenta il caloroso incontro fra due donne in attesa: l'anziana Elisabetta e la giovane cugina Maria.  La differenza di età è notevole ma sicuramente i sentimenti sono comuni.  Si dice che quando una donna è in attesa di un bambino gli occhi brillano di gioia.  La gioia e la trepidazione pervadono tutta questa pagina del Vangelo come la sensazione di sorpresa che si manifesta in Elisabetta al saluto di Maria: persino il bambino le sussulta in grembo.

Entrambe le donne sono pervase dalla grazia che lo Spirito Santo ha posto in loro dopo l'annuncio della maternità consegnata dall'angelo Gabriele.  All'iniziale turbamento segue il loro accettare e accogliere con fiducia un così grande mistero.  Non sappiamo cosa sarà successo nei tre mesi in cui Maria sarà rimasta in casa di Elisabetta e Zaccaria.  E' bello pensare che una abbia sostenuto l'altra, la giovane Maria offrendo i suoi servizi all'anziana parente e accompagnandola fino alla nascita di Giovanni Battista, Elisabetta consigliando Maria per il suo futuro, riconoscendo in lei la madre di Gesù Salvatore.

Il seguito del Vangelo presenterà il bellissimo cantico del Magnificat proclamato da Maria e tante volte recitato da noi come inno di lode che esalta la potenza di Dio nella storia.  Dio viene nella storia, ma viene facendosi piccolo, un bembino in mezzo a noi.  Tra pochi giorni sarà Natale, la gioia e la pace che scaturiscono da questa pagina del Vangelo ci accompagnino in questi ultimi giorni di Avvento per vivere pienamente il giorno della nascita di Gesù il Salvatore. ( Lucia Z. ) 

 

Avvento in Famiglia 2021

Noi che cosa dobbiamo fare ??? 

La terza domenica di Avvento porta sulla scena Giovanni il Battista, che consegna alla sua gente, alcune indicazioni interessanti per prepararsi alla venuta del Messia.

Noi potremo pregare insieme così ...

Erano in tanti a chiedere a Giovanni Battista che cosa bisognava fare per accogliere il Messia tanto atteso: perfino i soldati chiedevano al Battista che cosa dovevano fare.

Ma io oggi cosa posso fare per accogliere Gesù, il Figlio di Dio ...

Mi rendo conto che cerco sempre qualcosa, con cui riempire la mia vita, le mie giornate.

Tra l'altro non mi mancano le cose da fare, perchè gli impegni e le fatiche quotidiane già gonfiano la mia vita.  Se poi penso alle feste di Natale, allora sale anche l'ansia dentro di me.

Fare cosa allora ... Giovanni Battista è molto chiaro con la sua gente, li invita ad agire nella giustizia e con carità: chi ha due tuniche ne dia a chi non ne ha e chi ha da mangiare faccia altrettanto ...

Giovanni Battista è semplice nel suo insegnamento e molto concreto.

Oh Dio, aiutami ad essere meno egoista, più attento agli altri, capace di carità semplice e concreta.

Giunti a sera, ti offriamo il bene che siamo riusciti a compiere ed 

aiutaci a crescere sempre nel tuo amore.

Ave Maria ... Vieni Signore Gesù ... 

In questa terza domenica vi abbiamo impegnato a portare come segno di carità concreta del materiale scolastico, un quadernone, una matita ... da regalare a chi non ne ha ... 

Domenica prossima è l'ultima domenica di Avvento: ci sarà la consegna dell'ultimo pezzo del puzzle che vi abbiamo consegnato ad inizio avvento.  Poi faremo la benedizione delle statuine del bambino Gesù che sistemerete nel vostro presepio.  Infine vi chiediamo di portare una statuina del vostro presepe, che arricchirà il presepe che faremo in chiesa, davanti all'altare ...  Ciao ragazzi 

 

 

Commento al Vangelo di Domenica 12 dicembre 2021

Terza Domenica di Avvento

COSA DOBBIAMO FARE ???

Nel vangelo di Luca per ben 3 volte a Giovanni Battista viene posta una domanda: CHE COSA DOBBIAMO FARE ?

Dapprima le folle, poi i pubblicani, infine i soldati.  A ciascuno di loro Giovanni Battista consegna dei suggerimenti  tanto semplici quanto scomodi per chi ha posto il quesito.  Chi ha più del necessario lo condivida con i poveri, l'esattore che svolge un ruolo pubblico lo faccia con trasparenza e onestà, chi esercita la forza per far rispettare le leggi lo faccia in modo corretto e rispettoso della dignità umana, senza concussione, senza abusi di potere.

Giovanni Battista nella sua missione di preparare la venuta del Cristo indica a ciascuno dei suoi interlocutori una via di conversione, cioè un atteggiamento nuovo, un cambiamento di direzione, un nuovo approccio alla vita.  Immaginiamo la reazione di queste folle, dei pubblicani e dei soldati.  Come l'avranno presa questa parola di Giovanni Battista.  Ma non è niente ancora, perchè poi Giovanni Battista rincara la dose.  Dopo averli sconvolti suggerendo loro di comportarsi giusto al contrario rispetto alle loro abitudini e tendenze, li avvisa dicendo: verrà colui che è più forte di me e vi battezzerà con il fuoco.  Il battesimo con l'acqua ci richiama alla purificazione, al bisogno di lavarci dalle nostre abitudini, dai nostri pensieri mondani, dalle nostre angustie che ci disorientano e ci tormentano, quando anche noi siamo assaliti dalla domanda Cosa dobbiamo fare ? 

L'acqua del battesimo è solo l'inizio di una cammino di fede.  E' il primo passo che ci esorta, così come ha fatto Giovanni, a credere prima di tutto nella possibilità di una conversione.  Poi arriverà il fuoco, che con il soffio dello Spirito Santo, ci tocca e ci scotta.  Quanti di noi lo sperimentiamo nella nostra vita ?  Dio, attraverso lo Spirito e attraverso il Vangelo, entra nella vita di ciascuno di noi con forza e se ci siamo praparati, se abbiamo sperimentato la conversione con l'acqua, facendo della nostra vita carità, onestà, amabilità, ecco che l'attesa finisce e ci sentiamo travolti dal fuoco dell'amore di Cristo.

L'uomo da sempre cerca nel suo intimo e nella sua vita la letizia, la vera gioia, la pace.  Dice infatti s. Paolo nella seconda lettura: Non angustiatevi per nulla ... la pace di Dio sorpassa ogni intelligenza. Siate sempre lieti.  Questa letizia che proviene dal vangelo, contagia gli altri.  Cristo è più forte.  E' spirito e fuoco.  Lui ci aiuta a discernere il bene dal male, solo lui può pulire la nostra vita separando la paglia, ciò che ci distoglie, ciò che ci tiene distante dalla pace e dalla vera letizia, dal grano buono, cioè dal Cristo stesso, da Colui che sazia, che ci dona la vera vita, la gioia pura.  Da Cristo che dona se stesso.  ( Serena C. ) 

Avvento in Famiglia 2021

Seconda Domenica di Avvento

Ecco accendiamo la seconda candela per il nostro momento di preghiera famigliare ...

 

Nel vangelo di questa seconda domenica di Avvento si dice che in un momento preciso della nostra storia, l'imperatore Tiberio Cesare governava da 15 anni ... la PAROLA venne su Giovanni Battista.  Noi potremo pregare insieme così:

A volte me lo chiedo ... e se dovessimo far la conta di tutte le parole che diciamo in un giorno ...

IMPOSSIBILE

Anch'io mi rendo conto talvolta di parlare troppo,

troppe parole che non portano a nulla di concreto, sarebbe meglio un po' di silenzio.

Però in un momento preciso della nostra storia 

la PAROLA venne su Giovanni Battista e questo uomo di Dio

chiamò il suo popolo alla conversione, per accogliere il Messia, il Salvatore.

Convertire quindi la mia vita alla Parola di Dio.

Comprendo che la conversione passa attraverso il rifiuto di ogni potere che domina

sopra gli altri e lo fa con la forza delle armi o con l'indifferenza di chi se ne lava le mani.

Mi rendo conto che la conversione passa attraverso parole di pace e di comprensione

e non usando parole che sono come pietre o che servono per far cadere le persone nell'inganno.

Giunti a sera ti chiediamo perdono o Signore,

se abbiamo usato parole vuote e senza senso o parole cattive

e ti preghiamo conservaci sempre nel tuo Amore.  AVE  MARIA ...

 

Uniti ti nella preghiera ... buon cammino di avvento incontro al Signore Gesù che viene per noi.

 

Commento al Vangelo di Domenica 05 dicembre 2021

Seconda Domenica di Avvento

Il Piccolo Principe in mezzo al deserto ...

Il vangelo di questa seconda domenica di Avvento inizia con una precisa descrizione di tutti i politici che regnano in Palestina ( e non solo ) nel momento in cui vengono narrati i fatti. L'evangelista Luca inizia dal più alto in grado, l'imperatore Tiberio, poi il governatore romano fino ad arrivare alle pedine locali ed ai sommi sacerdoti.  Ma perchè Luca ci dice questo ? Per un puro esercizio di storia ?  In realtà Luca intende collocare in modo preciso la nascita di Gesù, come un fatto vero, reale, con una precisa collocazione storica e geografica, non una favola raccontata ai bambini.  In secondo luogo Dio sceglie un uomo semplice, non i potenti della terra, sceglie Giovanni questo uomo che si era ritirato nel deserto e che predica un messaggio di conversione per preparare il suo popolo alla venuta del Salvatore.

Mi voglio soffermare sul deserto e leggendo il vangelo mi è venuta in mente una immagine legata al Piccolo Principe.

Nel Piccolo Principe l'aviatore, che è andato in avaria con il suo aereo nel deserto, incontra il piccolo principe proprio nel deserto.  Per entrambi è un incontro che cambia la vita. Per entrambi arriva in un momento non agevole, non di lusso, non sono nel salotto di casa, anzi.  Questo USCIRE, andare fuori, non avere paura di trovarsi nelle difficoltà e affrontarle senza timori, è proprio quello che a volte Dio ci chiede per farsi sentire.  Perchè egli ci dice che ogni uomo vedrà la salvezza di Dio, ma chiede anche di preparargli le vie, di raddrizzargli i sentieri.  Prendiamo allora questo tempo di attesa del Natale come un momento per cercare il deserto, per tentare di uscire dalle nostre abitudini comode, per preparare veramente la strada e il cuore al Signore che viene e nasce in mezzo a noi  ( Serena B. )  

 

Festa a Casa sant'Andrea nel Seminario Minore di Rubano

Ogni anno, nella festa liturgica di sant'Andra apostolo, si vive in Seminario Minore a Rubano, una bella serata di fraternità, con i giovani del Seminario Maggiore, gli Educatori e poi, in maniera ufficiale, si presentano i giovani che condividono l'esperienza in Casa Sant'Andrea.  Quest'anno ne siamo interessati in maniera particolare poichè tra i tre giovani c'è anche il nostro Luca.

Uno si chiederà cos'è questa Casa sant'Andrea ?  Giusto.  Casa s. Andrea è una esperienza di vero e proprio discernimento personale in vista di un vero e proprio cammino all'interno del Seminario Maggiore, dove si preparano i giovani a diventare sacerdoti. E' comunque un passo significativo dove si fa una esperienza  strutturata in ordine ad un cammino vocazionale a cui dare una risposta concreta ... 

Così con la presidenza del Vescovo Claudio abbiamo celebrato l'Eucaristia e poi una bella cena condividendo in fraternità l'inizio di questo cammino di ricerca e risposta vocazionale ...  Un grandissimo augurio a Luca ed ai suoi amici di viaggio ... 

 

 

Avvento in famiglia 2021

Vegliate pregando ... 

Lo sappiamo tutti che non è semplice pregare insieme in famiglia ... Ma l'Avvento, questo breve periodo che ci prepara al santo Natale, giorno in cui celebriamo la nascita di Gesù, può aiutarci a vivere questo breve momento, magari alla sera, prima di andare a riposare ... 

Basta una piccola fiamma accesa, una bella immagine di Maria ed insieme recitare questa preghiera, lungo la prima settimana di Avvento:

Questa mattina mi sono svegliato presto, ho guardato dalla finestra e l'aurora iniziava appena

a rischiarare il nuovo giorno.

Che cosa mi aspetta in questo nuovo giorno che mi viene donato, quali novità, 

quali imprevisti dovrò affrontare, quante corse mi toccherà fare anche oggi ...

Questo mondo, questa società è sempre più difficile, con tante incognite, tanti timori e paure.

Qualche volta non sappiamo cosa fare, se non vivere alla giornata,

in attesa di tutto quello che potrà mai succedere.

Ma la tua Parola ci ha dato un bel consiglio

ALZATE IL CAPO, LA VOSTRA LIBERAZIONE E' VICINA.

Siamo arrivati a sera, guardo alla mia giornata, tanti impegni, tante corse da una parte all'altra

lo studio, il lavoro, le persone, le telefonate, la televisione, il computer ... 

Signore abbiamo bisogno di fermarci, di stare qualche minuto in silenzio, davanti a questa 

fiamma che arde e pregarti. 

Prima che il sonno ci prenda, Tu che tutto sai, perdona i nostri sbagli e

ti preghiamo conservaci sempre nel tuo Amore.  Vieni Signore Gesù

AVE  MARIA ... 

 

Commento al Vangelo di Domenica 28 novembre 2021

Prima Domenica di Avvento

Il questa prima domenica di Avvento il Vangelo di Luca ci presenta  una visione apocalittica da fine del mondo.  Immagini di distruzione, sconvolgimenti, angoscia.  Ma il messaggio di Gesù è e rimane un messaggio di speranza: alzate il capo.  Forse traslato al nostro tempo, dove stiamo sperimentando davvero una situazione angosciosa con la rinnovata minaccia del virus, i problemi climatici sempre più evidenti ed impattanti, con la tragica condizione dei migranti ai confini dell'Europa, le guerre che sembrano riprendere forza in Medioriente e in Afganistan, forse in questo nostro tempo, abbiamo bisogno di alzare lo sguardo e di metterci in ascolto e in attesa della venuta del Signore.

L'invito è quello di manterenere un cuore leggero, non appesantito dai problemi che ci assillano ogni giorno, le incertezze e le preoccupazioni  che ci distraggono e ci incupiscono.  L'avvento è quel tempo di attesa che ci serve per riavvicinarci a Dio con cuore aperto e conciliato.  Affannarsi dietro alle miserie della nostra vita e chiudersi in se stessi per paura di quello che c'è fuori da noi, non è un atteggiamento cristiano.  Il mondo vivrà sempre in bilico sul caos, sull'incertezza, ma la fede può aiutarci a trovare il nostro equilibrio, il nostro centro.

E' il momento di prepararsi al Natale, vegliando e pregando.

Prendere la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficilità, ma planare sulle cose dall'alto, non avere macigni nel cuore ... ( Italo Calvino ).  ( Ombretta ) 

 

La raccolta di generi alimentari ...

Scusi ha qualcosa da dare per la Caritas Parrocchiale ... ?

Vi proponiamo alcune immagini relative alla Raccolta di generi alimentari promossa dalla Caritas parrocchiale a favore delle persone che sono nella necessità.  Affronteremo durante il tempo di Avvento il tema della Carità in maniera più precisa.  A noi interessa ora sottolineare il valore educativo di questa iniziativa che ha interessato oltre una ventina di persone, tra ragazzi di Terza Media, Giovanissimi, Animatori e Catechisti e Genitori ... Divisi a piccoli gruppi e sparsi per le vie della Parrocchia, per suonare ai campanelli e chiedere qualcosa per la Caritas ...

Rimane una bella esperienza per i ragazzi specialmente ... tre ore di servizio concreto ...

GRAZIE alle persone che si sono rese disponibili per accompagnare i ragazzi e GRAZIE a tutti coloro che hanno dato qualcosa ... Ricordiamo comunque che il punto caritas è sempre in chiesa, a Caltrano come a Mosson, per chi volesse depositare qualcosa ...

 

il buon Dio direbbe E' COSA BUONA E GIUSTA ...

 

Semplice Integrazione ... 

 

Mi piace segnalare ciò che sta avvenendo in questi ultimi tempi nel campetto accanto alla canonica.  Ogni occasione è buona per ritrovarsi e giocare insieme tra ragazzi: ultimamente si sono aggiunti alcuni ragazzi che abitano a Caltrano ma ... i loro nomi sono Amed, Mohamed ... Inizialmente i nostri giocavano contro ... si sa è normale.  Poi ho visto con piacere che le due squadre si sono mescolate e semplicemente per divertirsi giocano insieme ... E' cosa buona e giusta ... direbbe il buon Dio ... 

Con la sistemazione del portale nel porticato dietro la canonica, abbiamo ultimato i lavori di sistemazione di questo ambiente. Anche quest'ultimo intervento è un lavoro molto curato e il risultato è molto bello.  Questo spazio ci servirà sicuramente per tante attività sia ricreative che educative.  

In consegna in settimana il nuovo numero di dicembre del mensile DALL'ALBA AL TRAMONTO

Troveremo anche delle copie disponibili in chiesa

come strumento utile per la meditazione personale lungo il Tempo di Avvento.

 

 

Commento al Vangelo di Domenica 21 novembre 2021

Solennità di Cristo Re dell'Universo

Dunque tu sei Re ?  Tu lo dici io sono Re.

L'anno liturgico si conclude con la celebrazione della regalità di nostro Signore Gesù Cristo.  L'evangelista Giovanni ci parla di un uomo debolissimo, spogliato di tutto, povero, la cui vita dipende interamente dagli altri.  Come si può pensare che un uomo in quelle condizioni possa essere un Re ?

Non ha aspetto di potenza ...  

Nella società odierna quello che conta è ciò che appare.  Come possiamo quindi credere ad un uomo che esteriormente mostra il contrario ?

Noi cerchiamo i potenti, le persone che contano, spesso li corteggiamo, li aduliamo perchè pensiamo possano aiutarci, proteggerci, farci fare carriera. 

Quando Pilato, che rappresenta una regalità terrena e politica, gli dice: Dunque tu sei re ?  Gesù con molta semplicità risponde: tu lo dici, io sono Re. Per questo sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per dare testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità ascolta la mia voce.

Gesù dunque afferma di essere re.  La regalità di Cristo è una regalità umanamente incomprensibile, non appartiene alle logiche di potere di questo mondo.  Cristo è il Re dell'amore, il Re della Carità, il Re della Misericordia. 

Tu lo dici.  è rivolto a noi, siamo liberi di credere o no. Dio non si impone mai.  Anzi, questo uomo debole, spogliato di tutto, smuove le nostre coscienze e ci chiede di scegliere.  Il potere che Gesù sta nel servizio alla Verità.  Per noi cristiani la Verità si accompagna sempre alla Misericordia e all'Amore.

Pilato, uomo d'armi, nel suo intimo, comprende che la Verità è proprio quell'uomo che gli sta davanti: non trionfante, non rivestita dei titoli accademici, non applaudita, non carica di soldi, di carriera, di popolarità.  Una verità che terribilmente povera può facilmente mettere a tacere ...  Troppo impegnativa ?  Sullo sfondo la VERITA' che è CRISTO VI FARA' LIBERI VERAMENTE... ( Pietro Dal Santo ) 

 

Commento al Vangelo di Domenica 14 novembre 2021

XXXIII Domenica del Tempo Ordinario

Oggi siamo con Gesù e i discepoli sul monte degli ulivi.  Il suo insegnamento nel tempio è giunto al termine; Gesù comprende che si avvicina il tempo in cui verrà consegnato ai pagani per essere condannato a morte e poi risorgere.  Mentre contempla la città di Gerusalemme e il grande tempio che la sovrasta, rivolge ai discepoli il suo ultimo discorso, che riguarda gli ultimi giorni, cioè la fine del tempo e della storia umana.

Come il progetto della creazione è cominciato da cuore di Dio, così esso cammina verso una fine e un compimento, che sarà l'incontro con il Figlio di Dio.  La creazione, la vita del mondo e la storia dell'umanità hanno avuto inizio per volere di Dio; esse camminano verso una fine, sono orientate verso una conclusione che indica il loro significato.  Il Figlio dell'uomo, la storia umana di Gesù, ciò che ha fatto e insegnato, rivelano a noi credenti il senso della nostra vita e di tutto ciò che esiste nel mondo.  Ci dicono da dove veniamo, verso dove andiamo, chi siamo chiamati ad essere.  Per questo Gesù dice: il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.  

Gesù esorta i suoi discepoli a riconoscere i segni che parlano della sua venuta finale, come riconoscono i segni della natura che annunciano l'estate.  E dice anche che gli eventi di cui parla avverranno prima che passi la sua generazione.

Pur annunciando con tono apocalittico sciagure, rivolgimenti politici, guerre, persecuzioni dei cristiani, in odio alla fede, nonchè il proliferare di falsi profeti e di altri che appaiono sulla scena del mondo a nome suo, Gesù avverte i discepoli di non lasciarsi inghiottire dalla corrente angosciosa di pensiero che vede imminente la fine del mondo.  Questo vale anche per noi, piuttosto che spendere energie nello speculare su quanto ci accade di male, meglio discernere e adoperarsi per vivere bene il tempo che ci è dato.

C'è un mondo che sta crollando.  E con questa parola intendo dire tante cose. C'è una civiltà occidentale che sta crollando, c'è una immagine di chiesa che sta crollando, c'è un equilibrio climatico che sta crollando, ci sono delle certezze umane che vanno in frantumi.  Come vivere senza lasciarsi sopraffare dalla sfiducia, dalla confusione, dalla grande agitazione che circola tra noi ? 

I CIELI E LA TERRA PASSERANNO, MA LE MIE PAROLE NON PASSERANNO MAI.  La Parola di Dio è l'unica roccia che rimane in piedi davanti a ogni crollo, e ha il potere di far restare in piedi tutti coloro che a lei si appoggiano.  ( Emilia ) 

 

Commento al Vangelo di Domeninca 07 novembre 2021

XXXII  Domenica del Tempo Ordinario

Il vangelo di questa domenica sembra voler darci un bell'insegnamento per essere persone che sanno fidarsi di Dio e del suo amore.  Gesù si trova nel tempio di Gerusalemme con i suoi discepoli, insieme a tante altre persone.

Nel tempio, i fedeli salgono a pregare, trovano delle ceste in cui possono gettare le loro offerte. Ci sono tanti ricchi, che vestiti bene, gettano, facendosi vedere da tutti, le loro monete ricevendo elogi per il gesto compiuto.  Nessuna ammirazione, invece, per la vedova che getta solo due monetine che possiamo paragonare a cinque centesimi ... E' molto poco, quasi nulla: certo.

Gesù però sottolinea che era tutto quello che le serviva per vivere. Evidenzia il gesto della donna per far capire ai discepoli e a tutti noi che pur avendo dato poco, in realtà ha dato più di tutti gli altri, perchè non ha donato solo il superfluo, ma tutto quello che aveva per vivere.  E' come se avesse donato gli unici soldi che aveva per comperare il pane che gli serviva come nutrimento per la giornata.  Lo ha dato perchè si fida di Dio e del suo amore.  Quelle monetine così piccole e insignificanti come la nostra miseria e la nostra pochezza costituiscono il vero tesoro.  Anche Gesù ha fatto proprio così: ha offerto la sua vita come sacrificio per noi perchè potessimo godere e gustare della sua vita divina.  Anche Lui, in croce era nudo e solo, abbandonato da tutti ma, come la vedova ha saputo donare tutto, la sua stessa vita per noi.

Sapere questo è una grande gioia. Ci apre al dono a Lui e agli altri.  Imparare a fare come Lui è un percorso importante di vita. Se noi entriamo nella logica di Dio, ci accorgiamo che dobbiamo imparare a  pensare in modo diverso da come pensa il mondo. Il mondo ci dice che dobbiamo trattenere, chiudere, conservare le nostre ricchezze ... Gesù invece afferma che più doniamo, più apriamo il nostro cuore e le nostre mani, più siamo ricchi.

Quando moriremo con ci porteremo le cose che abbiamo ma ci presenteremo al Signore con il cuore carico di tutto il bene e il buono che abbiamo compiuto, nell'impegno di assomigliare a Lui.  Questa sarà la vera ricchezza che ci farà riconoscere come suoi veri amici ( Dorianna ) 

 

Commento al Vangelo di Domenica 31 ottobre 2021

XXXI Domenica del Tempo Ordinario

Il vangelo di questa domenica delinea la strada del nostro essere cristiani; in poche righe è riassunto il nucleo essenziale della nostra fede.    ASCOLTA ISRAELE.  Veniamo chiamati intanto ad ascoltare e non è facile e neppure automatico.  Lo sperimentiamo ogni giorno: quanti di noi sanno realmente ascoltare l'altro, accogliere ciò che ci dice, fermare l'attenzione e la concentrazione sui contenuti di ciò che ci viene detto e su quello che ci viene comunicato in modo non verbale ... E quando sono chiamato ad ascoltare la Parola di Dio la cosa non si semplifica di sicuro, anzi.

Il Signore nostro Dio è l'unico Signore, amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima e con tutta la tua mente e con tutta la tua forza.  Ecco il primo grande comandamento.  Unico Signore.  E qui ognuno di noi sa bene invece come spesso mettiamo altro come unico Dio, dalla ricchezza alla nostra ambizione, al nostro benessere e via via .  Il richiamo che ci viene fatto è dunque di ricordarci chi è il nostro Signore.  Da qui la sua richiesta di amarlo con tutto quello che costituisce la nostra umanità: con i nostri sentimenti, la nostra interiorità, con l'intelligenza, la tenacia e con le nostre energie.  Un amore che ci coinvolge nel completo, in modo assoluto.  Ma questo amore non è ancora completo ed ecco il secondo grande comandamento:  AMERAI IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO: non c'è altro comandamento più grande di questi.

Ecco che è delineato in toto il nostro cammino che ci invita ad un amore che si realizza solo nel momento in cui è rivolto al prossimo e sappiamo che con questo termine con si parla solo di chi ci è famigliare o amico ma si estende a tutti fino a quelle persone che ci fanno del male.  Amare davvero il prossimo è una sfida all'odio e all'egoismo.

Se ci penso non è affatto semplice seguire questa strada ma è sicuramente un cammino bellissimo ed entusiasmante.  D'altro lato Dio sa bene chi siamo e sa bene che il nostro amore non può essere perfetto e quindi penso che l'importante sia che ognuno di noi spenda la propria vita per amare ed è questo l'augurio che faccio a me e a tutti voi. ( Fabiola ) 

 

Giornata Missionario Mondiale 

Domenica 31 ottobre viviamo la Giornata Missionaria Mondiale, sia a Caltrano come a Mosson.

La nostra attenzione si concentra quindi verso tutte le storie di vita e di fede,  missionari, religiosi e laici portano avanti con tanto impegno e dedizione.  Sono ancora tante le persone che con passione lavorano per favorire la diffusione del Vangelo di Cristo e lavorano per la giustizia e la promozione umana in terra di missione. L'offerta che raccogliamo andrà  a favore delle missioni diocesane.

 

E' importante valorizzare tutto il lavoro che viene portato avanti dal Gruppo Missionario di Caltrano, anche se sappiamo non mancano le fatiche dovute a questo tempo e alle presenze fattive che sono sempre meno ... quanto è difficile trovare persone disponibili a dedicarsi con passione, anche con la semplice manualità per fare qualcosa che poi sostenga i missionari.

Il dispiacere maggiore sarebbe proprio quello di perdere questa bella opportunità che cammina

oramai da tanti anni ed è stata motivo di tanto sostegno verso il nostri missionari.

Ammiriamo la loro operosità silenziosa ma fattiva e concreta ... serve ora quel passaparola per cui ci sentiamo chiamati a creare qualcosa di bello per sovvenire quelle Comunità che sono nel bisogno.

Fosse anche per stare insieme, una volta alla settimana, per  imparare qualcosa di nuovo e se poi questo giova e diventa carità concreta ... ecco mai demordere.

Sin d'ora GRAZIE A CHI SI AVVICINA ed entra a far parte del Gruppo Missionario ...  

 

 

 

 

La consegna dei Vangeli 

 

E' stato il primo segno con cui abbiamo iniziato il cammino della Catechesi, nel percorso di Iniziazione Cristiana.

Il tempo della chiusura legata alla pandemia ci ha impedito di vivere quei momenti che scandivano il percorso regolare della catechesi, ora pian piano cerchiamo di riprenderci, comunque senza corse ...

Rimane il fatto che questo piccolo grande dono: il libro dei Vangeli, viene consegnato nelle mani dei Genitori, perchè siano loro ad affidarlo ai propri figli ... questo può avvenire solo nella condivisione della fede semplice e genuina, quella di ogni giorno.

Abbiamo comunque vissuto un bel momento comunitario ... Grazie alle catechiste, alle famiglie presenti.

 

è a disposizione il numero di novembre del mensile DALL'ALBA AL TRAMONTO

Accostarsi alla Parola di Dio nel nostro quotidiano è stata una proposta che abbiamo lanciato in questo Anno Pastorale.

Forse potevamo aspettarci una risposta maggiore ... comunque tra Caltrano e Mosson siamo arrivati a 25 abbonamenti.

Maturare e crescere alla scuola della Parola di Dio è fondamentale ... certamente insisteremo ancora e poi ancora. 

Per gli abbonati troviamo le copie in chiesa ... Grazie.

 

Venerdì 29 ottobre, ore 20.30 in chiesa a Mosson

la ADORAZIONE EUCARISTICA

a partire da questo appuntamento mensile inizieremo una riflessione sulla enciclica di papa Francesco FRATELLI TUTTI.

Una bella occasione per trovare un po' di silenzio davanti a Gesù.

Commento al Vangelo di Domenica 24 ottobre 2021

XXX Domenica del Tempo Ordinario

Oggi il Vangelo di Marco ci racconta l'esperienza di guarigione di fede e di luce del cieco Bartimeo.

E' lì ad attendere qualche spicciolo per sopravvivere.  Non c'è salvezza per lui; la vita lo ha segnato, lo ha condannato a vivere sprofondato nei sensi di colpa per la sua malattia, dichiarata da chi gli sta accanto, una punizione divina.  Ma non ci sta: non crede a quella tremenda spiegazione popolare. Finchè sente parlare di Gesù.  Non lo conosce, ma qualcuno gliene parla. 

Il desiderio, la curiosità, ora prendono il sopravvento.  E  grida, chiede pietà.  Come quel grido che sale dal nostro profondo quando la vita ci bastona ma non ci rassegniamo.

Bartimeo viene invitato a tacere, probabilmente, da coloro che , senza aver cercato, impediscono agli altri di partire. Zittito anche dai credenti che guardano dall'alto delle loro certezze di fede, chi elemosina senso.

E Gesù ascolta e manda qualcuno.  Gesù sceglie di raggiungerci attraverso il volto di un fratello cui stiamo a cuore, anche se non ci conosce.  Qualcuno, un discepolo, un amico, un evento e ci ripete CORAGGIO, ALZATI, TI CHIAMA.

Gesù dice a Bartimeo: cosa vuoi che io faccia per te ?  Che io veda di nuovo.  La settimana scorsa Giovanni e Giacomo hanno chiesto i primi posti, oggi questo uomo chiede guarigione e luce.  

Insegnaci Signore a chiederti ciò che è veramente utile per la nostra vita di fede.  Guarigione, luce e umiltà per poter vedere il Risorto, camminare con Lui e poter poi dire ad ogni sfiduciato che incontriamo CORAGGIO, ALZATI, TI CHIAMA.

( Sonia ) 

 

 

Grande festa per i 61 anni di vita sacerdotale

di don Pier Giorgio Sandonà

due immagini relative alla ordinazione sacerdotale di don Pier Giorgio da parte del vescovo Girolamo Bortignon

e poi la prima s. Messa celebrata a Caltrano ( 10 luglio 1961 ) 

Tutti sappiamo ciò che ha vissuto don Pier Giorgio ... e nonostante tutto ha una forza che ti sorprende.

Ringraziamo don Pier Giorgio e tutta la sua famiglia, con i fratelli ed i nipoti che lo hanno accompagnato.

Possiamo affermare di aver vissuto  una Eucaristia ricca di tanta storia, di memorie e di ricordi, persone che hanno edificato nel tempo la storia di Caltrano.  GRAZIE alla presenza e alla testimonianza calorosa  di don Pier Giorgio abbiamo  colto tutto il valore di queste storie e ricordarle ci fa bene.  Abbiamo colto quanti cambiamenti ci siano stati in questi pochi anni con il desiderio che tutto quello che è stato seminato da queste persone porti frutti di vera crescita umana e cristiana, proprio come diceva don Pier Giorgio.

Ancora tanti e tanti auguri   

 

Il Sinodo Diocesano e gli incontri con i Facilitatori

SINODO cioè Camminare Insieme.  Questa grande esperienza di Chiesa che abbiamo appena iniziato vuole essere in questa prima fase motivo di tanto ASCOLTO  e di RIFLESSIONE intorno a tutto ciò che stiamo vivendo, dal punto di vista personale, sociale ed ecclesiale.

Alcune persone hanno dato la loro disponibilità per imbastire alcuni incontri con piccoli gruppi di persone, per condividere con semplicità alcune tematiche che la diocesi ha affidato a queste persone che avranno il compito di facilitare l'ascolto ed il dialogo: di qui il nome di FACILITATORI.

Pubblichiamo qui di seguito i nominativi dei Facilitatori ed un riferimento utile per un eventuale contatto anche personale:

Torresendi Carla  349.8146782

Sola Luciana  347.5559264

Sandonà  Marco   348.0512702

Lucchini Angela  333.9221557

Brazzale  Giovanna  345.8455702

Sandonà  Elide  339.2335563

Bonato  Silvia  324.8405524

Sola  Fabio  335.6130044

Pavan  Francesco   333.3056116

Rendano Ermelinda  339.6350008

Abbiamo pensato ad una presentazione dei Facilitatori per domenica 31 ottobre, durante l'eucaristia, per cogliere anche l'ufficialità di questo compito a loro affidato.

Nell'incontro che abbiamo condiviso con i facilitatori abbiamo poi pensato di porre al centro della chiesa, in questi giorni, una scheda di modo che chi lo desidera possa personalmente iscriversi e quindi poi partecipare a questi gruppi programmati dai facilitatori.  Gli incontri saranno 3 al massimo 4, e si svilupperanno tra la metà di novembre e la fine di gennaio 2022.  Una  sintesi dei vari incontri verrà poi inviata alla Segreteria del Sinodo Diocesano e servirà da base comune per una profonda riflessione sul domani delle nostre Comunità.

Ci auguriamo che sia un primo passo, motivato, semplice e genuino, per un ascolto ed un bel confronto, su realtà che sono parte della vita di tutti noi.   

 

Commento al Vangelo di Domenica 17 ottobre 2021

XXIX Domenica del Tempo Ordinario

Fra voi non sia così ...

Nel vangelo che ascolteremo domenica gli evangelisti raccontano di un atteggiamento che tocca tutti noi, sempre, ed è significativo come Gesù sappia far emergere, il lato più nascosto dell'animo umano: noi guardiamo l'apparenza, Gesù legge e svela quello che non si vede.

Fin da bambini sogniamo di vivere felici, senza pensieri ... come nelle favole.

Da adolescente vorremmo diventare tutti cantanti o grandi campioni.  E ammiriamo solo quello che il web ci propina: feste e abiti da lusso, macchine prestanti e vacanze da sogno ...

Da adulti vorremmo ricoprire ruoli importanti e prestigiosi nel posto di lavoro, nella società, nella politica ...

Ma dietro a tutto questo cosa si nasconde ? Qual è il controvalore ?

Non dico che non bisogna avere sogni, ma Gesù stesso ci fa capire che per realizzare i nostri sogni siamo chiamati all'impegno e al sacrificio e se poi ci vogliamo spostare sul campo della fede ci mettiamo anche al servizio degli altri, scelta che non è mai facile nè scontata.

Cristiani coraggiosi, quindi, capaci di metterci in gioco, per il bene degli altri. La forza dove la troviamo ?

Chiediamo il dono dello Spirito Santo che ci rafforzi nella nostra testimonianza di vita cristiana, per non ci atteggiamo e comportiamo per il nostro interesse personale, ma a servizio e con un amore semplice e gratuito.    ( Maria Pia L. ) 

 

 

I prossimi appuntamenti comunitari.

Precisiamo alcuni appuntamenti di carattere comunitario che ci riguardano per le prossime settimane:

Domenica 17 ottobre, a Caltrano, nell'Eucaristia delle ore 10.15,

avremo la presenza di don Pier Giorgio Sandonà per celebrare insieme alla sua famiglia

i 61 anni di sacerdozio. 

Ci uniamo con gioia a questo grande traguardo di vita sacerdotale.

In questa domenica faremo anche la raccolta di offerte per il Seminario Diocesano.

Venerdì 22 ottobre, ore 20.30, nella chiesa di Chiuppano, inizia la

SCUOLA di PREGHIERA VICARIALE

affidata a tutti gli operatori pastorali.

Questo primo incontro avrà carattere missionario grazie alla presenza di

padre Christian Carlassare.

Venerdì 29 ottobre, in chiesa a Mosson, alle ore 20.30,  la 

ADORAZIONE EUCARISTICA.

Appuntamento di preghiera mensile che dedichiamo al silenzio, all'ascolto,

e alla preghiera condivisa davanti a Gesù.

Tutti siamo invitati a partecipare.

Domenica 31 ottobre, sia a Caltrano come anche a Mosson faremo 

la raccolta di offerte in occasione della Giornata Missionario Mondiale.

 

 

 

Una stupenda giornata a stretto contatto con la natura ...

Con un bel gruppetto di persone abbiamo fatto visita al Parco ARTE SELLA in Comune di Borgo Valsugana

e lungo il sentiero ammirare tante opere, di carattere ligneo,  pensate dagli artisti 

per incantare i visitatori ...

Grazie all'Associazione Caltrano in Cammino una bella giornata di sole e di amicizia vissuta all'insegna del contatto con la natura.  Meritava eccome ... speriamo di ritrovarci presto per altre uscite in modo da costruire legami di amicizia semplice, gusto per il bello e qualcosa di buono da gustare ... a presto.

  

nodo eterno d'amore ... intreccio di due storie ... ( l'opera che ha raccolto più consensi ) 

 

Una bella occasione per conoscere la storia

della Bottega organaria ZORDAN

Il maestro Alessandro Casula

Molto bella l'occasione che abbiamo avuto domenica 10 ottobre, nel pomeriggio, di conoscere ad approfondire la storia della Bottega organaria dei maestro ZORDAN.  Il maestro Casula, da tanti anni ha approfondito per passione la storia di questa famiglia, che ha lasciato in tante chiese del nostro territorio opere organarie di grande interesse. La serata si è svolta nella chiesa di Caltrano proprio perchè dietro all'altar maggiore c'è un organo costruito dalla famiglia Zordan.  Ringraziamo veramente il maestro Casula per la sua preparazione  e l'associazione LE CITTA' VISIBILI di Caltrano, che ha reso possibile  questo incontro.  Ad arricchire questa serata con alcuni brani di musica per organo il maestro Bortoliero, che da 40 suona nel duomo di Vicenza.

Ho avuto modo di parlare a lungo, prima e dopo, con il maestro Bortoliero. Sinceramente mi ha confermato su alcune questioni per cui le persone chiedono ... ma perchè non restauriamo l'organo ???

Candidamente il maestro Bortoliero mi ha detto: è un bell'organo, con delle interessanti proprietà della famiglia Zordan.   Certo andrebbe sistemato e restaurato, ma ... ha senso farlo solo se poi lo usate ogni settimana, per motivi liturgici o per altri motivi ... altrimenti non c'è ragione di impegnarsi per tale scopo.  Diaspiace, è vero,  ma queste opere organarie esprimono la loro musicalità nella maniera migliore quando vengono suonate molto spesso.  Diffidate di pulizie o restauri improvvisati e poi è importante che chi si mette alla tastiera sappia usare queste sonorità... 

Ho fatto notare al maestro Bortoliero che dispiace anche a me questa situazione, perchè ho sempre avuto una grande ammirazione per questi gioielli di storia e di arte che sono nelle nostre chiese. 

Ringraziamo il Signore che abbiamo nella nostra Comunità una bella presenza di persone che seguono e curano il canto ma è pur vero che ci manca una cultura musicale, che possa supportare una costante presenza all'organo.

Alla fine ho ringraziato il maestro Casula per la sua presentazione ed il maestro Bortoliero per la sua sensibilità liturgica.    

 

Festa del Ringraziamento per i Frutti della Terra

Il bel segno preparato davanti all'altare con una ventina di frutti del nostro territorio

La domenica che seguiva la Festa della Madonna del santo Rosario, ogni anno era allietata dalla Festa del Ringraziamento e dell'Agricoltura ...  In questo tempo particolare, in cui tante esperienze cadono nel silenzio, per i motivi che ben sappiamo, abbiamo voluto comunque cogliere nell'eucaristia, una bella preghiera di ringraziamento per i frutti della terra, che possiamo coltivare e raccogliere nel nostro territorio. Non dimentichiamo la vocazione agricola e boschiva del nostro paese di Caltrano. Speriamo solo di non esserci resi conto troppo tardi del rispetto da tenere nei confronti della natura in cui noi dovremo essere proprio come dei giardinieri ...  

Ps. Grazie a chi ha preparato il bel segno davanti all'altare ... 

 

Commento al Vangelo di Domenica 10 ottobre 2021

XXVIII Domenica del Tempo Ordinario

Maestro che devo fare per ereditare la vita eterna ... 

Il Vangelo di oggi ci presenta la figura di un uomo che insegue Gesù. Mi colpisce il fatto che questa persona, forse era un giovane, sia di corsa, perchè era evidente che la questione da porre al Maestro è di fondamentale importanza: Cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna ?  E' un uomo che comunque si interroga sul senso della vita e della morte, ma non trova risposte in se stesso.  E' chiaro che è anche un persona retta perchè fin da piccolo osserva i comandamenti e la Legge che anche Gesù invita ad osservare.  

In lui, uomo senza nome, vedo ogni uomo che pone le domande essenziali della vita, ogni uomo alla ricerca della felicità, ma insoddisfatto perchè qualcosa gli manca.  Gesù comunque ama questa persona fragile, animata da buone intenzioni, come ama ognuno di noi nella propria fragilità.  Interpreto le parole di Gesù come un invito ad andare oltre le pure osservanze esteriori, per fare spazio invece a Dio e ai fratelli, togliere quei pesi che nella nostra vita sono di ingombro, pensieri, chiacchere inutili, tutto ciò che può diventare idolatria insieme al nostro voler essere al centro del mondo.  Dio ci attende con pazienza per Lui nulla è impossibile.

Abbiamo celebrato la festa di san Francesco, straordinario esempio di sequela a Cristo, capace di spogliarsi di tutto per lasciare posto a Dio e ai fratelli e lodare Dio per ogni sua opera con il famoso Canto delle Creature.

E' pur vero che molte persone dei nostri tempi hanno accolto e mettono in pratica questa pagina del Vangelo. Penso ai missionari, ai laici e ai religiosi, ai volontari presenti nelle carceri, nelle Case di Riposo o di Cura, tra i disagiati delle periferie. Tutto parte dalla accoglienza della PAROLA del VANGELO che illumina le nostre vite e ci aiuta a stare vicino nel segno della condivisione a chi è nel bisogno. ( Lucia Z. )

 

 

Festa della Madonna del santo Rosario

Inizio del nuovo Anno Pastorale 2021.22

Una grande bella celebrazione Eucaristica ha dato inizio al nuovo ANNO PASTORALE e quindi alle tante realtà pastorali che si vivono all'interno delle nostre Comunità.

Ci piace la semplicità dei segni che sono stati evidenziati: l'ASCOLTO dedicato al Sinodo Diocesano, il mensile DALL'ALBA AL TRAMONTO, voluto per dare spazio e tempo alla Parola di Dio, i BRACCIALETTI preparati dal Gruppo Giovanissimi per dire quanto sia importante intrecciare relazioni fraterne, il LIBRO della COMUNITA' quale modo per fare tesoro di tutto ciò che viviamo in Comunità.

Dopo un anno abbondante vissuto a singhiozzo, causa la pandemia, cerchiamo di ripartire con il cammino della Catechesi, per i ragazzi e le famiglie. 

Questa bella giornata ancora una volta ci ha detto quanto sia grande il desiderio di costruirci come Comunità fraterna ed i ragazzi sono i primi a darci l'esempio.

 

Un bel ringraziamento agli Animatori con il loro impegno, alle Catechiste e ai vari collaboratori, per questa intensa giornata di festa e di gioia. 

PS.  Molto molto bello il video del GREST 2021  che gli animatori hanno presentato nel pomeriggio ai ragazzi e ai Genitori.  Da parte di tutti il riconoscimento per una settimana indimenticabile di amicizia e di grande gioia. 

Abbiamo aperto un nuovo cammino con la speranza di poterlo vivere nella serenità e in amicizia: chiediamo a Maria santissima che ci accompagni e custodisca i nostri passi...

La festa dei nonni per la Scuola Materna 

Fe

Anche quest'anno nel rispetto delle normative vigenti la festa dedicata ai nonni del 02 ottobre l'abbiamo vissuta in chiesa parrocchiale ... Poesie e racconti sempre graditi, insieme ad un piccolo ricordo creato dai bimbi per i loro nonni.

Nel frattempo abbiamo provveduto alla sostituzione della vecchia rete metallica con una bella recinzione lungo la strada provinciale

I Genitori poi in occasione della Festa della Madonna del s. Rosario si sono prodigati in maniera gustosa ed eccellente con la preparazione e la vendita delle torte.  Iniziativa molto riuscita. Grazie a tutti coloro che hanno collaborato.

Ultimo appuntamento stagionale per il GRUPPO del VERDE

Ultimo appuntamento stagionale per il GRUPPO del VERDE che anche quest'anno si è preso cura delle aree verdi di pertinenza della Parrocchia, con lo sfalcio dell'erba e la pulizia delle aree esterne.

Prima di tutto un grande GRAZIE per la loro disponibilità ed il servizio che rendono alla Comunità.

Come sempre lavorano di comune accordo e poi alla fine c'è spazio per una bella chiaccherata: questa volta sian finiti a parlare della naja di una volta ... quanti ricordi 

Effettivamente guardando a queste disponibilità, che torno a ringraziare, si affaccia comunque un tema importante che è quello della Transizione Generazionale.  Parolone difficile ... ok

In maniera più semplice il bisogno e la necessità di avere presenze più giovani che siano presenti, non solo in questo, ma in tanti altri ambiti della vita Comunitaria e sociale ... 

 

Uno strumento per entrare in familiarità con la Parola di Dio

In sede di Consiglio Pastorale abbiamo ratificato una scelta importante per il nostro cammino pastorale: utilizzare in maniera stabile il mensile diocesano DALL'ALBA AL TRAMONTO in maniera da poter 

riflettere e meditare la Parola di Dio nel quotidiano.

Questo agile strumento lo vogliamo affidare in maniera particolare agli operatori pastorali, ai catechisti, agli animatori, ad ogni persona che desidera e si impegna a fermarsi per leggere e meditare la Parola di Dio, grazie ad un semplice commento. 

Difficile ??? Basta crederci ... Sapienza quotidiana che ci aiuterà a vivere meglio la nostra fede.

 

Bella, bellissima le festa della Comunità celebrata a Mosson

Un bel gruppo affiatato che sin dal primo mattino si è messo all'opera con ben 140 kg. di patate

Addetti al conteggio e alla qualità del prodotto ...

vera patata biologica di Mosson 

Addetti alla degustazione e distribuzione ...

i due prof ... in cucina

Il piatto tipico dei gnocchi ha raccolto un bel successo per questa giornata dedicata  alla Comunità, in Parrocchia a Mosson.

Al di là della iniziativa particolare è motivo di soddisfazione poter tornare a lavorare insieme, di comune accordo e ritrovare lo spirito di condivisione sul quale si regge la vita della Comunità.

Se in sala si lavorare per la preparazione di questo piatto tipico sopra in chiesa abbiamo celebrato l'eucaristia domenicale, con una significativa presenza dei bimbi della Scuola Materna di Mosson. 

A proposito bella la loro parafrasi del Padre nostro che ci hanno affidato ... 

Il nostro impegno rimane quello di intrecciare relazioni belle e accoglienti e questa giornata è stata un bel segno in questo senso ... sta a noi procedere così.

Grazie cordialmente  a tutti coloro che hanno collaborato. 

Ci rivedremo per la Castagnata ... a presto 

 

Abbiamo celebrato il 50° anniversario 

del Gruppo Donatori di Sangue di Caltrano

Il monumento rimesso a nuovo ...

veramente bella e sentita la celebrazione eucaristica in chiesa con le presenze dei vari gruppi

Il momento finale davanti alla chiesa con il lancio dei palloncini, la banca cittadina ed il gruppo delle majorette.

E' stata veramente una bella occasione per ritrovarci e risentire il gusto dello stare insieme, dopo tanto tempo. GRAZIE al Gruppo ADOSALVI di Caltrano per tutta l'attività che porta avanti nel tempo, negli anni e per il bene di tutti coloro che hanno bisogno di questo elemento tanto prezioso che è il sangue che scorre nelle nostre vene ... Testimoni di un grande dono ... GRAZIE

 

Il Gruppo CALTRANO IN CAMMINO

organizza 

per lunedì 11 ottobre 2021

una uscita al Parco ART SELLA di Borgo Valsugana

La passeggiata della durata di un ora e mezza è accessibile a tutti

Lungo il percorso si ammirano delle sculture in legno

Costo di ingresso al parco 8 €  

Partenza da Caltrano ore 8.00 arrivo in serata verso le 18.00 

Per info conttatare LIA 339.4638593 

Dare l'adesione entro il 03 ottobre per poter organizzare il trasporto con spese da definirsi

Commento al Vangelo di Domenica 26 settembre 2021

XXVI Domenica del Tempo Ordinario

 

Vangelo difficile questa domenica, a tratti anche duro da digerire. Violento, quasi, tanto da indurre a pensare che quel Gesù misericordioso che conosciamo, pronto a perdonare, ci sia ben poco. Almeno è quello che mi è parso ad un prima lettura ... In realtà se leggiamo l'episodio, all'interno del contesto di queste ultime domeniche, possiamo notare qualche analogia, con ciò che succede dentro le nostre Comunità.  Gli apostoli riportano a Gesù il fatto relativo ad una persona che scaccia i demoni nel suo nome, ma non si vuole aggregare a Gesù, nè diventare suo discepolo. Come è possibile i discepoli hanno lasciato tutto per seguire Gesù e costui si permette pure di fare miracoli, senza rinunciare a nulla ?  Deve diventare uno dei nostri ... 

Gesù sorprende i suoi discepoli. Lasciatelo fare: chi non è contro di noi è per noi.

Quante volte anche noi dentro le nostre Comunità facciamo confronti, ci guardiamo gli uni gli altri: quello non viene mai a messa, quell'altro non è mai disponibile.  Oppure: quel ragazzino non viene mai a messa e poi vuole venire al camposcuola. E quell'altro che non si vede mai, parolacce a non finire, comportamenti irriverenti e poi vuole i sacramenti ... Questi atteggiamenti ci mettono alla prova.

Gesù smentisce i suoi discepoli e pone come base un semplice bicchiere d'acqua donato nel suo nome, cioè per amore e solo per amore.  Quindi non sta a noi giudicare come non sta a Giosuè decidere se Eldad e Medad  potessero profetizzare nell'accampamento.  Sappiamo lo Spirito è imprevedibile, non segue le logiche umane e noi non possiamo pensare di rinchiuderlo dentro le nostre rigidità.  Forse a volte dovremmo imparare a guardare agli eventi e alle persone con occhi un po' meno umani e un po' più intrisi dell'amore che Dio nutre per ciascuno di noi. ( Serena B. ) 

Mercoledì 22 settembre, in chiesa parrocchiale a Mosson

dalle ore 17.00 alle ore 19.00

la preghiera della ADORAZIONE EUCARISTICA

Inizieremo alle ore 17.00 con la s. Messa poi seguirà la Adorazione Eucaristia che proseguirà silenziosa fino alle 19.00 per chiudere con la Benedizione finale.

Abbiamo la possibilità di stare davanti all'Eucaristia per una preghiera personale e per pregare per la nostra Comunità.

 

Lunedì 20 settembre, ore 20.00,

in chiesa parrocchiale a Caltrano, momento di preghiera mariana, con la recita

del santo  Rosario, 

per le Vocazioni ed il Seminario Diocesano.

 

Avvisiamo che è stato ripristinata la possibilità di seguire con la DIRETTA VIDEO

le celebrazioni

che si vivono in chiesa parrocchiale a Caltrano.

Rimane una bella opportunità che può aiutare chi non può essere presente in chiesa.

 

Domenica 26 settembre 2021

celebriamo il 50° anniversario di Fondazione

del Gruppo Donatori di Sangue di Caltrano.

Il programma prevede alle ore 9.15  il ritrovo al monumento del Donatore presso il parcheggio del Cimitero Comunale.

ore 9.45 la partenza della sfilata con i gagliardetti fino a piazza Dante

ore 10.15 la s. Messa solenne in chiesa a Caltrano.

La pandemia ha fatto slittare di un anno questo anniversario del Gruppo Donatori di Sangue di Caltrano.  A tutti i Donatori e a tutti i componenti del Gruppo auguriamo ogni bene e di poter continuare in questa opera così preziosa come donare il proprio sangue. 

Dopo tanto tanto tempo ...

Se vogliamo anche questo è un germe di novità.  Da un po' di tempo abbiamo ripreso la celebrazione della s. Messa, all'interno della Casa di Riposo, al venerdì pomeriggio.  Ma,  finalmente,  abbiamo rivisto un piccolo gruppo di ospiti della nostra Casa di Riposo per un momento di condivisione, attorno a un buon caffè o cappuccino che sia, presso il bar del Centro Parrocchiale.  Dopo oltre un anno e mezzo è una breve uscita che fa un gran bene.  Ci auguriamo che continui ad essere così,

nella semplicità e nella amicizia fraterna.

 

Commento al Vangelo di Domenica 19 settembre 2021

XXVI Domenica del Tempo Ordinario

Nel brano del Vangelo di Marco che ci viene proposto in questa domenica, Gesù in cammino con i suoi discepoli verso Gerusalemme, fa loro una grande rivelazione, annuncia la sua prossima passione, morte e resurrezione.  Rivela infatti che il Figlio dell'uomo dovrà morire per compiere appieno la missione affidatagli dal Padre.

I discepoli però non sembrano capire il significato e la portata delle sue parole o forse non vogliono capire perchè timorosi e distratti nella loro discussione.

Arrivati a Cafarnao, Gesù, probabilmente deluso dalla loro apparente indifferenza, chiede loro di che cosa stessero discutendo durante il cammino.  Di fronte al loro silenzio, perchè probabilmente si vergognavano dei loro discorsi su chi fosse il primo, il più grande tra loro, si mette a insegnare dicendo: Se uno vuol essere il primo, sia l'ultimo di tutti e il servitore di tutti. Poi prende un bambino, lo mette in mezzo a loro e lo abbraccia.

Questo gesto vale più di molte parole. Gesù ci invita così a cambiare sguardo, a dare valore al più piccolo e al più fragile, a metterci a servizio dell'ultimo fra gli ultimi.  Dobbiamo quindi mettere da parte la nostra superbia, la nostra voglia di emergere a tutti i costi, la logica della competizione che a volte regola i nostri rapporti con gli altri.

Gesù stesso si è fatto bambino: a abbracciato la sua fragilità umana ed è andato incontro alla morte in croce.

Le dinamiche dei discepoli non sono lontane dalle dinamiche che regolano la nostra vita, la nostra comunità cristiana. Anche tra noi si innesca a volte la voglia di primeggiare sugli altri, di sentirci migliori.

Le parole di Gesù ci riportano invece all'essenziale, bisogna tornare ad essere come i bambini, semplificare il nostro modo di vedere le cose, lasciarci guidare dai suoi insegnamenti.  Il SIgnore ci chiede di fidarci di Lui e di affidargli la nostra vita con coraggio. ( Ombretta G. ) 

 

E' tempo di ricominciare ...

 

Puntualmente in settembre si ripresentano questi bei fiori, nello spazio verde, davanti alla canonica ...

La natura viva ti comunica che l'estate è praticamente finita e comincia una nuova stagione: anche se stiamo vivendo un caldo un po' fuori norma, le giornate si accorciano e si va verso l'autunno.  

L'impegno scolastico per gli alunni e le famiglie è già iniziato ... vai che si riparte ... 

Non possiamo certo dire che tutto sia semplice ... anzi. Tutti sappiamo che questa ripartenza risente di una fase di stallo legata alla pandemia, che perdura praticamente da un anno e mezzo e mi sa tanto che stiamo vivendo un po' l'onda lunga di questo storia, in cui i timori e le paure si mescolano alla incertezza del domani.

Per noi, per la vita delle nostre Comunità, cosa mi sento di poter dire ?

Sicuramente la natura stessa, con questo segno floreale, mi suggerisce di guardare con SPERANZA, al nostro futuro: guarda che germi, che colori ... quindi rimanere aperti a tutto ciò che è nelle nostre possibilità.

E poi ?  Possibilmente insieme perchè solo così possiamo superare chiusure e ritardi e tante volte insieme nascono nuovi germi che ci aiutano a scoprire opportunità inaspettate. 

Commento al Vangelo di Domenica 12 settembre 2021

XXIV Domenica del Tempo Ordinario

Voi chi dite che io sia ?

Pagina centrale del Vangelo di Marco, non solo perchè siamo al capitolo ottavo, ma perchè ascoltiamo la rivelazione di chi è Gesù, grazie alla risposta data dall'apostolo Pietro: TU SEI IL CRISTO.  Seguono poi le indicazioni per seguirlo. E' un brano che ci impegna tutti ...

Oggi, per me, per noi, chi è Gesù di Nazaret ? Domanda che spesso mi pongo. E' il Cristo di Pietro ? Tante risposte nascono dentro di noi, più o meno articolate. 

Se qualcuno vuol venire dietro di me, rinneghi me stesso ... Effettivamente duro questo invito che Gesù ci rivolte. Duro rinunciare a noi stessi, portare ognuno la propria croce, perdere la propria vita.  Quale forza occorre per realizzare questa metà ? 

Forza che ci è stata data nel sacramento del Battesimo. Lo Spirito Santo che abita in noi ci accompagna in ogni istante della nostra vita. Purtroppo, spesso non lo lasciamo agire, decidiamo noi su tutto e su tutti. Così facendo ci escludiamo dalla gioia, dalla pace che Dio ci dona. Rinnegare noi stessi ci chiama prima di tutto ad abbattere ogni idolo presente nel nostro animo, primo fra tutti l'egoismo. 

Come credente mi domando: quale idea di Dio trasmetto a coloro che non credono? Concretamente tutti dovremmo porci questa domanda, rendendoci conto che è importante non solo essere credenti ma in particolare essere credibili. ( Pietro Dal Santo ) 

 

Commento al Vangelo di Domenica 05 Settembre 2021

XXIII Domenica del Tempo Ordinario

EFFATA'  cioè  APRITI ...

Il brano di oggi ci narra l'incontro del Signore Gesù con un sordomuto, con una persona che ha una grande sofferenza, essendo tagliato fuori per i suoi problemi di comunicazione.  Infatti non può sentire nè parlare.

L'attenzione verso quest'uomo ci mostra anzitutto la compassione del Signore che si china su ogni tipo di sofferenza, ed è un invito a fare altrettanto, perchè tante volte chi ha un handicap è soggetto di discriminazione o di prese in giro.  Inoltre quest'uomo sordomuto può anche essere la figura di qualcuno che è chiuso in se stesso, che non ascolta  e non parla con nessuno: anche se sta in mezzo agli altri, è come se non ci fosse ...   In questo senso quanti sordomuti in giro, che anche quando stanno con gli altri pensano solo a se stessi, a cosa dire a cosa fare per essere sempre al centro dell'attenzione.  Quanti putroppo, avendo chiuso la comunicazione con Dio, vivono solo per  se stessi, incapaci di costruire relazioni vere, insensibili ai bisogni degli altri o quanti psicologicamente vittime della timidezza vivono ai margini.

L'opera guaritrice di Gesù riesce a riabilitare l'uomo per dargli la possibilità di ritornare a vivere in comunione con Dio, con se stesso e con gli altri.  Il senso della missione redentrice di Gesù è tutto in questa riabilitazione dell'uomo, nel restituire all'umanità la capacità di costruire ponti, legami e di abbattere ogni muro che divide e separa.

La cosa che più mi ha colpito di questo Vangelo è che Gesù porta il sordomuto in disparte lontano dalla folla. Questo gesto di estrema sensibilità e tenerezza, commuove.  Il SIgnore vuola forse dirci che per incontrarlo veramente dobbiamo allontanarci da tutto e da tutti e questo tutto sono le maldicenze, le cattiverie, le malvagità perchè solo così guariremo dalla sordità dell'egoismo. ( Emilia ) 

                                                                                                                    

 

 

 

A tutti una buona settimana, Don Lauderio