Questo Sito delle parrocchie di Caltrano e Mosson si propone di evidenziare le varie attività di carattere pastorale.
La sezione "El Sojo Vasaro" è uno spazio dedicato a chi vuole offrire spunti di riflessione e proposte.



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Avvento in famiglia 2021

Vegliate pregando ... 

Lo sappiamo tutti che non è semplice pregare insieme in famiglia ... Ma l'Avvento, questo breve periodo che ci prepara al santo Natale, giorno in cui celebriamo la nascita di Gesù, può aiutarci a vivere questo breve momento, magari alla sera, prima di andare a riposare ... 

Basta una piccola fiamma accesa, una bella immagine di Maria ed insieme recitare questa preghiera, lungo la prima settimana di Avvento:

Questa mattina mi sono svegliato presto, ho guardato dalla finestra e l'aurora iniziava appena

a rischiarare il nuovo giorno.

Che cosa mi aspetta in questo nuovo giorno che mi viene donato, quali novità, 

quali imprevisti dovrò affrontare, quante corse mi toccherà fare anche oggi ...

Questo mondo, questa società è sempre più difficile, con tante incognite, tanti timori e paure.

Qualche volta non sappiamo cosa fare, se non vivere alla giornata,

in attesa di tutto quello che potrà mai succedere.

Ma la tua Parola ci ha dato un bel consiglio

ALZATE IL CAPO, LA VOSTRA LIBERAZIONE E' VICINA.

Siamo arrivati a sera, guardo alla mia giornata, tanti impegni, tante corse da una parte all'altra

lo studio, il lavoro, le persone, le telefonate, la televisione, il computer ... 

Signore abbiamo bisogno di fermarci, di stare qualche minuto in silenzio, davanti a questa 

fiamma che arde e pregarti. 

Prima che il sonno ci prenda, Tu che tutto sai, perdona i nostri sbagli e

ti preghiamo conservaci sempre nel tuo Amore.  Vieni Signore Gesù

AVE  MARIA ... 

 

Commento al Vangelo di Domenica 28 novembre 2021

Prima Domenica di Avvento

Il questa prima domenica di Avvento il Vangelo di Luca ci presenta  una visione apocalittica da fine del mondo.  Immagini di distruzione, sconvolgimenti, angoscia.  Ma il messaggio di Gesù è e rimane un messaggio di speranza: alzate il capo.  Forse traslato al nostro tempo, dove stiamo sperimentando davvero una situazione angosciosa con la rinnovata minaccia del virus, i problemi climatici sempre più evidenti ed impattanti, con la tragica condizione dei migranti ai confini dell'Europa, le guerre che sembrano riprendere forza in Medioriente e in Afganistan, forse in questo nostro tempo, abbiamo bisogno di alzare lo sguardo e di metterci in ascolto e in attesa della venuta del Signore.

L'invito è quello di manterenere un cuore leggero, non appesantito dai problemi che ci assillano ogni giorno, le incertezze e le preoccupazioni  che ci distraggono e ci incupiscono.  L'avvento è quel tempo di attesa che ci serve per riavvicinarci a Dio con cuore aperto e conciliato.  Affannarsi dietro alle miserie della nostra vita e chiudersi in se stessi per paura di quello che c'è fuori da noi, non è un atteggiamento cristiano.  Il mondo vivrà sempre in bilico sul caos, sull'incertezza, ma la fede può aiutarci a trovare il nostro equilibrio, il nostro centro.

E' il momento di prepararsi al Natale, vegliando e pregando.

Prendere la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficilità, ma planare sulle cose dall'alto, non avere macigni nel cuore ... ( Italo Calvino ).  ( Ombretta ) 

 

La raccolta di generi alimentari ...

Scusi ha qualcosa da dare per la Caritas Parrocchiale ... ?

Vi proponiamo alcune immagini relative alla Raccolta di generi alimentari promossa dalla Caritas parrocchiale a favore delle persone che sono nella necessità.  Affronteremo durante il tempo di Avvento il tema della Carità in maniera più precisa.  A noi interessa ora sottolineare il valore educativo di questa iniziativa che ha interessato oltre una ventina di persone, tra ragazzi di Terza Media, Giovanissimi, Animatori e Catechisti e Genitori ... Divisi a piccoli gruppi e sparsi per le vie della Parrocchia, per suonare ai campanelli e chiedere qualcosa per la Caritas ...

Rimane una bella esperienza per i ragazzi specialmente ... tre ore di servizio concreto ...

GRAZIE alle persone che si sono rese disponibili per accompagnare i ragazzi e GRAZIE a tutti coloro che hanno dato qualcosa ... Ricordiamo comunque che il punto caritas è sempre in chiesa, a Caltrano come a Mosson, per chi volesse depositare qualcosa ...

 

il buon Dio direbbe E' COSA BUONA E GIUSTA ...

 

Semplice Integrazione ... 

 

Mi piace segnalare ciò che sta avvenendo in questi ultimi tempi nel campetto accanto alla canonica.  Ogni occasione è buona per ritrovarsi e giocare insieme tra ragazzi: ultimamente si sono aggiunti alcuni ragazzi che abitano a Caltrano ma ... i loro nomi sono Amed, Mohamed ... Inizialmente i nostri giocavano contro ... si sa è normale.  Poi ho visto con piacere che le due squadre si sono mescolate e semplicemente per divertirsi giocano insieme ... E' cosa buona e giusta ... direbbe il buon Dio ... 

Con la sistemazione del portale nel porticato dietro la canonica, abbiamo ultimato i lavori di sistemazione di questo ambiente. Anche quest'ultimo intervento è un lavoro molto curato e il risultato è molto bello.  Questo spazio ci servirà sicuramente per tante attività sia ricreative che educative.  

In consegna in settimana il nuovo numero di dicembre del mensile DALL'ALBA AL TRAMONTO

Troveremo anche delle copie disponibili in chiesa

come strumento utile per la meditazione personale lungo il Tempo di Avvento.

 

 

Commento al Vangelo di Domenica 21 novembre 2021

Solennità di Cristo Re dell'Universo

Dunque tu sei Re ?  Tu lo dici io sono Re.

L'anno liturgico si conclude con la celebrazione della regalità di nostro Signore Gesù Cristo.  L'evangelista Giovanni ci parla di un uomo debolissimo, spogliato di tutto, povero, la cui vita dipende interamente dagli altri.  Come si può pensare che un uomo in quelle condizioni possa essere un Re ?

Non ha aspetto di potenza ...  

Nella società odierna quello che conta è ciò che appare.  Come possiamo quindi credere ad un uomo che esteriormente mostra il contrario ?

Noi cerchiamo i potenti, le persone che contano, spesso li corteggiamo, li aduliamo perchè pensiamo possano aiutarci, proteggerci, farci fare carriera. 

Quando Pilato, che rappresenta una regalità terrena e politica, gli dice: Dunque tu sei re ?  Gesù con molta semplicità risponde: tu lo dici, io sono Re. Per questo sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per dare testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità ascolta la mia voce.

Gesù dunque afferma di essere re.  La regalità di Cristo è una regalità umanamente incomprensibile, non appartiene alle logiche di potere di questo mondo.  Cristo è il Re dell'amore, il Re della Carità, il Re della Misericordia. 

Tu lo dici.  è rivolto a noi, siamo liberi di credere o no. Dio non si impone mai.  Anzi, questo uomo debole, spogliato di tutto, smuove le nostre coscienze e ci chiede di scegliere.  Il potere che Gesù sta nel servizio alla Verità.  Per noi cristiani la Verità si accompagna sempre alla Misericordia e all'Amore.

Pilato, uomo d'armi, nel suo intimo, comprende che la Verità è proprio quell'uomo che gli sta davanti: non trionfante, non rivestita dei titoli accademici, non applaudita, non carica di soldi, di carriera, di popolarità.  Una verità che terribilmente povera può facilmente mettere a tacere ...  Troppo impegnativa ?  Sullo sfondo la VERITA' che è CRISTO VI FARA' LIBERI VERAMENTE... ( Pietro Dal Santo ) 

 

Commento al Vangelo di Domenica 14 novembre 2021

XXXIII Domenica del Tempo Ordinario

Oggi siamo con Gesù e i discepoli sul monte degli ulivi.  Il suo insegnamento nel tempio è giunto al termine; Gesù comprende che si avvicina il tempo in cui verrà consegnato ai pagani per essere condannato a morte e poi risorgere.  Mentre contempla la città di Gerusalemme e il grande tempio che la sovrasta, rivolge ai discepoli il suo ultimo discorso, che riguarda gli ultimi giorni, cioè la fine del tempo e della storia umana.

Come il progetto della creazione è cominciato da cuore di Dio, così esso cammina verso una fine e un compimento, che sarà l'incontro con il Figlio di Dio.  La creazione, la vita del mondo e la storia dell'umanità hanno avuto inizio per volere di Dio; esse camminano verso una fine, sono orientate verso una conclusione che indica il loro significato.  Il Figlio dell'uomo, la storia umana di Gesù, ciò che ha fatto e insegnato, rivelano a noi credenti il senso della nostra vita e di tutto ciò che esiste nel mondo.  Ci dicono da dove veniamo, verso dove andiamo, chi siamo chiamati ad essere.  Per questo Gesù dice: il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.  

Gesù esorta i suoi discepoli a riconoscere i segni che parlano della sua venuta finale, come riconoscono i segni della natura che annunciano l'estate.  E dice anche che gli eventi di cui parla avverranno prima che passi la sua generazione.

Pur annunciando con tono apocalittico sciagure, rivolgimenti politici, guerre, persecuzioni dei cristiani, in odio alla fede, nonchè il proliferare di falsi profeti e di altri che appaiono sulla scena del mondo a nome suo, Gesù avverte i discepoli di non lasciarsi inghiottire dalla corrente angosciosa di pensiero che vede imminente la fine del mondo.  Questo vale anche per noi, piuttosto che spendere energie nello speculare su quanto ci accade di male, meglio discernere e adoperarsi per vivere bene il tempo che ci è dato.

C'è un mondo che sta crollando.  E con questa parola intendo dire tante cose. C'è una civiltà occidentale che sta crollando, c'è una immagine di chiesa che sta crollando, c'è un equilibrio climatico che sta crollando, ci sono delle certezze umane che vanno in frantumi.  Come vivere senza lasciarsi sopraffare dalla sfiducia, dalla confusione, dalla grande agitazione che circola tra noi ? 

I CIELI E LA TERRA PASSERANNO, MA LE MIE PAROLE NON PASSERANNO MAI.  La Parola di Dio è l'unica roccia che rimane in piedi davanti a ogni crollo, e ha il potere di far restare in piedi tutti coloro che a lei si appoggiano.  ( Emilia ) 

 

Commento al Vangelo di Domeninca 07 novembre 2021

XXXII  Domenica del Tempo Ordinario

Il vangelo di questa domenica sembra voler darci un bell'insegnamento per essere persone che sanno fidarsi di Dio e del suo amore.  Gesù si trova nel tempio di Gerusalemme con i suoi discepoli, insieme a tante altre persone.

Nel tempio, i fedeli salgono a pregare, trovano delle ceste in cui possono gettare le loro offerte. Ci sono tanti ricchi, che vestiti bene, gettano, facendosi vedere da tutti, le loro monete ricevendo elogi per il gesto compiuto.  Nessuna ammirazione, invece, per la vedova che getta solo due monetine che possiamo paragonare a cinque centesimi ... E' molto poco, quasi nulla: certo.

Gesù però sottolinea che era tutto quello che le serviva per vivere. Evidenzia il gesto della donna per far capire ai discepoli e a tutti noi che pur avendo dato poco, in realtà ha dato più di tutti gli altri, perchè non ha donato solo il superfluo, ma tutto quello che aveva per vivere.  E' come se avesse donato gli unici soldi che aveva per comperare il pane che gli serviva come nutrimento per la giornata.  Lo ha dato perchè si fida di Dio e del suo amore.  Quelle monetine così piccole e insignificanti come la nostra miseria e la nostra pochezza costituiscono il vero tesoro.  Anche Gesù ha fatto proprio così: ha offerto la sua vita come sacrificio per noi perchè potessimo godere e gustare della sua vita divina.  Anche Lui, in croce era nudo e solo, abbandonato da tutti ma, come la vedova ha saputo donare tutto, la sua stessa vita per noi.

Sapere questo è una grande gioia. Ci apre al dono a Lui e agli altri.  Imparare a fare come Lui è un percorso importante di vita. Se noi entriamo nella logica di Dio, ci accorgiamo che dobbiamo imparare a  pensare in modo diverso da come pensa il mondo. Il mondo ci dice che dobbiamo trattenere, chiudere, conservare le nostre ricchezze ... Gesù invece afferma che più doniamo, più apriamo il nostro cuore e le nostre mani, più siamo ricchi.

Quando moriremo con ci porteremo le cose che abbiamo ma ci presenteremo al Signore con il cuore carico di tutto il bene e il buono che abbiamo compiuto, nell'impegno di assomigliare a Lui.  Questa sarà la vera ricchezza che ci farà riconoscere come suoi veri amici ( Dorianna ) 

 

Commento al Vangelo di Domenica 31 ottobre 2021

XXXI Domenica del Tempo Ordinario

Il vangelo di questa domenica delinea la strada del nostro essere cristiani; in poche righe è riassunto il nucleo essenziale della nostra fede.    ASCOLTA ISRAELE.  Veniamo chiamati intanto ad ascoltare e non è facile e neppure automatico.  Lo sperimentiamo ogni giorno: quanti di noi sanno realmente ascoltare l'altro, accogliere ciò che ci dice, fermare l'attenzione e la concentrazione sui contenuti di ciò che ci viene detto e su quello che ci viene comunicato in modo non verbale ... E quando sono chiamato ad ascoltare la Parola di Dio la cosa non si semplifica di sicuro, anzi.

Il Signore nostro Dio è l'unico Signore, amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima e con tutta la tua mente e con tutta la tua forza.  Ecco il primo grande comandamento.  Unico Signore.  E qui ognuno di noi sa bene invece come spesso mettiamo altro come unico Dio, dalla ricchezza alla nostra ambizione, al nostro benessere e via via .  Il richiamo che ci viene fatto è dunque di ricordarci chi è il nostro Signore.  Da qui la sua richiesta di amarlo con tutto quello che costituisce la nostra umanità: con i nostri sentimenti, la nostra interiorità, con l'intelligenza, la tenacia e con le nostre energie.  Un amore che ci coinvolge nel completo, in modo assoluto.  Ma questo amore non è ancora completo ed ecco il secondo grande comandamento:  AMERAI IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO: non c'è altro comandamento più grande di questi.

Ecco che è delineato in toto il nostro cammino che ci invita ad un amore che si realizza solo nel momento in cui è rivolto al prossimo e sappiamo che con questo termine con si parla solo di chi ci è famigliare o amico ma si estende a tutti fino a quelle persone che ci fanno del male.  Amare davvero il prossimo è una sfida all'odio e all'egoismo.

Se ci penso non è affatto semplice seguire questa strada ma è sicuramente un cammino bellissimo ed entusiasmante.  D'altro lato Dio sa bene chi siamo e sa bene che il nostro amore non può essere perfetto e quindi penso che l'importante sia che ognuno di noi spenda la propria vita per amare ed è questo l'augurio che faccio a me e a tutti voi. ( Fabiola ) 

 

Giornata Missionario Mondiale 

Domenica 31 ottobre viviamo la Giornata Missionaria Mondiale, sia a Caltrano come a Mosson.

La nostra attenzione si concentra quindi verso tutte le storie di vita e di fede,  missionari, religiosi e laici portano avanti con tanto impegno e dedizione.  Sono ancora tante le persone che con passione lavorano per favorire la diffusione del Vangelo di Cristo e lavorano per la giustizia e la promozione umana in terra di missione. L'offerta che raccogliamo andrà  a favore delle missioni diocesane.

 

E' importante valorizzare tutto il lavoro che viene portato avanti dal Gruppo Missionario di Caltrano, anche se sappiamo non mancano le fatiche dovute a questo tempo e alle presenze fattive che sono sempre meno ... quanto è difficile trovare persone disponibili a dedicarsi con passione, anche con la semplice manualità per fare qualcosa che poi sostenga i missionari.

Il dispiacere maggiore sarebbe proprio quello di perdere questa bella opportunità che cammina

oramai da tanti anni ed è stata motivo di tanto sostegno verso il nostri missionari.

Ammiriamo la loro operosità silenziosa ma fattiva e concreta ... serve ora quel passaparola per cui ci sentiamo chiamati a creare qualcosa di bello per sovvenire quelle Comunità che sono nel bisogno.

Fosse anche per stare insieme, una volta alla settimana, per  imparare qualcosa di nuovo e se poi questo giova e diventa carità concreta ... ecco mai demordere.

Sin d'ora GRAZIE A CHI SI AVVICINA ed entra a far parte del Gruppo Missionario ...  

 

 

 

 

La consegna dei Vangeli 

 

E' stato il primo segno con cui abbiamo iniziato il cammino della Catechesi, nel percorso di Iniziazione Cristiana.

Il tempo della chiusura legata alla pandemia ci ha impedito di vivere quei momenti che scandivano il percorso regolare della catechesi, ora pian piano cerchiamo di riprenderci, comunque senza corse ...

Rimane il fatto che questo piccolo grande dono: il libro dei Vangeli, viene consegnato nelle mani dei Genitori, perchè siano loro ad affidarlo ai propri figli ... questo può avvenire solo nella condivisione della fede semplice e genuina, quella di ogni giorno.

Abbiamo comunque vissuto un bel momento comunitario ... Grazie alle catechiste, alle famiglie presenti.

 

è a disposizione il numero di novembre del mensile DALL'ALBA AL TRAMONTO

Accostarsi alla Parola di Dio nel nostro quotidiano è stata una proposta che abbiamo lanciato in questo Anno Pastorale.

Forse potevamo aspettarci una risposta maggiore ... comunque tra Caltrano e Mosson siamo arrivati a 25 abbonamenti.

Maturare e crescere alla scuola della Parola di Dio è fondamentale ... certamente insisteremo ancora e poi ancora. 

Per gli abbonati troviamo le copie in chiesa ... Grazie.

 

Venerdì 29 ottobre, ore 20.30 in chiesa a Mosson

la ADORAZIONE EUCARISTICA

a partire da questo appuntamento mensile inizieremo una riflessione sulla enciclica di papa Francesco FRATELLI TUTTI.

Una bella occasione per trovare un po' di silenzio davanti a Gesù.

Commento al Vangelo di Domenica 24 ottobre 2021

XXX Domenica del Tempo Ordinario

Oggi il Vangelo di Marco ci racconta l'esperienza di guarigione di fede e di luce del cieco Bartimeo.

E' lì ad attendere qualche spicciolo per sopravvivere.  Non c'è salvezza per lui; la vita lo ha segnato, lo ha condannato a vivere sprofondato nei sensi di colpa per la sua malattia, dichiarata da chi gli sta accanto, una punizione divina.  Ma non ci sta: non crede a quella tremenda spiegazione popolare. Finchè sente parlare di Gesù.  Non lo conosce, ma qualcuno gliene parla. 

Il desiderio, la curiosità, ora prendono il sopravvento.  E  grida, chiede pietà.  Come quel grido che sale dal nostro profondo quando la vita ci bastona ma non ci rassegniamo.

Bartimeo viene invitato a tacere, probabilmente, da coloro che , senza aver cercato, impediscono agli altri di partire. Zittito anche dai credenti che guardano dall'alto delle loro certezze di fede, chi elemosina senso.

E Gesù ascolta e manda qualcuno.  Gesù sceglie di raggiungerci attraverso il volto di un fratello cui stiamo a cuore, anche se non ci conosce.  Qualcuno, un discepolo, un amico, un evento e ci ripete CORAGGIO, ALZATI, TI CHIAMA.

Gesù dice a Bartimeo: cosa vuoi che io faccia per te ?  Che io veda di nuovo.  La settimana scorsa Giovanni e Giacomo hanno chiesto i primi posti, oggi questo uomo chiede guarigione e luce.  

Insegnaci Signore a chiederti ciò che è veramente utile per la nostra vita di fede.  Guarigione, luce e umiltà per poter vedere il Risorto, camminare con Lui e poter poi dire ad ogni sfiduciato che incontriamo CORAGGIO, ALZATI, TI CHIAMA.

( Sonia ) 

 

 

Grande festa per i 61 anni di vita sacerdotale

di don Pier Giorgio Sandonà

due immagini relative alla ordinazione sacerdotale di don Pier Giorgio da parte del vescovo Girolamo Bortignon

e poi la prima s. Messa celebrata a Caltrano ( 10 luglio 1961 ) 

Tutti sappiamo ciò che ha vissuto don Pier Giorgio ... e nonostante tutto ha una forza che ti sorprende.

Ringraziamo don Pier Giorgio e tutta la sua famiglia, con i fratelli ed i nipoti che lo hanno accompagnato.

Possiamo affermare di aver vissuto  una Eucaristia ricca di tanta storia, di memorie e di ricordi, persone che hanno edificato nel tempo la storia di Caltrano.  GRAZIE alla presenza e alla testimonianza calorosa  di don Pier Giorgio abbiamo  colto tutto il valore di queste storie e ricordarle ci fa bene.  Abbiamo colto quanti cambiamenti ci siano stati in questi pochi anni con il desiderio che tutto quello che è stato seminato da queste persone porti frutti di vera crescita umana e cristiana, proprio come diceva don Pier Giorgio.

Ancora tanti e tanti auguri   

 

Il Sinodo Diocesano e gli incontri con i Facilitatori

SINODO cioè Camminare Insieme.  Questa grande esperienza di Chiesa che abbiamo appena iniziato vuole essere in questa prima fase motivo di tanto ASCOLTO  e di RIFLESSIONE intorno a tutto ciò che stiamo vivendo, dal punto di vista personale, sociale ed ecclesiale.

Alcune persone hanno dato la loro disponibilità per imbastire alcuni incontri con piccoli gruppi di persone, per condividere con semplicità alcune tematiche che la diocesi ha affidato a queste persone che avranno il compito di facilitare l'ascolto ed il dialogo: di qui il nome di FACILITATORI.

Pubblichiamo qui di seguito i nominativi dei Facilitatori ed un riferimento utile per un eventuale contatto anche personale:

Torresendi Carla  349.8146782

Sola Luciana  347.5559264

Sandonà  Marco   348.0512702

Lucchini Angela  333.9221557

Brazzale  Giovanna  345.8455702

Sandonà  Elide  339.2335563

Bonato  Silvia  324.8405524

Sola  Fabio  335.6130044

Pavan  Francesco   333.3056116

Rendano Ermelinda  339.6350008

Abbiamo pensato ad una presentazione dei Facilitatori per domenica 31 ottobre, durante l'eucaristia, per cogliere anche l'ufficialità di questo compito a loro affidato.

Nell'incontro che abbiamo condiviso con i facilitatori abbiamo poi pensato di porre al centro della chiesa, in questi giorni, una scheda di modo che chi lo desidera possa personalmente iscriversi e quindi poi partecipare a questi gruppi programmati dai facilitatori.  Gli incontri saranno 3 al massimo 4, e si svilupperanno tra la metà di novembre e la fine di gennaio 2022.  Una  sintesi dei vari incontri verrà poi inviata alla Segreteria del Sinodo Diocesano e servirà da base comune per una profonda riflessione sul domani delle nostre Comunità.

Ci auguriamo che sia un primo passo, motivato, semplice e genuino, per un ascolto ed un bel confronto, su realtà che sono parte della vita di tutti noi.   

 

Commento al Vangelo di Domenica 17 ottobre 2021

XXIX Domenica del Tempo Ordinario

Fra voi non sia così ...

Nel vangelo che ascolteremo domenica gli evangelisti raccontano di un atteggiamento che tocca tutti noi, sempre, ed è significativo come Gesù sappia far emergere, il lato più nascosto dell'animo umano: noi guardiamo l'apparenza, Gesù legge e svela quello che non si vede.

Fin da bambini sogniamo di vivere felici, senza pensieri ... come nelle favole.

Da adolescente vorremmo diventare tutti cantanti o grandi campioni.  E ammiriamo solo quello che il web ci propina: feste e abiti da lusso, macchine prestanti e vacanze da sogno ...

Da adulti vorremmo ricoprire ruoli importanti e prestigiosi nel posto di lavoro, nella società, nella politica ...

Ma dietro a tutto questo cosa si nasconde ? Qual è il controvalore ?

Non dico che non bisogna avere sogni, ma Gesù stesso ci fa capire che per realizzare i nostri sogni siamo chiamati all'impegno e al sacrificio e se poi ci vogliamo spostare sul campo della fede ci mettiamo anche al servizio degli altri, scelta che non è mai facile nè scontata.

Cristiani coraggiosi, quindi, capaci di metterci in gioco, per il bene degli altri. La forza dove la troviamo ?

Chiediamo il dono dello Spirito Santo che ci rafforzi nella nostra testimonianza di vita cristiana, per non ci atteggiamo e comportiamo per il nostro interesse personale, ma a servizio e con un amore semplice e gratuito.    ( Maria Pia L. ) 

 

 

I prossimi appuntamenti comunitari.

Precisiamo alcuni appuntamenti di carattere comunitario che ci riguardano per le prossime settimane:

Domenica 17 ottobre, a Caltrano, nell'Eucaristia delle ore 10.15,

avremo la presenza di don Pier Giorgio Sandonà per celebrare insieme alla sua famiglia

i 61 anni di sacerdozio. 

Ci uniamo con gioia a questo grande traguardo di vita sacerdotale.

In questa domenica faremo anche la raccolta di offerte per il Seminario Diocesano.

Venerdì 22 ottobre, ore 20.30, nella chiesa di Chiuppano, inizia la

SCUOLA di PREGHIERA VICARIALE

affidata a tutti gli operatori pastorali.

Questo primo incontro avrà carattere missionario grazie alla presenza di

padre Christian Carlassare.

Venerdì 29 ottobre, in chiesa a Mosson, alle ore 20.30,  la 

ADORAZIONE EUCARISTICA.

Appuntamento di preghiera mensile che dedichiamo al silenzio, all'ascolto,

e alla preghiera condivisa davanti a Gesù.

Tutti siamo invitati a partecipare.

Domenica 31 ottobre, sia a Caltrano come anche a Mosson faremo 

la raccolta di offerte in occasione della Giornata Missionario Mondiale.

 

 

 

Una stupenda giornata a stretto contatto con la natura ...

Con un bel gruppetto di persone abbiamo fatto visita al Parco ARTE SELLA in Comune di Borgo Valsugana

e lungo il sentiero ammirare tante opere, di carattere ligneo,  pensate dagli artisti 

per incantare i visitatori ...

Grazie all'Associazione Caltrano in Cammino una bella giornata di sole e di amicizia vissuta all'insegna del contatto con la natura.  Meritava eccome ... speriamo di ritrovarci presto per altre uscite in modo da costruire legami di amicizia semplice, gusto per il bello e qualcosa di buono da gustare ... a presto.

  

nodo eterno d'amore ... intreccio di due storie ... ( l'opera che ha raccolto più consensi ) 

 

Una bella occasione per conoscere la storia

della Bottega organaria ZORDAN

Il maestro Alessandro Casula

Molto bella l'occasione che abbiamo avuto domenica 10 ottobre, nel pomeriggio, di conoscere ad approfondire la storia della Bottega organaria dei maestro ZORDAN.  Il maestro Casula, da tanti anni ha approfondito per passione la storia di questa famiglia, che ha lasciato in tante chiese del nostro territorio opere organarie di grande interesse. La serata si è svolta nella chiesa di Caltrano proprio perchè dietro all'altar maggiore c'è un organo costruito dalla famiglia Zordan.  Ringraziamo veramente il maestro Casula per la sua preparazione  e l'associazione LE CITTA' VISIBILI di Caltrano, che ha reso possibile  questo incontro.  Ad arricchire questa serata con alcuni brani di musica per organo il maestro Bortoliero, che da 40 suona nel duomo di Vicenza.

Ho avuto modo di parlare a lungo, prima e dopo, con il maestro Bortoliero. Sinceramente mi ha confermato su alcune questioni per cui le persone chiedono ... ma perchè non restauriamo l'organo ???

Candidamente il maestro Bortoliero mi ha detto: è un bell'organo, con delle interessanti proprietà della famiglia Zordan.   Certo andrebbe sistemato e restaurato, ma ... ha senso farlo solo se poi lo usate ogni settimana, per motivi liturgici o per altri motivi ... altrimenti non c'è ragione di impegnarsi per tale scopo.  Diaspiace, è vero,  ma queste opere organarie esprimono la loro musicalità nella maniera migliore quando vengono suonate molto spesso.  Diffidate di pulizie o restauri improvvisati e poi è importante che chi si mette alla tastiera sappia usare queste sonorità... 

Ho fatto notare al maestro Bortoliero che dispiace anche a me questa situazione, perchè ho sempre avuto una grande ammirazione per questi gioielli di storia e di arte che sono nelle nostre chiese. 

Ringraziamo il Signore che abbiamo nella nostra Comunità una bella presenza di persone che seguono e curano il canto ma è pur vero che ci manca una cultura musicale, che possa supportare una costante presenza all'organo.

Alla fine ho ringraziato il maestro Casula per la sua presentazione ed il maestro Bortoliero per la sua sensibilità liturgica.    

 

Festa del Ringraziamento per i Frutti della Terra

Il bel segno preparato davanti all'altare con una ventina di frutti del nostro territorio

La domenica che seguiva la Festa della Madonna del santo Rosario, ogni anno era allietata dalla Festa del Ringraziamento e dell'Agricoltura ...  In questo tempo particolare, in cui tante esperienze cadono nel silenzio, per i motivi che ben sappiamo, abbiamo voluto comunque cogliere nell'eucaristia, una bella preghiera di ringraziamento per i frutti della terra, che possiamo coltivare e raccogliere nel nostro territorio. Non dimentichiamo la vocazione agricola e boschiva del nostro paese di Caltrano. Speriamo solo di non esserci resi conto troppo tardi del rispetto da tenere nei confronti della natura in cui noi dovremo essere proprio come dei giardinieri ...  

Ps. Grazie a chi ha preparato il bel segno davanti all'altare ... 

 

Commento al Vangelo di Domenica 10 ottobre 2021

XXVIII Domenica del Tempo Ordinario

Maestro che devo fare per ereditare la vita eterna ... 

Il Vangelo di oggi ci presenta la figura di un uomo che insegue Gesù. Mi colpisce il fatto che questa persona, forse era un giovane, sia di corsa, perchè era evidente che la questione da porre al Maestro è di fondamentale importanza: Cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna ?  E' un uomo che comunque si interroga sul senso della vita e della morte, ma non trova risposte in se stesso.  E' chiaro che è anche un persona retta perchè fin da piccolo osserva i comandamenti e la Legge che anche Gesù invita ad osservare.  

In lui, uomo senza nome, vedo ogni uomo che pone le domande essenziali della vita, ogni uomo alla ricerca della felicità, ma insoddisfatto perchè qualcosa gli manca.  Gesù comunque ama questa persona fragile, animata da buone intenzioni, come ama ognuno di noi nella propria fragilità.  Interpreto le parole di Gesù come un invito ad andare oltre le pure osservanze esteriori, per fare spazio invece a Dio e ai fratelli, togliere quei pesi che nella nostra vita sono di ingombro, pensieri, chiacchere inutili, tutto ciò che può diventare idolatria insieme al nostro voler essere al centro del mondo.  Dio ci attende con pazienza per Lui nulla è impossibile.

Abbiamo celebrato la festa di san Francesco, straordinario esempio di sequela a Cristo, capace di spogliarsi di tutto per lasciare posto a Dio e ai fratelli e lodare Dio per ogni sua opera con il famoso Canto delle Creature.

E' pur vero che molte persone dei nostri tempi hanno accolto e mettono in pratica questa pagina del Vangelo. Penso ai missionari, ai laici e ai religiosi, ai volontari presenti nelle carceri, nelle Case di Riposo o di Cura, tra i disagiati delle periferie. Tutto parte dalla accoglienza della PAROLA del VANGELO che illumina le nostre vite e ci aiuta a stare vicino nel segno della condivisione a chi è nel bisogno. ( Lucia Z. )

 

 

Festa della Madonna del santo Rosario

Inizio del nuovo Anno Pastorale 2021.22

Una grande bella celebrazione Eucaristica ha dato inizio al nuovo ANNO PASTORALE e quindi alle tante realtà pastorali che si vivono all'interno delle nostre Comunità.

Ci piace la semplicità dei segni che sono stati evidenziati: l'ASCOLTO dedicato al Sinodo Diocesano, il mensile DALL'ALBA AL TRAMONTO, voluto per dare spazio e tempo alla Parola di Dio, i BRACCIALETTI preparati dal Gruppo Giovanissimi per dire quanto sia importante intrecciare relazioni fraterne, il LIBRO della COMUNITA' quale modo per fare tesoro di tutto ciò che viviamo in Comunità.

Dopo un anno abbondante vissuto a singhiozzo, causa la pandemia, cerchiamo di ripartire con il cammino della Catechesi, per i ragazzi e le famiglie. 

Questa bella giornata ancora una volta ci ha detto quanto sia grande il desiderio di costruirci come Comunità fraterna ed i ragazzi sono i primi a darci l'esempio.

 

Un bel ringraziamento agli Animatori con il loro impegno, alle Catechiste e ai vari collaboratori, per questa intensa giornata di festa e di gioia. 

PS.  Molto molto bello il video del GREST 2021  che gli animatori hanno presentato nel pomeriggio ai ragazzi e ai Genitori.  Da parte di tutti il riconoscimento per una settimana indimenticabile di amicizia e di grande gioia. 

Abbiamo aperto un nuovo cammino con la speranza di poterlo vivere nella serenità e in amicizia: chiediamo a Maria santissima che ci accompagni e custodisca i nostri passi...

La festa dei nonni per la Scuola Materna 

Fe

Anche quest'anno nel rispetto delle normative vigenti la festa dedicata ai nonni del 02 ottobre l'abbiamo vissuta in chiesa parrocchiale ... Poesie e racconti sempre graditi, insieme ad un piccolo ricordo creato dai bimbi per i loro nonni.

Nel frattempo abbiamo provveduto alla sostituzione della vecchia rete metallica con una bella recinzione lungo la strada provinciale

I Genitori poi in occasione della Festa della Madonna del s. Rosario si sono prodigati in maniera gustosa ed eccellente con la preparazione e la vendita delle torte.  Iniziativa molto riuscita. Grazie a tutti coloro che hanno collaborato.

Ultimo appuntamento stagionale per il GRUPPO del VERDE

Ultimo appuntamento stagionale per il GRUPPO del VERDE che anche quest'anno si è preso cura delle aree verdi di pertinenza della Parrocchia, con lo sfalcio dell'erba e la pulizia delle aree esterne.

Prima di tutto un grande GRAZIE per la loro disponibilità ed il servizio che rendono alla Comunità.

Come sempre lavorano di comune accordo e poi alla fine c'è spazio per una bella chiaccherata: questa volta sian finiti a parlare della naja di una volta ... quanti ricordi 

Effettivamente guardando a queste disponibilità, che torno a ringraziare, si affaccia comunque un tema importante che è quello della Transizione Generazionale.  Parolone difficile ... ok

In maniera più semplice il bisogno e la necessità di avere presenze più giovani che siano presenti, non solo in questo, ma in tanti altri ambiti della vita Comunitaria e sociale ... 

 

Uno strumento per entrare in familiarità con la Parola di Dio

In sede di Consiglio Pastorale abbiamo ratificato una scelta importante per il nostro cammino pastorale: utilizzare in maniera stabile il mensile diocesano DALL'ALBA AL TRAMONTO in maniera da poter 

riflettere e meditare la Parola di Dio nel quotidiano.

Questo agile strumento lo vogliamo affidare in maniera particolare agli operatori pastorali, ai catechisti, agli animatori, ad ogni persona che desidera e si impegna a fermarsi per leggere e meditare la Parola di Dio, grazie ad un semplice commento. 

Difficile ??? Basta crederci ... Sapienza quotidiana che ci aiuterà a vivere meglio la nostra fede.

 

Bella, bellissima le festa della Comunità celebrata a Mosson

Un bel gruppo affiatato che sin dal primo mattino si è messo all'opera con ben 140 kg. di patate

Addetti al conteggio e alla qualità del prodotto ...

vera patata biologica di Mosson 

Addetti alla degustazione e distribuzione ...

i due prof ... in cucina

Il piatto tipico dei gnocchi ha raccolto un bel successo per questa giornata dedicata  alla Comunità, in Parrocchia a Mosson.

Al di là della iniziativa particolare è motivo di soddisfazione poter tornare a lavorare insieme, di comune accordo e ritrovare lo spirito di condivisione sul quale si regge la vita della Comunità.

Se in sala si lavorare per la preparazione di questo piatto tipico sopra in chiesa abbiamo celebrato l'eucaristia domenicale, con una significativa presenza dei bimbi della Scuola Materna di Mosson. 

A proposito bella la loro parafrasi del Padre nostro che ci hanno affidato ... 

Il nostro impegno rimane quello di intrecciare relazioni belle e accoglienti e questa giornata è stata un bel segno in questo senso ... sta a noi procedere così.

Grazie cordialmente  a tutti coloro che hanno collaborato. 

Ci rivedremo per la Castagnata ... a presto 

 

Abbiamo celebrato il 50° anniversario 

del Gruppo Donatori di Sangue di Caltrano

Il monumento rimesso a nuovo ...

veramente bella e sentita la celebrazione eucaristica in chiesa con le presenze dei vari gruppi

Il momento finale davanti alla chiesa con il lancio dei palloncini, la banca cittadina ed il gruppo delle majorette.

E' stata veramente una bella occasione per ritrovarci e risentire il gusto dello stare insieme, dopo tanto tempo. GRAZIE al Gruppo ADOSALVI di Caltrano per tutta l'attività che porta avanti nel tempo, negli anni e per il bene di tutti coloro che hanno bisogno di questo elemento tanto prezioso che è il sangue che scorre nelle nostre vene ... Testimoni di un grande dono ... GRAZIE

 

Il Gruppo CALTRANO IN CAMMINO

organizza 

per lunedì 11 ottobre 2021

una uscita al Parco ART SELLA di Borgo Valsugana

La passeggiata della durata di un ora e mezza è accessibile a tutti

Lungo il percorso si ammirano delle sculture in legno

Costo di ingresso al parco 8 €  

Partenza da Caltrano ore 8.00 arrivo in serata verso le 18.00 

Per info conttatare LIA 339.4638593 

Dare l'adesione entro il 03 ottobre per poter organizzare il trasporto con spese da definirsi

Commento al Vangelo di Domenica 26 settembre 2021

XXVI Domenica del Tempo Ordinario

 

Vangelo difficile questa domenica, a tratti anche duro da digerire. Violento, quasi, tanto da indurre a pensare che quel Gesù misericordioso che conosciamo, pronto a perdonare, ci sia ben poco. Almeno è quello che mi è parso ad un prima lettura ... In realtà se leggiamo l'episodio, all'interno del contesto di queste ultime domeniche, possiamo notare qualche analogia, con ciò che succede dentro le nostre Comunità.  Gli apostoli riportano a Gesù il fatto relativo ad una persona che scaccia i demoni nel suo nome, ma non si vuole aggregare a Gesù, nè diventare suo discepolo. Come è possibile i discepoli hanno lasciato tutto per seguire Gesù e costui si permette pure di fare miracoli, senza rinunciare a nulla ?  Deve diventare uno dei nostri ... 

Gesù sorprende i suoi discepoli. Lasciatelo fare: chi non è contro di noi è per noi.

Quante volte anche noi dentro le nostre Comunità facciamo confronti, ci guardiamo gli uni gli altri: quello non viene mai a messa, quell'altro non è mai disponibile.  Oppure: quel ragazzino non viene mai a messa e poi vuole venire al camposcuola. E quell'altro che non si vede mai, parolacce a non finire, comportamenti irriverenti e poi vuole i sacramenti ... Questi atteggiamenti ci mettono alla prova.

Gesù smentisce i suoi discepoli e pone come base un semplice bicchiere d'acqua donato nel suo nome, cioè per amore e solo per amore.  Quindi non sta a noi giudicare come non sta a Giosuè decidere se Eldad e Medad  potessero profetizzare nell'accampamento.  Sappiamo lo Spirito è imprevedibile, non segue le logiche umane e noi non possiamo pensare di rinchiuderlo dentro le nostre rigidità.  Forse a volte dovremmo imparare a guardare agli eventi e alle persone con occhi un po' meno umani e un po' più intrisi dell'amore che Dio nutre per ciascuno di noi. ( Serena B. ) 

Mercoledì 22 settembre, in chiesa parrocchiale a Mosson

dalle ore 17.00 alle ore 19.00

la preghiera della ADORAZIONE EUCARISTICA

Inizieremo alle ore 17.00 con la s. Messa poi seguirà la Adorazione Eucaristia che proseguirà silenziosa fino alle 19.00 per chiudere con la Benedizione finale.

Abbiamo la possibilità di stare davanti all'Eucaristia per una preghiera personale e per pregare per la nostra Comunità.

 

Lunedì 20 settembre, ore 20.00,

in chiesa parrocchiale a Caltrano, momento di preghiera mariana, con la recita

del santo  Rosario, 

per le Vocazioni ed il Seminario Diocesano.

 

Avvisiamo che è stato ripristinata la possibilità di seguire con la DIRETTA VIDEO

le celebrazioni

che si vivono in chiesa parrocchiale a Caltrano.

Rimane una bella opportunità che può aiutare chi non può essere presente in chiesa.

 

Domenica 26 settembre 2021

celebriamo il 50° anniversario di Fondazione

del Gruppo Donatori di Sangue di Caltrano.

Il programma prevede alle ore 9.15  il ritrovo al monumento del Donatore presso il parcheggio del Cimitero Comunale.

ore 9.45 la partenza della sfilata con i gagliardetti fino a piazza Dante

ore 10.15 la s. Messa solenne in chiesa a Caltrano.

La pandemia ha fatto slittare di un anno questo anniversario del Gruppo Donatori di Sangue di Caltrano.  A tutti i Donatori e a tutti i componenti del Gruppo auguriamo ogni bene e di poter continuare in questa opera così preziosa come donare il proprio sangue. 

Dopo tanto tanto tempo ...

Se vogliamo anche questo è un germe di novità.  Da un po' di tempo abbiamo ripreso la celebrazione della s. Messa, all'interno della Casa di Riposo, al venerdì pomeriggio.  Ma,  finalmente,  abbiamo rivisto un piccolo gruppo di ospiti della nostra Casa di Riposo per un momento di condivisione, attorno a un buon caffè o cappuccino che sia, presso il bar del Centro Parrocchiale.  Dopo oltre un anno e mezzo è una breve uscita che fa un gran bene.  Ci auguriamo che continui ad essere così,

nella semplicità e nella amicizia fraterna.

 

Commento al Vangelo di Domenica 19 settembre 2021

XXVI Domenica del Tempo Ordinario

Nel brano del Vangelo di Marco che ci viene proposto in questa domenica, Gesù in cammino con i suoi discepoli verso Gerusalemme, fa loro una grande rivelazione, annuncia la sua prossima passione, morte e resurrezione.  Rivela infatti che il Figlio dell'uomo dovrà morire per compiere appieno la missione affidatagli dal Padre.

I discepoli però non sembrano capire il significato e la portata delle sue parole o forse non vogliono capire perchè timorosi e distratti nella loro discussione.

Arrivati a Cafarnao, Gesù, probabilmente deluso dalla loro apparente indifferenza, chiede loro di che cosa stessero discutendo durante il cammino.  Di fronte al loro silenzio, perchè probabilmente si vergognavano dei loro discorsi su chi fosse il primo, il più grande tra loro, si mette a insegnare dicendo: Se uno vuol essere il primo, sia l'ultimo di tutti e il servitore di tutti. Poi prende un bambino, lo mette in mezzo a loro e lo abbraccia.

Questo gesto vale più di molte parole. Gesù ci invita così a cambiare sguardo, a dare valore al più piccolo e al più fragile, a metterci a servizio dell'ultimo fra gli ultimi.  Dobbiamo quindi mettere da parte la nostra superbia, la nostra voglia di emergere a tutti i costi, la logica della competizione che a volte regola i nostri rapporti con gli altri.

Gesù stesso si è fatto bambino: a abbracciato la sua fragilità umana ed è andato incontro alla morte in croce.

Le dinamiche dei discepoli non sono lontane dalle dinamiche che regolano la nostra vita, la nostra comunità cristiana. Anche tra noi si innesca a volte la voglia di primeggiare sugli altri, di sentirci migliori.

Le parole di Gesù ci riportano invece all'essenziale, bisogna tornare ad essere come i bambini, semplificare il nostro modo di vedere le cose, lasciarci guidare dai suoi insegnamenti.  Il SIgnore ci chiede di fidarci di Lui e di affidargli la nostra vita con coraggio. ( Ombretta G. ) 

 

E' tempo di ricominciare ...

 

Puntualmente in settembre si ripresentano questi bei fiori, nello spazio verde, davanti alla canonica ...

La natura viva ti comunica che l'estate è praticamente finita e comincia una nuova stagione: anche se stiamo vivendo un caldo un po' fuori norma, le giornate si accorciano e si va verso l'autunno.  

L'impegno scolastico per gli alunni e le famiglie è già iniziato ... vai che si riparte ... 

Non possiamo certo dire che tutto sia semplice ... anzi. Tutti sappiamo che questa ripartenza risente di una fase di stallo legata alla pandemia, che perdura praticamente da un anno e mezzo e mi sa tanto che stiamo vivendo un po' l'onda lunga di questo storia, in cui i timori e le paure si mescolano alla incertezza del domani.

Per noi, per la vita delle nostre Comunità, cosa mi sento di poter dire ?

Sicuramente la natura stessa, con questo segno floreale, mi suggerisce di guardare con SPERANZA, al nostro futuro: guarda che germi, che colori ... quindi rimanere aperti a tutto ciò che è nelle nostre possibilità.

E poi ?  Possibilmente insieme perchè solo così possiamo superare chiusure e ritardi e tante volte insieme nascono nuovi germi che ci aiutano a scoprire opportunità inaspettate. 

Commento al Vangelo di Domenica 12 settembre 2021

XXIV Domenica del Tempo Ordinario

Voi chi dite che io sia ?

Pagina centrale del Vangelo di Marco, non solo perchè siamo al capitolo ottavo, ma perchè ascoltiamo la rivelazione di chi è Gesù, grazie alla risposta data dall'apostolo Pietro: TU SEI IL CRISTO.  Seguono poi le indicazioni per seguirlo. E' un brano che ci impegna tutti ...

Oggi, per me, per noi, chi è Gesù di Nazaret ? Domanda che spesso mi pongo. E' il Cristo di Pietro ? Tante risposte nascono dentro di noi, più o meno articolate. 

Se qualcuno vuol venire dietro di me, rinneghi me stesso ... Effettivamente duro questo invito che Gesù ci rivolte. Duro rinunciare a noi stessi, portare ognuno la propria croce, perdere la propria vita.  Quale forza occorre per realizzare questa metà ? 

Forza che ci è stata data nel sacramento del Battesimo. Lo Spirito Santo che abita in noi ci accompagna in ogni istante della nostra vita. Purtroppo, spesso non lo lasciamo agire, decidiamo noi su tutto e su tutti. Così facendo ci escludiamo dalla gioia, dalla pace che Dio ci dona. Rinnegare noi stessi ci chiama prima di tutto ad abbattere ogni idolo presente nel nostro animo, primo fra tutti l'egoismo. 

Come credente mi domando: quale idea di Dio trasmetto a coloro che non credono? Concretamente tutti dovremmo porci questa domanda, rendendoci conto che è importante non solo essere credenti ma in particolare essere credibili. ( Pietro Dal Santo ) 

 

Commento al Vangelo di Domenica 05 Settembre 2021

XXIII Domenica del Tempo Ordinario

EFFATA'  cioè  APRITI ...

Il brano di oggi ci narra l'incontro del Signore Gesù con un sordomuto, con una persona che ha una grande sofferenza, essendo tagliato fuori per i suoi problemi di comunicazione.  Infatti non può sentire nè parlare.

L'attenzione verso quest'uomo ci mostra anzitutto la compassione del Signore che si china su ogni tipo di sofferenza, ed è un invito a fare altrettanto, perchè tante volte chi ha un handicap è soggetto di discriminazione o di prese in giro.  Inoltre quest'uomo sordomuto può anche essere la figura di qualcuno che è chiuso in se stesso, che non ascolta  e non parla con nessuno: anche se sta in mezzo agli altri, è come se non ci fosse ...   In questo senso quanti sordomuti in giro, che anche quando stanno con gli altri pensano solo a se stessi, a cosa dire a cosa fare per essere sempre al centro dell'attenzione.  Quanti putroppo, avendo chiuso la comunicazione con Dio, vivono solo per  se stessi, incapaci di costruire relazioni vere, insensibili ai bisogni degli altri o quanti psicologicamente vittime della timidezza vivono ai margini.

L'opera guaritrice di Gesù riesce a riabilitare l'uomo per dargli la possibilità di ritornare a vivere in comunione con Dio, con se stesso e con gli altri.  Il senso della missione redentrice di Gesù è tutto in questa riabilitazione dell'uomo, nel restituire all'umanità la capacità di costruire ponti, legami e di abbattere ogni muro che divide e separa.

La cosa che più mi ha colpito di questo Vangelo è che Gesù porta il sordomuto in disparte lontano dalla folla. Questo gesto di estrema sensibilità e tenerezza, commuove.  Il SIgnore vuola forse dirci che per incontrarlo veramente dobbiamo allontanarci da tutto e da tutti e questo tutto sono le maldicenze, le cattiverie, le malvagità perchè solo così guariremo dalla sordità dell'egoismo. ( Emilia ) 

                                                                                                                    

 

 

 

A tutti una buona settimana, Don Lauderio