Questo Sito delle parrocchie di Caltrano e Mosson si propone di evidenziare le varie attività di carattere pastorale.
La sezione "El Sojo Vasaro" è uno spazio dedicato a chi vuole offrire spunti di riflessione e proposte.



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News


Mercoledì 22 settembre, in chiesa parrocchiale a Mosson

dalle ore 17.00 alle ore 19.00

la preghiera della ADORAZIONE EUCARISTICA

Inizieremo alle ore 17.00 con la s. Messa poi seguirà la Adorazione Eucaristia che proseguirà silenziosa fino alle 19.00 per chiudere con la Benedizione finale.

Abbiamo la possibilità di stare davanti all'Eucaristia per una preghiera personale e per pregare per la nostra Comunità.

 

Lunedì 20 settembre, ore 20.00,

in chiesa parrocchiale a Caltrano, momento di preghiera mariana, con la recita

del santo  Rosario, 

per le Vocazioni ed il Seminario Diocesano.

 

Avvisiamo che è stato ripristinata la possibilità di seguire con la DIRETTA VIDEO

le celebrazioni

che si vivono in chiesa parrocchiale a Caltrano.

Rimane una bella opportunità che può aiutare chi non può essere presente in chiesa.

 

Domenica 26 settembre 2021

celebriamo il 50° anniversario di Fondazione

del Gruppo Donatori di Sangue di Caltrano.

Il programma prevede alle ore 9.15  il ritrovo al monumento del Donatore presso il parcheggio del Cimitero Comunale.

ore 9.45 la partenza della sfilata con i gagliardetti fino a piazza Dante

ore 10.15 la s. Messa solenne in chiesa a Caltrano.

La pandemia ha fatto slittare di un anno questo anniversario del Gruppo Donatori di Sangue di Caltrano.  A tutti i Donatori e a tutti i componenti del Gruppo auguriamo ogni bene e di poter continuare in questa opera così preziosa come donare il proprio sangue. 

Dopo tanto tanto tempo ...

Se vogliamo anche questo è un germe di novità.  Da un po' di tempo abbiamo ripreso la celebrazione della s. Messa, all'interno della Casa di Riposo, al venerdì pomeriggio.  Ma,  finalmente,  abbiamo rivisto un piccolo gruppo di ospiti della nostra Casa di Riposo per un momento di condivisione, attorno a un buon caffè o cappuccino che sia, presso il bar del Centro Parrocchiale.  Dopo oltre un anno e mezzo è una breve uscita che fa un gran bene.  Ci auguriamo che continui ad essere così,

nella semplicità e nella amicizia fraterna.

 

Commento al Vangelo di Domenica 19 settembre 2021

XXVI Domenica del Tempo Ordinario

Nel brano del Vangelo di Marco che ci viene proposto in questa domenica, Gesù in cammino con i suoi discepoli verso Gerusalemme, fa loro una grande rivelazione, annuncia la sua prossima passione, morte e resurrezione.  Rivela infatti che il Figlio dell'uomo dovrà morire per compiere appieno la missione affidatagli dal Padre.

I discepoli però non sembrano capire il significato e la portata delle sue parole o forse non vogliono capire perchè timorosi e distratti nella loro discussione.

Arrivati a Cafarnao, Gesù, probabilmente deluso dalla loro apparente indifferenza, chiede loro di che cosa stessero discutendo durante il cammino.  Di fronte al loro silenzio, perchè probabilmente si vergognavano dei loro discorsi su chi fosse il primo, il più grande tra loro, si mette a insegnare dicendo: Se uno vuol essere il primo, sia l'ultimo di tutti e il servitore di tutti. Poi prende un bambino, lo mette in mezzo a loro e lo abbraccia.

Questo gesto vale più di molte parole. Gesù ci invita così a cambiare sguardo, a dare valore al più piccolo e al più fragile, a metterci a servizio dell'ultimo fra gli ultimi.  Dobbiamo quindi mettere da parte la nostra superbia, la nostra voglia di emergere a tutti i costi, la logica della competizione che a volte regola i nostri rapporti con gli altri.

Gesù stesso si è fatto bambino: a abbracciato la sua fragilità umana ed è andato incontro alla morte in croce.

Le dinamiche dei discepoli non sono lontane dalle dinamiche che regolano la nostra vita, la nostra comunità cristiana. Anche tra noi si innesca a volte la voglia di primeggiare sugli altri, di sentirci migliori.

Le parole di Gesù ci riportano invece all'essenziale, bisogna tornare ad essere come i bambini, semplificare il nostro modo di vedere le cose, lasciarci guidare dai suoi insegnamenti.  Il SIgnore ci chiede di fidarci di Lui e di affidargli la nostra vita con coraggio. ( Ombretta G. ) 

 

E' tempo di ricominciare ...

 

Puntualmente in settembre si ripresentano questi bei fiori, nello spazio verde, davanti alla canonica ...

La natura viva ti comunica che l'estate è praticamente finita e comincia una nuova stagione: anche se stiamo vivendo un caldo un po' fuori norma, le giornate si accorciano e si va verso l'autunno.  

L'impegno scolastico per gli alunni e le famiglie è già iniziato ... vai che si riparte ... 

Non possiamo certo dire che tutto sia semplice ... anzi. Tutti sappiamo che questa ripartenza risente di una fase di stallo legata alla pandemia, che perdura praticamente da un anno e mezzo e mi sa tanto che stiamo vivendo un po' l'onda lunga di questo storia, in cui i timori e le paure si mescolano alla incertezza del domani.

Per noi, per la vita delle nostre Comunità, cosa mi sento di poter dire ?

Sicuramente la natura stessa, con questo segno floreale, mi suggerisce di guardare con SPERANZA, al nostro futuro: guarda che germi, che colori ... quindi rimanere aperti a tutto ciò che è nelle nostre possibilità.

E poi ?  Possibilmente insieme perchè solo così possiamo superare chiusure e ritardi e tante volte insieme nascono nuovi germi che ci aiutano a scoprire opportunità inaspettate. 

Commento al Vangelo di Domenica 12 settembre 2021

XXIV Domenica del Tempo Ordinario

Voi chi dite che io sia ?

Pagina centrale del Vangelo di Marco, non solo perchè siamo al capitolo ottavo, ma perchè ascoltiamo la rivelazione di chi è Gesù, grazie alla risposta data dall'apostolo Pietro: TU SEI IL CRISTO.  Seguono poi le indicazioni per seguirlo. E' un brano che ci impegna tutti ...

Oggi, per me, per noi, chi è Gesù di Nazaret ? Domanda che spesso mi pongo. E' il Cristo di Pietro ? Tante risposte nascono dentro di noi, più o meno articolate. 

Se qualcuno vuol venire dietro di me, rinneghi me stesso ... Effettivamente duro questo invito che Gesù ci rivolte. Duro rinunciare a noi stessi, portare ognuno la propria croce, perdere la propria vita.  Quale forza occorre per realizzare questa metà ? 

Forza che ci è stata data nel sacramento del Battesimo. Lo Spirito Santo che abita in noi ci accompagna in ogni istante della nostra vita. Purtroppo, spesso non lo lasciamo agire, decidiamo noi su tutto e su tutti. Così facendo ci escludiamo dalla gioia, dalla pace che Dio ci dona. Rinnegare noi stessi ci chiama prima di tutto ad abbattere ogni idolo presente nel nostro animo, primo fra tutti l'egoismo. 

Come credente mi domando: quale idea di Dio trasmetto a coloro che non credono? Concretamente tutti dovremmo porci questa domanda, rendendoci conto che è importante non solo essere credenti ma in particolare essere credibili. ( Pietro Dal Santo ) 

 

Commento al Vangelo di Domenica 05 Settembre 2021

XXIII Domenica del Tempo Ordinario

EFFATA'  cioè  APRITI ...

Il brano di oggi ci narra l'incontro del Signore Gesù con un sordomuto, con una persona che ha una grande sofferenza, essendo tagliato fuori per i suoi problemi di comunicazione.  Infatti non può sentire nè parlare.

L'attenzione verso quest'uomo ci mostra anzitutto la compassione del Signore che si china su ogni tipo di sofferenza, ed è un invito a fare altrettanto, perchè tante volte chi ha un handicap è soggetto di discriminazione o di prese in giro.  Inoltre quest'uomo sordomuto può anche essere la figura di qualcuno che è chiuso in se stesso, che non ascolta  e non parla con nessuno: anche se sta in mezzo agli altri, è come se non ci fosse ...   In questo senso quanti sordomuti in giro, che anche quando stanno con gli altri pensano solo a se stessi, a cosa dire a cosa fare per essere sempre al centro dell'attenzione.  Quanti putroppo, avendo chiuso la comunicazione con Dio, vivono solo per  se stessi, incapaci di costruire relazioni vere, insensibili ai bisogni degli altri o quanti psicologicamente vittime della timidezza vivono ai margini.

L'opera guaritrice di Gesù riesce a riabilitare l'uomo per dargli la possibilità di ritornare a vivere in comunione con Dio, con se stesso e con gli altri.  Il senso della missione redentrice di Gesù è tutto in questa riabilitazione dell'uomo, nel restituire all'umanità la capacità di costruire ponti, legami e di abbattere ogni muro che divide e separa.

La cosa che più mi ha colpito di questo Vangelo è che Gesù porta il sordomuto in disparte lontano dalla folla. Questo gesto di estrema sensibilità e tenerezza, commuove.  Il SIgnore vuola forse dirci che per incontrarlo veramente dobbiamo allontanarci da tutto e da tutti e questo tutto sono le maldicenze, le cattiverie, le malvagità perchè solo così guariremo dalla sordità dell'egoismo. ( Emilia ) 

                                                                                                                    

 

 

 

A tutti una buona settimana, Don Lauderio