Questo Sito delle parrocchie di Caltrano e Mosson si propone di evidenziare le varie attività di carattere pastorale.
La sezione "El Sojo Vasaro" è uno spazio dedicato a chi vuole offrire spunti di riflessione e proposte.



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Commento al Vangelo di Luca di 

Domenica 22  Settembre 

XXV  Domenica del Tempo Ordinario 

Sembra strano che in questa parabola Gesù prenda come esempio da seguire una persona disonesta.  Cosa vorrà dirci Gesù con questo paragone ?   Nel racconto vengono evidenziati due generi di creature: i figli del mondo  e i figli della luce.

Tutti siamo figli del mondo, nel senso che tutti abitiamo questa terra, con le contraddizioni e le fatiche di ogni giorno.

La differenza forse, sta nel modo con cui affrontiamo le difficoltà.

E Gesù ci chiede di essere scaltri, non affidandoci solo alla nostra furbizia, ma nel saper cogliere i doni che riceviamo da Dio e metterli a frutto.  In concreto potrebbe volerci dire di vivere non una fede piatta, poco condivisa e a volte interessata, ma di coltivare relazioni sincere e a fare della nostra vita un dono gratuito, secondo il suo esempio.

Con l'ammonizione finale - nessun servitore può servire due padroni - veniamo invitati a fare attenzione a ciò che mettiamo al centro della nostra vita e quale uso facciamo del beni che ci vengono affidati.

Sonia e Pia

Frammenti di Vangelo 

Di tanto in tanto bisogna fare un po' di spesa ... Mi infilo nel primo supermercato ed in fretta metto nel cesto le solite cose che mi servono.  Arrivo alla cassa e prima di me c'è una signora che con tono sapiente parla con la cassiera e le dice:  Ma voi del supermercato non potete allontanare quel moro che davanti alla porta e quando esci ti chiede questo e quello ... ? 

La cassiera.

No signora, noi non possiamo fare niente.  Non disturba, per cui.

Mi inserisco nella discussione: E' una persona che chiede, lo fa con cortesia, poi lei è libera di andare oltre ... 

La cassiera ... parlando con entrambi ... 

C'è gente che gli fa addirittura la spesa... 

Però che bella risposta ha dato la cassiera, riportando la testimonianza concreta di persone che non allontanano o erigono muri, ma si fanno prossimo ... E' vangelo spicciolo ...

 

 

 



 

Iniziamo con questo appuntamento una rubrica settimanale, in cui riportiamo un breve commento al vangelo domenicale, grazie ad un contributo laicale, che si alterna, di settimana in settimana ...  Ben venga se qualche persona la propria riflessione ... 

Il brano evangelico di questa domenica ci propone l'ascolto di tre parabole che ben conosciamo.  C'è un filo conduttore che lega le tre parabole alla nostra vita.

Ritrovare - Gioia

Anche noi, nella nostra vita, quando ritroviamo qualcosa, meglio qualcuno, a cui tenevamo, che pensavamo già perso per sempre, nasce dentro di noi un sentimento di gioia, che coinvolge tutta la nostra persona.   Spesso poi questa gioia la si vuole condividere con altri, in particolare con le persone a noi care.   Il cercare è di tutti noi, in particolare Dio non si stanca mai di cercarci.  Ci cerca, con pazienza ci aspetta.

Aspetta sempre la nostra conversione ogni volta che sbagliamo, pensando di fare a meno di lui.  Nonostante tutto ci considera sempre suoi figli, in particolare quando siamo smarriti ci viene incontro con la sua tenerezza.  Allora la gioia del ritrovarsi è grande, gioia vera, che coinvolge ognuno di noi popolo di Dio, la Chiesa.

Gioia del cuore ogni volta che mi sento cercato, ritrovato, amato.  Gesù accoglieva i peccatori e con loro si sedeva  a tavola.  Questa abitudine non l'ha persa.  Ogni domenica ci accoglie e mangia con noi nella celebrazione Eucaristica.

Rinetta, Maria, Vittoria e Piero

Le esperienze  dei Campi Scuola Parrocchiali

Il contributo degli Animatori

Nella seconda settimana di luglio, presso la Casa Alpina Godigense, a Borgo Valsugana, abbiamo vissuto l'esperienza del Camposcuola con i ragazzi delle Elementari.

Come ogni anno l'esperienza del Campo Scuola è intensa e impegnativa, ma ricca di sorrisi ed amicizia. Il filo conduttore di quest'anno ha preso spunto dal film per ragazzi ZANNA BIANCA.

Nel cammino della settimana il nostro obiettivo era quello di focalizzare l'attenzione dei ragazzi sull'importanza dell'amicizia sincera, che siamo chiamati a costruire con Dio e tra di noi.

Con molti giochi, ma anche con attività meno movimentate, ci siamo confrontati, ed abbiamo capito come le amicizie e, quindi le relazioni con le persone, non possano essere comprate con i soldi. Abbiamo anche compreso come non sia facile alimentare, costruire e mantenere un bel rapporto di amicizia con gli altri.  In effetti, in una settimana di condivisione, ci sono momenti più o meno felici, magari anche qualche pianto.  Abbiamo osservato concretamente come non sia sempre facile andare d'accordo, e quanto sia importante sempre e comunque il dialogo, per risolvere ogni imcomprensione o litigio.

Abbiamo capito che non condividiamo tutti gli stessi pensieri, ma proprio per questo è bello ascoltare gli altri, confrontarsi.  

Inoltre abbiamo avuto modo di scoprire  e cercare nel Vangelo, quindi nella Parola viva di Gesù, come possiamo trovare la strada giusta per vivere la nostra vita di tutti i giorni.  Il Signore è sempre presente, basta che noi lo desideriamo e lo cerchiamo.  Il nostro augurio di Animatori è che i ragazzi possano far tesoro dell'esperienza vissuta e portarla nella vita di tutti i giorni, a scuola e in paese, specialmente nelle loro famiglie e vivere secondo gli atteggiamenti suggeriti dal Vangelo di Gesù.

Alessio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Anche quest'anno si è oramai chiuso il periodo dei Campi Scuola a Caltrano.  L'ultimo, in ordine cronologico, è stato quello delle classi medie, svoltosi a CASA NOSTRA a Folgaria.  La settimana del Campo ha visto la partecipazione di 15 ragazzi e 5 animatori, don Lauderio, Nerina, Pierangelo e Lucia.      Il Gruppo si è dimostrato fin da subito molto unito, con una bella coesione ed amicizia.  Le attività proposte da Gabriele, Davide, Mattia, Elisa e Nicole, sono state vissute con interesse e partecipazione.  I due gruppi, rosa e giallo, in cui sono stati divisi i ragazzi, hanno subito accolto le proposte ricevute e hanno partecipato vivacemente alle discussioni che erano collegate ai giochi.  Ogni giornata, a partire dal lunedì, si è svolta con il seguente schema: un grande gioco, la riflessione ed una sintesi finale per calare tutta l'attività nella vita concreta.  Anche attraverso i giochi i ragazzi hanno compreso come l'amicizia sia prima di tutto un sentimento gratuito, poi il rispetto per il creato e per tutte le persone.  Purtroppo è pur vero che talvolta questo mondo lo roviniamo con le nostre mani e gli stessi rapporti di amicizia si rompono, causa i nostri egoismi.  Per questo è importante camminare insieme ed impegnarsi con gli altri, scoprendo e seguendo il Vangelo di Cristo Gesù.

I vari momenti di svago nel boschetto accanto alla casa, le partite di calcio e pallavolo, hanno contribuito a rafforzare i lagami di amicizia.  Infine, l'inno del campo, DANZA LA VITA, è stato una piacevole sorpresa in quanto, nonostante all'inizio non avesse suscitato grande interesse, ha poi coinvolto tutti, compresi il don e i cuochi.  La settimana si è conclusa con la s. Messa e con un momento conviviale nel quale i ragazzi hanno potuto ritrovare i loro genitori.  Gli Animatori e il don ringraziano perciò tutte le famiglie, i cuochi e tutti coloro che hanno permesso la buona riuscita del camposcuola, consapevoli di aver condiviso con i ragazzi una esperienza che ci porteremo sempre nel cuore, pronti a riviverla il prossimo anno con il medesimo entusiasmo.

Gabriele

Il Gruppo GIOVANISSIMI quest'anno non ha partecipato ad un camposcuola, infatti i ragazzi hanno deciso di accogliere una proposta alternativa: dedicare tempo a persone meno fortunate.  Valigie pronte quindi e siamo partiti per andare a lavorare a Roma presso la Comunità di sant'Egidio.

In questa Comunità abbiamo trovato persone splendide che dedicano il loro tempo libero per stare accando e aiutare i loro AMICI poveri, così li definiscono.  Queste persone ci hanno aiutato a conoscere realtà molto diverse dalle nostre, realtà che forse alcuni dei ragazzi avevano visto solo nei film.  Ma quello che abbiamo vissuto purtroppo non era un film, ma la vita vera, una realtà a volte difficile da credere.

Siamo passati dallo smistare il vestiario, dove spesso piegavamo abiti con l'etichetta attaccata, rendendoci conto di quanto una parte della nostra società abbia tutto, forse troppo.  Siamo poi passati a portare nelle strade di Roma un pasto ai senza fissa dimora.  Il momento più toccante e anche il più faticoso è stato il servizio nella mensa dei poveri, dove abbiamo conosciuto persone che ci hanno raccontato le loro storie.  Lì non si facevano distinzioni di razza o di colore, tutti potevano sedersi al tavolo e mangiare: c'erano stranieri di diverse nazionalità, ma anche italiani e soprattutto anziani spesso soli.

E' stato bello vedere le reazioni di ogni singolo ragazzo di fronte alle varie esperienze vissute, c'era chi si dedicava soprattutto ai lavori manuali, come lavare i piatti, pulire i pavimenti, c'era chi invece dava ascolto alle persone che avevano bisogno di raccontare le loro storie, ma la cosa bella è che tutti si sono messi in gioco.

Non è comunque mancato il divertimento in questa settimana, perchè con i ragazzi non solo abbiamo potuto visitare la nostra capitale, un museo a cielo aperto, ma abbiamo riso e scherzato, passaggiando lungo le vie di Roma. 

Spero davvero con il cuore che i ragazzi facciano buon uso di tutto quello che hanno visto e provato in questi giorni, ricordando loro una frase presente nel libretto del Campo, legata al Piccolo Principe:  Non si vede bene che con il cuore, l'essenziale è invisibile agli occhi.

Si perchè spesso è fin troppo facile giudicare da quello che si vede, ma certe situazioni per essere davvero comprese devono essere sperimentate, sporcandosi concretamente le mani e soprattutto devono essere viste con il cuore.

 

GRESHIA

 

 

 

 

 

 

Festa del Patrono San Gaetano

a Mosson 

Non si può cancellare un appuntamento che è una tradizione.  Così mani esperte hanno rinnovato la moltiplicazione degli ormai famosi gnocchi ... 

Ci verrebbe da dire san Gaetano gnocolaro chi lo sa se a san Gaetano piaceva questo impasto, forse nemmeno c'era a quel tempo.  Qualcuno me lo sa forse dire ... 

Comunque è stato un successo perchè praticamente sono andati via tutti e ... al sugo, al ragù, ai funghi, erano comunque buoni.  Facciamo i complimenti a tutti coloro che hanno lavorato per questa festa.

Festa che liturgicamente abbiamo celebrato proprio mercoledì scorso 07 agosto, con la celebrazione Eucaristica, che abbiamo condiviso, grazie anche per la bella partecipazione.  La statua raffigura san Gaetano, che porta in braccio il bambino Gesù: in fondo invita l'intera Comunità di Mosson ad essere trasparenza, segno concreto della presenza dell'Amore di Cristo Gesù, in mezzo a noi. 

Ce lo auguriamo ... 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A tutti una buona settimana, Don Lauderio