Questo Sito delle parrocchie di Caltrano e Mosson si propone di evidenziare le varie attività di carattere pastorale.
La sezione "El Sojo Vasaro" è uno spazio dedicato a chi vuole offrire spunti di riflessione e proposte.



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Commento al Vangelo di Domenica 02 ottobre 2022

XXVII Domenica del Tempo Ordinario

Signore accresci in noi la fede ...

Mi accingo a scrivere una breve riflessione sulla pagina del Vangelo di questa domenica dopo una giornata di duro lavoro fra persone fragili dove la relazione umana sta al primo posto ma porta via anche molte energie personali e dopo una oretta trascorsa in parrocchia nel servizio del canto.

Quale sarà la pagina su cui riflettere ?  Mi lascia perplessa la frase di Gesù che ci ricorda che siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare. 

Beh la risposta di Gesù mi lascia un po' interdetta. Ne parlo con l'amica Fabiola che fa il mio stesso lavoro e frequenta pure lei l'ambiente parrocchiale. Sorridiamo un po' e ci diciamo: beh un pezzetto di paradiso magari lo avremo dopo tutte queste fatiche...  E' una frase che un po' tutti diciamo. Quanto impegno, quanto fare, quanto sforzo nello scandire le nostre giornate.  A volte viene voglia di lasciare tutto, anche nel servizio in Comunità.  Qualche volta sopportare critiche e contrasti diventa logorante ma è proprio nelle relazioni umane che Dio ci chiama ad essere.  Dove trovare la forza ?   E Gesù in questa pagina del vangelo va quindi oltre: chiede a ognuno di aver fede, di fidarsi di lui e di metterlo al primo posto, di non basarci solamente sulle nostre forze.  Solo così potremmo essere quel piccolo granello di senape che chiede al possente gelso di piantarsi nel mare.  Ma per aver fiducia bisogna conoscere la persona a cui dare fiducia e così siamo prima di tutto chiamati a conoscere ciò che Gesù ci dice con la sua Parola, il suo Vangelo.  E non dimenticarci di rivolgerci al Lui personalmente che per mezzo della nostra Comunità cristiana.  Personalmente posso solo ringraziare la mia Comunità parrocchiale che anche nelle sue debolezze mi ha da sempre aiutata a tener viva, seppure a volte piccola, la fiamma della fede.  In questa domenica preghiamo Maria, che prima di tutti, è stata esempio di serva umile e fedele, accettando la volontà di Dio ( Lucia Z. ) 

 

 Giornata per la Custodia del Creato

Un evento veramente straordinario.

 

Proponiamo solo alcune immagini dell'evento diocesano, legato alla CUSTODIA del CREATO,  che abbiamo condiviso domenica 25 settembre in Comunità a Caltrano. 

Ci sono delle bellissime esperienze che ti rimangono dentro e veramente ardono dentro il cuore proprio come gioia intima per tutto ciò che è stato possibile condividere ... bello veramente bello.

Bello il cammino che da s. Giorgio ci ha portato a s. Rita: così ben curato, preparato, articolato nelle sue quattro tappe, tanto da sorprenderci sempre più fino alla fine del percorso.

Bello poter condividere una buona pasta ... e non solo,  quando si arrivava, gustosa e quindi grazie a chi ha lavorato.

Bello sapere che i ragazzi avevano potuto fare un percorso alternativo divertendosi 

a costruire le loro gocce 

Bello poter gustare una bella musica dal sapore del mare d'Irlanda e poter vedere una significativa Mostra fotografica con dei bei volti sorridenti che ti accompagnavano.

Bella, bellissima l'Eucaristia così sentita e partecipata, segno evidente di tante persone che condividono un cammino comune e sanno che solo nel segno della fraternità attorno all'altare dell'Eucaristia si possono fare cose grandi.

Infine mi è parso

STUPENDO e MERAVIGLIOSO

toccare con mano, proprio come frutto dello Spirito, il senso della SINFONIA 

che si è creata grazie a chi ha lavorato dandosi anima e corpo.

GRAZIE, GRAZIE e speriamo proprio di aver seminato amore per questa nostra Madre Terra. 

 

Commento al Vangelo di Domenica 25 settembre 2022

XXVI Domenica del Tempo Ordinario

Ci siamo lasciati domenica scorsa con un ammonimento severo e radicale di Gesù: " Non potete servire Dio e la ricchezza ".  Nel brano di questa settimana l'evangelista Luca prosegue con la parabola del ricco epulone, accentuando ancor di più questa dicotomia.  Da un lato un uomo ricco, vestito di porpora e abituato ai banchetti di lusso, dall'altro Lazzaro, un povero, un mendicante, un emarginato.  Il primo elemento che merita una riflessione sta già in queste prime righe del racconto.  Da un lato un uomo apparentemente di successo, probabilmente stimato e visto di buon occhio da tutti in quanto ricco e benestante, ma senza un nome.  Dall'altro  un pezzente, che soffre e non ha di che sfamarsi, ma che ha una sua identità: Lazzaro.

Un nome che etimologicamente significa  DIO CHE SOCCORRE, e che nel linguaggio corrente ricorda LAZZARETTO, la lebbra, il lebbroso, una persona malata e sofferente da evitare o eventualmente da segregare. 

Il secondo elemento che appare subito eloquente in queste prime righe e che Lazzaro stava alla sua porta, ma il ricco non lo vedeva perchè non lo voleva vedere.  Tant è che poi ad Abramo chiede "  Abbi pietà di me e mandami Lazzaro, a dimostrazione che il ricco sapeva e conosceva pure il suo nome.  

Solo con questi due elementi, ma ve ne sarebbero altri, comprendiamo come Gesù ci presenta un modo di pensare completamente diverso e lontano dal senso comune e dalla mentalità umana.  La ricchezza acceca, l'opulenza rende insensibili, egoisti e, peggio ancora, indifferenti alle povertà e alle sofferenze altrui.  E questo vale per tutti.  Anche per chi ascolta Mosè e i profeti.  C'è un abisso dice Abramo nella parabola, fra chi è nella salvezza e chi questa salvezza l'ha rifiutata.  Siamo tutti coinvolti quando ricerchiamo soddisfazioni effimere, denaro, quando ci preoccupiamo di possedere e accumulare ricchezze, quando divinizziamo il proprio corpo e la nostra apparenza, la nostra reputazione. 

Se non evitiamo tutte queste cose, come dice s. Paolo, per ricercare la giustizia, la pietà, la fede, la carità, la mitezza e la pazienza, rischiamo di comportarci come il ricco della parabola.  La ricchezza per quanto attraente allontana da Dio e la prima cosa che Gesù ribadisce è che dobbiamo averne piena consapevolezza, perchè saremo chiamati a rendere a Dio ciò che è di Dio, lasciando a Cesare ciò che è di Cesare.  ( Marco ) 

 

Festa patronale di san Gaetano Patrono a Mosson 

La memoria liturgica di san Gaetano cade il 07 agosto ma abbiamo condiviso oramai da due anni a questa parte di celebrarla con la Festa della Comunità, quando iniziano le attività del nuovo Anno Pastorale.

Così quest'anno abbiamo iniziato proprio domenica 18 settembre con una bella Eucaristia animata del Coro e poi, come da tradizione un bel gruppo che ha lavorato insieme per dar vita al piatto tipico dei Gnocchi.

Ecco qui una bella carrellata di immagini

 


 

E' sempre bello vedere un nutrito gruppo di persone che lavorano in sinergia tra loro a beneficio della Comunità parrocchiale.  Potremo dire con il vangelo che è un modo per manifestare quella scaltrezza di ci parla Gesù nel suo vangelo di questa domenica. Comunque sia il piatto tipico dei Gnocchi era veramente buono ...

Una grande GRAZIE a tutti coloro che hanno lavorato insieme e con gusto ... GRAZIE.

E' convocata per VENERDI' 23 SETTEMBRE, ore 20.00, in sala del Centro Parrocchiale

la ASSEMBLEA GENITORI della Scuola Materna di Caltrano.

E' la prima occasione per ritrovare tutti i Genitori dopo la pausa estiva e 

raccogliere insieme tutte le indicazioni che servono per la programmazione del nuovo Anno della Scuola Materna.

Raccomandiamo la presenza di tutti i Genitori.    

 

Commento al Vangelo di Domenica 18 settembre 2022

XXV Domenica del Tempo Ordinario

 

Il vangelo di questa domenica è particolare.  Sinceramente ad una prima lettura non avevo capito un granchè. Perchè il padrone si congratula con l'amministratore disonesto ? Non è mica andato a scusarsi con lui, a implorare perdono o ad ammettere le proprie colpe.  No, ha solo perseverato nel suo comportamento scorretto.  Ma allora perchè si complimenta con lui e approva il suo comportamento ?   

Innanzitutto l'amministratore disonesto ha fatto una scelta che è esattamente l'opposto di come si è comportato finora.  Fino a quel momento aveva fatto la cresta ai conti del padrone per un tornaconto personale, per portare a casa soldi e ricchezze per se stesso. Un po' come nella prima lettura, nella quale vengono condannati coloro che sfruttano con qualsiasi mezzo i poveri per il proprio tornaconto personale.  Da quando viene colto in castagna, capisce di non avere scusanti.  Capisce che sarà impossibile venire reintegrato, la sua ora è arrivata e il meglio che possa aspettarlo è venire allontanato o cacciato.  Decide allora di passare dall'altra parte. Si mette con i poveri, va dalla loro parte, li spalleggia e li aiuta.  Chissà mai che poi qualcuno si ricordi di lui e che lo aiuti nel momento del bisogno, proprio come sta facendo lui con i poteri che ha.   Mette la sua disonestà a servizio degli altri, in modo che quando arriverà l'eternità ci sarà qualcuno ad intercedere per lui.  Quei poveri sapranno dire che cosa ha fatto per loro e gli sapranno rendere merito. E' per questo che il padrone di complimenta.

E' stato scaltro il suo amministratore disonesto, per quanto poco ha cambiato prospettiva.  Diventerà un santo ?  Andrà in paradiso ? Questo non lo sappiamo.  Ma quello che è certo è che ha capito chi servire ed è riuscito a trasformare la moneta acquisita con disonestà con moneta utile alla carità !      ( Serena B ) 

 

Commento al Vangelo di Domenica 11 settembre 2022

XXIV Domenica del Tempo Ordinario

Dio è sempre pronto ad accoglierci con l'abbraccio di un Padre amorevole

Il Vangelo di questa domenica ci presenta ben tre parabole che servono a Gesù per parlarci della misericordia del Padre: la parabola della pecora smarrita, quella della moneta ritrovata e la famosa parabola del figlio prodigo o meglio, del padre misericordioso.  In tutte e tre Gesù ribalta la prospettiva e le logiche umane per spiegare a chi lo ascolta, i pubblicani e i peccatori, che l'amore del Padre Celeste è incondizionato e che ogni persona è preziosa agli occhi di Dio, anche chi si sente piccolo e insignificante o chi si allontana da Lui consapevolmente attratto dalle lusinghe del diavolo.

La prospettiva umana viene radicalmente sovvertita dalle parola di Gesù; infatti, cercare una pecora smarrita lasciando tutto il gregge in balia dei predatori, non è un comportamento che pare saggio o accorto.

Mettere tanto zelo e impegno nella ricerca di una singola moneta, avendone da parte altre nove, può sembrare esagerato quasi una perdita di tempo. 

Il Padre che attende il figlio ogni giorno e scruta l'orizzonte sperando di vederlo tornare sui suoi passi, pare agli occhi del figlio maggiore una ingiustizia e una mancanza di rispetto nei suoi riguardi, lui che gli è sempre stato vicino e lo ha aiutato nelle attività di famiglia senza pretendere nulla.

Ma la logica di Dio non è la nostra logica. Dio ci lascia la libertà di agire, anche di perderci, di sbagliare, rimane però in attesa del nostro ritorno, della nostra conversione, del nostro pentimento.  Egli è sempre pronto a perdonare ogni nostra debolezza e ad accoglierci con l'abbraccio di un Padre amorevole.  Viene a cercarci e non desiste finchè non ci trova, perchè per lui ognuno di noi è prezioso agli occhi suoi.

La misericordia di Dio va oltre ogni prospettiva umana. E' Lui che ci ama e ci perdona, nonostante il nostro agire sia costellato di errori e incertezze, omissioni, ci attende nel sacramento della Confessione e ogni volta che cadiamo allunga la sua mano per rialzarci e ricondurci a sè.  ( Ombretta ) 

 

SCUOLA: si riparte con un nuovo Anno Scolastico

E' una bella avventura quella che ragazzi, piccoli e grandi, insieme alle loro famiglie, 

iniziano con il cammino del nuovo Anno Scolastico.

Vogliamo cogliere questa importante occasione per ritrovare i ragazzi tutti insieme 

li invitiamo 

DOMENICA 18 SETTEMBRE a partecipare all'Eucaristia domenicale

a Mosson alle ore 9.00

a Caltrano alle ore 10.15.

In questa eucaristia vogliamo cogliere in particolare due segni:

1. Invitiamo tutti i ragazzi a portare il loro DIARIO SCOLASTICO: un segno usato quotidianamente da offrire all'altare dell'Eucaristia per chiedere al Signore che accompagni tutti i nostri ragazzi lungo questo anno scolastico.

2. Poi un secondo segno per cui chiediamo a tutti i ragazzi di portare un piccolo segno di cancelleria utile a scuola,

può essere una penna, un quadernone, una matita, una gomma ... quello che volete

perchè diventi segno di carità semplice e concreta ...

ECCO ALLORA VI ASPETTIAMO DOMENICA 18 SETTEMBRE ... 

Ragazzi a presto e Buon Anno Scolastico a tutti ... Ciao

Commento al Vangelo di Domenica 04 Settembre 2022

XXIII Domenica del Tempo Ordinario

C'è un bellissimo dipinto di Vittorio Bonatti, dal titolo L'ANIMATORE che ben riassume quanto ascoltiamo nel vangelo di questa domenica. Pone i Cristo Risorto in primo piano che guida una moltitudine infinita di persone.  Su di loro, sfumata, c'è la croce e sullo sfondo il sorgere del sole: Cristo che sconfigge le tenebre della morte.

Gesù non chiede sacrifici o ripudi, ma il primo posto nei nostri cuori, nei nostri sentimenti: Se uno viene a me e non mi ama più di quanto ami ... 

Poi se ci pensiamo, a volte, questi nostri familiari non è che li amiamo così tanto, la cronaca di tutti i giorni ne dà notizia... forse Gesù ci chiede di amarli meglio!

E' quel PIU' che consente di superarci nell'amore. Amore che il Signore ci ha insegnato donandosi a tutti noi. Ecco che la croce non è il simbolo di dolore, di annientamento, ma l'espressione più alta dell'Amore.  

Chi non prende la propria croce e non viene dietro a me non può essere mio discepolo. Mi chiedo e chiedo quanto sono capace di questo?  Essere discepolo di Cristo mi inebria la mente e mi fa palpitare il cuore.  Certo che per essere tale uno deve ponderare e discernere bene cosa vuole essere. A volte ci lasciamo trasportare da facili entusiasmi e guardiamo a Cristo in maniera superficiale.  Gesù quando presente i requisiti della vocazione cristiana usa immagini molto forti proprio perchè non vuole che qualcuno si illuda, con progetti campati per aria o facili illusioni. Con sapienza e discernimento siamo chiamati ad AMARCI per AMARE Lui. ( Pietro Dal Santo

 

Giornata Diocesana per la CUSTODIA del CREATO

una occasione meravigliosa da condividere... 

Sta entrando nel vivo la preparazione concreta alla Giornata Diocesana della Custodia del Creato,

che quest'anno vivremo in Parrocchia a Caltrano.

Tema quanto mai attuale quello legato all'acqua!!!   Lungo il cammino, che dalla Pieve di san Giorgio ci porterà alla chiesetta di santa Rita, per poi ridiscendere in piazza Caltrano,  avremo modo a più riprese di cogliere

tutta la portata ed il valore sostanziale e spirituale di questo elemento essenziale che è Sora Acqua.

Tante persone stanno lavorando alla realizzazione di questa giornata,

con dei contributi che sono veramente belli e  significativi.

Nei prossimi giorni approfondiremo nel dettaglio i vari momenti e le proposte che ci verranno affidate lungo il cammino e nel corso della giornata... 

Auguriamo un buon lavoro a tutti i volontari che si stanno impegnando per la realizzazione di questa giornata. Importante prendere coscienza di questo grande e bell'appuntamento che ci chiama a condividere

la meraviglia ed il dono del Creato per esserne veri Custodi.

 

 

 

 

Una serata con don Raffaele Sandonà

Oramai al termine della sua vacanza in famiglia ci ritroviamo

SABATO 03 SETTEMBRE, ore 20.30,

in Centro Parrocchiale a Caltrano per una serata di condivisione

sul tema della missione che don Raffaele sta vivendo in Thailandia.

Filmati e immagini ci aiuteranno ad entrare nella sua esperienza 

per un bel momento di condivisione e di fraternità.

Siamo tutti invitati ...

 

Accompagniamo con la nostra preghiera il nostro fratello 

DAL SANTO GIAMPIETRO

che dopo breve malattia ha raggiunto la casa del Padre.

Per il nostro fratello Giampietro il santo Rosario sarà recitato martedì 30 agosto, ore 20.00, presso la chiesa di Camisino

la celebrazione del funerale mercoledì 31 agosto, alle ore 15.00, nella chiesa parrocchiale di Caltrano.

La più sentita vicinanza alla sua cara Nadia e a tutta la sua famiglia in questo momento di dolore.

 

Commento al Vangelo di Domenica 28 agosto 2022

XXII Domenica del Tempo Ordinario

L'evangelista Luca ci sta accompagnando a scoprire la logica del Regno di Dio inaugurata da Gesù. Forse questa è una delle più grandi sfide della fede: imparare a leggere e interpretare la storia con occhi nuovi, occhi illuminati e trasformati dall'incontro con il Vangelo.  

Nelle due parabole che Luca ci regala questa domenica, potrebbe sembrare che le indicazioni offerte da Gesù siano semplicemente delle regole di buona educazione.  Ma il Maestro, ovviamente, ha un altro obiettivo: insegnarci la logica nuova e disarmante del Regno di Dio.  Gesù, approfittando delle circostanze del pranzo, mette sotto la lente di ingrandimento l'atteggiamento presuntuoso dei farisei che fanno a gara per occupare i primi posti.  Il Maestro ci svela attraverso la sua vita, che la grandezza si misura dall'amore e non dai primi posti.  Gesù non sta criticando i farisei per la loro superficiale vanità, ma perchè vivono il loro rapporto con Dio e con il prossimo seguendo una logica umana.  Il vangelo propone un cambio radicale: la grandezza sta nel servizio. Se vuoi essere il primo, fatti ultimo a immagine di Cristo che si è fatto servo per amore.

La seconda parabola è un invito a entrare nella logica evangelica della gratuità: dare a coloro che non potranno restituire, dare gratuitamente superando la logica umana del dare per avere, ed entrare nella logica divina del dare per amare.  Così è Dio. Così ce lo ha raccontato Gesù. Lui è amore gratuito e incondizionato, e noi siamo i poveri, storpi, zoppi, ciechi invitati al suo banchetto d'amore.  ( Emilia D'Adam ) 

 

50 ° Anniversario di Matrimonio per 

RITA e GIAN MARIO

Non più sposini ... ma comunque solenne ingresso in chiesa accompagnati dalla marcia nuziale

Bella presenza augurale e musicale del Coro dell'Aurora... 

Auguri tanti tantissimi ... è sempre bello raccogliere con gioia ciò che si è seminato insieme lungo gli anni...

Auguri per il tempo che verrà nella semplicità quotidiana, nella salute e nel sostegno fraterno. GRAZIE.

 

 

Proprio un bel lavoro ... interazione generazionale

Su iniziativa del nostro Luca un bel gruppo di giovanotti si è prodigato per curare un angolo che ultimamente era stato un po' trascurato ... il campetto da beach volley

Così raccogliendo insieme alcuni del gruppo Chierichetti ed alcuni del Gruppo Giovanissimi

è stato fatto proprio un bel lavoro, non solo di pulizia, ma di sistemazione e abbellimento con la bonifica di due fioriere e la sistemazione di alcune piante di lavanda.

Si potrà quindi tornare a giocare nel campetto, spazio sempre utile per tante attività.

Due annotazioni.

Anche questa semplice ma positiva esperienza nasce da quella più importante vissuta grazie ai

Campi Scuola di questa estate e dice come si può avere cura, in prima persona, senza delegare altri, di quelle realtà e di quegli spazi che ci appartengono e ci fanno stare uniti.

Bello poi vedere la presenza ed il supporto dato da Mario e Claudio che fanno parte del Gruppo del Verde: tante volte ci domandiamo come coniugare insieme generazioni diverse ... Al di là di tanti discorsi bello lavorare insieme, così si parla, così ci si ascolta, nasce qualche consiglio ...

Semplice, bello così ...  

 

Affidiamo ad una carrellata di immagini l'intensa settimana che abbiamo condiviso 

con l'esperienza del Campo Scuola che abbiamo vissuto nella casa Alpina di Borgo Valsugana in località Sella

con i ragazzi delle elementari e di Prima e Seconda Media.

Un bel gruppo di 40 ragazzi che insieme agli animatori si sono lanciati in una settimana meravigliosa

Un supporto quotidiano a partire dal mattino GRAZIE ad un trio che ha lavorato di tutto gusto ... 

 

Lavori di gruppo per il gruppo medie e le elementari 

Ragazzi mai fermi con una infinità di giochi tutti di movimento ...

Un bel gruppo animatori che ha lavorato con dedizione in maniera affiatata accanto ai ragazzi ... 

e con una fantasia che ha lasciato i ragazzi a bocca aperta ... 

Bella camminata a Parco Natura ART  SELLA ... 

PIZZA per tutti ... 

La santa Messa celebrata in maniera corale ha suggellato una bellissima settimana fatta di gioia, di divertimento, 

di impegno, di preghiera e di grande amicizia e fraternità.

Al mattino presto c'era una pace ed una serenità fantastica ... Speriamo bene di tornarci ...

Per il momento ringraziamo per questa esperienza di Campo Scuola che ci ha visti insieme nel segno della più bella amicizia con tutte le presenze che hanno partecipato al Campo Scuola.

GRAZIE ai tre meravigliosi cuochi che hanno soddisfatto la grande fame dei ragazzi ... bello vederli mangiare di gusto.

GRAZIE al Gruppo degli Animatori che hanno lavorato insieme tra loro e accanto ai ragazzi, con dedizione, fantasia e con grande serenità.

Ringraziamo il Signore che tutto si è svolto con grande serenità, a partire dai più piccoli. Teniamo conto che abbiamo ripreso questa esperienza dopo due anni di pausa forzata.

Abbiamo cercato di seminare COSE BUONE e di farlo insieme per il bene dei nostri ragazzi. GRAZIE.

 

Commento al Vangelo di Domenica 14 agosto 2022

XX  Domenica del Tempo Ordinario

Sono venuto a portare fuoco sulla terra e quanto vorrei che fosse già acceso ...

Il vangelo di questa domenica mi appare particolarmente disarmante perchè parla di divisione in un contesto che deve sapere di comunione. La buona notizia però inizia dal fuoco.  Gesù viene dicendo: Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso!

Lui vorrebbe incendiare il mondo ma nel mondo ci sono i tiepidi che lasciano che la legnaia si riempia di umidità e il braciere non arde come vorrebbe il Maestro.  Ma lui il fuoco lo porta comunque perchè darebbe qualsiasi cosa pur di vedere l'altro felice e non chiede altro, solo che qualcuno lo accenda il fuoco, ad alimentarlo poi ci pensa lui  se scegliamo di mantenere viva la nostra fede.   Ma Gesù non fa sconti e quello che ha da dire lo dice chiaramente: se lo vogliamo seguire, dobbiamo essere pronti a tutto, ad andare contro tutti se serve, anche contro quelli di casa.  Dio a volte spaventa quando dice: Padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre ...  Ma ci chiede di fidarci di Lui perchè chi lo segue senza compromessi avrà la vita eterna.  Nella storia, ci sono sempre state donne e uomini dal cuore appassionato che hanno incendiato il mondo con una vita veramente fatta a misura di vangelo, donne e uomini santi, come Chiara e Francesco, Teresa di Calcutta e Giovanni Paolo II e tanti altri che hanno seguito un Dio che va controcorrente, che ai potenti preferisce i piccoli, che ai sani preferisce i malati, che ai ricchi preferisce i poveri, che a tutti dice: Se sarete quello che dovete essere, metterete fuoco in tutto il mondo !   ( Dorianna ) 

 

Commento al Vangelo di Domenica 07 agosto 2022

XIX  Domenica del Tempo Ordinario

Io sto alla porta e busso ... 

Nel vangelo di questa domenica torniamo su alcuni temi importanti quali la fede, la carità e la vigilanza.  Il cristiano è invitato a non temere di fare scelte radicali e coraggiose per il proprio futuro esistenziale, umano, spirituale e religioso.  Siamo invitati a riporre il nostro cuore nel tesoro fondato sulla fede, la carità e l'amore di Dio.  Gesù si invita a essere pronti e solerti in modo tale da accoglierlo nel momento del suo arrivo; ci invita quindi a camminare, a portare avanti la nostra vocazione, ad essere dei servi operosi.  Ci dice anche che affida a noi il suo Regno ma si attende che agiamo come un buon padre, che ha cura dei propri figli.  Ci invita quindi a curarci sempre del nostro prossimo, ad averne cura e a vivere in relazione con i nostri fratelli.  In questa domenica in particolare il Vangelo di Luca ci indica dei valori da seguire che ci aiuteranno a trovare pace e serenità. ( Fabiola ) 

 

Proponiamo una uscita alla Tre Cime di Lavaredo

Mercoledì 07 settembre 2022

Partenza in pullman ore 6.00 dalla piazza di Caltrano.

Il programma prevede la salita verso le TRE CIME a partire dal piazzale di Misurina, per arrivare prima al rifugio Auronzo e poi al rifugio Lavaredo. ( Circa tre ore di camminata, prima parte impegnativa seconda parte più semplice )  Pranzo a sacco oppure chi vuole pranza al rifugio Lavaredo.

Vi è anche la possibilità, per chi lo vuole,  di partecipare all'iniziativa,  fermandosi a Misurina e facendo semplicemente il giro del lago di Misurina ...

Costo di partecipazione 25 €. 

Per iscrizioni telefonare a LIA 339.4638593

 

Commento al Vangelo di Domenica 31 luglio 2022

XVIII Domenica del Tempo Ordinario

Nel vangelo di questa domenica il comportamento di Gesù mi lascia un po' spiazzata, perchè non usa una gran gentilezza con colui che lo sta interrogando e riconoscendo come Maestro: " O uomo, chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi ? " lasciando senza risposta il discepolo.

Quante volte desideriamo anche noi, che qualcuno più autorevole, dirima le controversie che abitano le nostre relazioni, specialmente se ci sentiamo nella ragione.  Ma Gesù non si pone come giudice ... Piuttosto raccoglie l'episodio per comunicare alla folla una verità più profonda, andando al nocciolo della questione.   Ci accorgiamo anche noi, specialmente invecchiando, come ci attacchiamo alle cose di questo mondo, quasi potessero garantirci serenità e longevità.  Gesù scava a fondo e ci mette in guardia dalla cupidigia e dal desiderio incontrollato di possesso, che può impadronire il nostro cuore. E' una insidia che può incatenarci e guastare la nostra esistenza e le nostre relazioni.  E alla fine ci invita ad arricchire presso Dio piuttosto che presso gli uomini.

Rimanendo nel superficiale, si potrebbe pensare che Gesù voglia dire al discepolo che lo interroga, di non perdere tempo a litigare con il fratello per l'eredità.  In verità gli chiede di fare luce sulle motivazioni che lo inducono a questo.  Perchè poi c'è un fattore di giustizia che sta alla base delle relazioni, affinchè siano buone, e che è alla base della pace, sia famigliare che sociale. ( Lorenzia Maria Pia ) 

 

Salita al Monte Lussari

Un luogo incantevole...  Un bel gruppo di persone per visitare un piccolo luogo dedicato a Maria.

Siamo sulla sommità del monte Lussari, crocevia di popoli: Italia, Austria e Slovenia

luogo dove si può sostare insieme in PACE ed invocare Maria santissima

come insieme abbiamo fatto nella preghiera. Grazie a tutti per la bella giornata condivisa ... 

Ai primi di settembre ... vorremmo rivederci per affrontare le Tre Cime di Lavaredo. 

 

Una gran bella avventura ... Campo Itinerante Gruppo Giovanissimi

Dopo la lunga sosta forzata legata al Covid abbiamo voluto riprendere l'esperienza estiva legata ai Campi Scuola.  Da subito abbiamo pensato di proporre qualcosa di diverso per i ragazzi che andranno a comporre il futuro Gruppo Giovanissimi e così ci siamo orientati verso un cammino da condividere: non teoria ma esperienza concreta del passo dopo passo...

Effettivamente, al di là di tante attività, questa è stata proprio la prima esperienza da evidenziare il CAMMINARE INSIEME anche con fatica perchè abbiamo attraversato una settimana molto calda. Ma va sottolineato proprio questo aspetto che è importante poichè camminando insieme si impara a condividere, fare fatica, si suda, serve impegno, costanza, si guarda avanti verso la meta ... Serve per capire che non sei da solo, hai accanto qualcuno con cui parlare, che puoi aiutare, magari aiutandolo a portare lo zaino.

C'è stata poi una seconda esperienza molto interessante che abbiamo scoperto ed è stata quella legata al senso di ACCOGLIENZA che abbiamo percepito a più riprese. Lungo il cammino che ci ha portato da Riese Pio X a Venezia abbiamo pernottato nei patronati delle Parrocchie: Castelfranco Veneto, S. Michele delle Badesse, Mirano, Venezia ... accolti da quelle che sono le strutture parrocchiali, con attenzione e disponibilità.  Poi lungo il cammino, in varie occasioni, la gente che vedeva questa ventina di persone camminare ci salutava, e si offriva di riempire d'acqua le nostre borracce.

Per i nostri ragazzi sono stati giorni carichi di sorprese e di tante cose da vedere e persone da incontrare e nello stesso tempo di impegno concreto per portare a termine ogni giornata. Riduttivo guardare solo al caldo che c'è stato che tra l'altro camminando insieme affronti meglio ... CAMMINO CONDIVISO e SENSO di ACCOGLIENZA: fatti non parole!  Ringraziamo Alessio e Sveva che si sono prodigati con passione e dedizione per realizzare questa bella esperienza. 

 

Commento al Vangelo di Domenica 24 luglio 2022

XVII Domenica del Tempo Ordinaio

Nella pagina del Vangelo di oggi i discepoli chiedono a Gesù di insegnare loro a pregare. La loro richiesta evidentemente nasce dal fatto di aver osservato il Maestro in preghiera e di aver provato il desiderio di seguirne l'esempio.   E ecco che Gesù insegna loro la preghiera più importante per ogni cristiano, che ogni domenica recitiamo insieme durante la santa Messa: il Padre nostro.  Sia santificato il tuo nome è inno di lode, riconoscimento della grandezza del Padre che invochiamo.  A Lui che ci ama infinitamente come figli possiamo rivolgerci familiarmente poichè Dio è nostro Padre e Padre di tutti.   Ricordo a Gerusalemme la chiesa del Pater noster nel cui chiostro sono poste delle maioliche con il Padre nostro scritto in moltissime lingue, segno della universalità di questa preghiera.  A Dio possiamo chiedere e sarà sempre pronto ad accogliere le nostre necessità ( dacci il nostro pane quotidiano ) è Lui che ci insegna il perdono ( rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori ) e come figli amati non ci abbandona alla tentazione se lo sappiamo invocare, anzi ci libera dalle nostre angustie, dai nostri dolori.   Con questa preghiera ci affidiamo completamente a Dio, anche quando non comprendiamo momenti di dolore e sofferenza nostra e altrui ma diciamo ( sia fatta la tua volontà ). A volte recitiamo distrattamente i Padre nostro come fosse una formula senza riuscire ad entrare in una vera relazione di amicizia.  Pregare non è semplice, ci vuole la predisposizione e la costanza che a volte non abbiamo, per stanchezza, per altri pensieri o cose da fare che prendono il primo posto, perchè non abituati a fermarci.  Eppure Gesù ci propone in questa pagina gli esempi di colui che con perseveranza si fa aprire nel cuore della notte o di chi, pur essendo cattivo, riesce a dare cose buone ai propri figli che chiedono con insistenza.  A maggior ragione Dio darà cose buone al tempo opportuno a chi gliele chiede.  Non ci resta che trovare qualche momento della giornata per affidarci a Dio nella preghiera e entrare in contatto con Lui.  Cito un simpatico ma per nulla scontato scritto che ricordo di aver letto molti anni fa: 

Condizioni per una telefonata con Dio

Controlla che il prefisso sia giusto.  Non comporre il numero senza pensarci bene per non rischiare una telefonata a vuoto.

Non irritarti quando senti il segnale di occupato.  Attendi e riprova. Sei certo di avere composto il numero giusto ?  Ricorda che telefonare a Dio non un monologo.  Non parlare continuamente tu, ma ascolta cosa ha da dirti Lui.  In caso di interruzione controlla se non sei stato tu stesso a interrompere il collegamento.  Non abituarti a chiamare Dio unicamente in casi di emergenza, scegliendo soltanto il numero del pronto intervento.  Non telefonare a Dio soltanto nelle ore a tariffa ridotta, ossia prevalentemente di Domenica.  Anche nei giorni feriali dovrebbe esserti possibile una breve chiamata a intervalli regolari.  Ricordati sempre che le telefonate con Dio non hanno scatti. ( Lucia Z. ) 

 

Uscita al Monte Lussari

Lunedì 25 luglio 2022

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Ecco il programma definitivo per l'uscita al Monte Lussari 

*  Partenza dalla piazza di Caltrano alle ore 6.00 con il pullman ( 25 € ) 

*  Raggiungeremo monte Lussari tramite la seggiovia che useremo anche per scendere nel pomeriggio ( € 12 ).

*  Raggiunta la cima avremo modo di fare un breve percorso sulla sommità del monte, di visitare il piccolo santuario dedicato alla Madonna. Giuseppe Vidale ci farà da guida con la spiegazione storica di questo luogo legato alla Prima Guerra Mondiale.

*  Avremo modo di pranzare con calma su un rifugio alpino ( 20 € ) con prodotti tipici del luogo.

*  Verso le ore 15.30 si scende per fare rientro in serata verso le ore 20.30.

*  Si prega di dare conferma della propria partecipazione quanto prima e non oltre il 21 luglio per motivi organizzativi.  Grazie  Lia e don Lauderio   

 

 

Commento al Vangelo di Domenica 17 luglio 2022

XVI Domenica del Tempo Ordinario

Il vangelo di questa domenica è sempre stato interpretato come il grande enigma della Chiesa: è più importante fare o pensare, agire o pregare ?  In passato nella Chiesa è prevalsa l'interpretazione che privilegiava la vita contemplativa a quella attiva.  Marta è stata ridotta ad esempio ideale della brava donna casalinga, Maria invece a modello della vita, a contemplativa.  Il quadretto di Luca ci presenta Marta tutta indaffarata che si lamenta perchè la sorella Maria se ne sta seduta ad ascoltare Gesù.  Marta è immagine di ognuno di noi quando è preoccupato per il tanto fare, correre, agire ... Maria invece è la donna dell'ascolto ... siano noi quando ci fermiamo per capire, riflettere ...

Non sempre è facile conciliare il fare con il pensare ...

Gesù risponde alle critiche di Marta dicendo: Marta, Marta tu ti agiti per molte cose...  Maria si è scelta la parte migliore.  Perchè Gesù rimprovera Marta?  Gesù la rimprovera per il suo agitarsi: Marta continua ad andare e venire, senza riflettere, senza pensare.  Gesù elogia Maria perchè è immagine della discepola che ascolta, impara a scegliere ciò che è essenziale.   Allora cosa vuol dirci il Vangelo di oggi ? 

Gesù non vuol contrapporre vita attiva alla vita contemplativa: Marta e Maria non si contrappongono piuttosto si completano: Marta ha bisogno di Maria, Maria ha bisogno di Marta. La vita di preghiera ha bisogno della vita attiva e viceversa.  Ognuno di noi è nello stesso tempo un po' Marta e Maria. Abbiamo bisogno di fare ma anche di pensare e meditare.

L'urgenza del fare spesso ci assilla: i problemi da risolvere sono sempre tanti, anche noi rischiamo di assillarci e di dimenticare ciò che è essenziale. Preghiera e azione sono profondamente unite.  Papa Francesco dice: Una preghiera che non porta all'azione verso il fratello povero, malato, bisognoso  è una preghiera sterile e incompleta. Ma allo stesso modo quando nel servizio ecclesiale si è attenti solo al fare, di dà più peso alle cose, alle funzioni e ci si dimentica della centralità di Cristo e non si riserva tempo alla preghiera, si rischia di servire se stessi  e non Dio presente nel fratello bisognoso.

Ecco allora che dovremo imparare a coniugare insieme il nostro AGIRE con il nostro ASCOLTARE per vivere così secondo gli insegnamenti di Gesù.  (Serena C. ) 

 

Festa di san Giovanni Gualberto

patrono dei Forestali

Martedì 12 luglio ricorre la festa di san Giovanni Gualberto, patrono dei Forestali.

E' stata una bella occasione per l'Associazione Nazionale Forestali per ritrovarsi per l'incontro annuale proprio davanti alla piccola chiesetta votiva dedicata a san Gualberto, edificata nel 1957 sulla nostra montagna, presso il Bar Alpino. 

Un bel momento di fraternità, dapprima grazie all'Eucaristia e poi con il pranzo che ha fatto seguito.

Una occasione quanto mai opportuna per ritrovarsi tra amici che hanno a cuore la montagna e tutti i suoi boschi. 

 

 

Una visita tanto desiderata ...

Dopo tanto tempo, martedì in mattinata,  un gruppetto dei nostri anziani, ospiti della Casa di Riposo, è finalmente tornato per un bel cappuccino in Centro Parrocchiale ... 

Ci auguriamo di vederli ogni settimana, per una semplice momento di fraternità.

 

Campo Scuola Elementari / Prima e Seconda Media

31 luglio - 06 Agosto 

Casa Alpina Godigense Borgo Valsugana

Abbiamo completato le iscrizioni al Campo Scuola per le elementari e le medie, poichè sono una 40 i ragazzi che vi partecipano. 

Alcuni aspetti pratici che riguardano i ragazzi e le loro famiglie.

- Per raggiungere la Casa Alpina si percorre la Valsugana fino a raggiungere Borgo Valsugana. A Borgo Valsugana si seguono le indicazioni per ART SELLA. La casa è proprio nei pressi di Art Sella ...

Partiremo insieme dalla piazza di Caltrano alle 15.30. Chi vuole raggiungere la casa per conto proprio sa che non si entra nella casa prima delle ore 17.00. Comunque accompagnati dagli animatori ... 

- Per il campo scuola invitiamo i ragazzi a portare con sè:

Lenzuola o sacco a pelo, federa per il cuscino ( il cuscino c'è ) 

Pigiama

Cambio per la settimana

Scarpe da camminare o da ginnastica

Ciabatte

Zainetto, borraccia, pila 

Beauty con spazzolino, dentifricio, sapone ...

Accappatoio e asciugamani ...

Astuccio con colori, matite, penne, colla e forbici

Un vangelo

Tessera sanitaria ed un cartoncino con i numeri di riferimento da chiamare in caso di emergenza.

 

Non lasciamo ai ragazzi telefonini o altri apparecchi elettronici. In caso di bisogno ci sono sempre i numeri di riferimento degli animatori o don Lauderio.  I ragazzi possono portare con loro giochi di società. 

Il camposcuola si conclude con sabato agosto: alle ore 11.00 è prevista la s. Messa con i Genitori, poi il pranzo ( viene offerta una pastasciutta ... è cosa buona e giusta avvisare della propria presenza ) quindi ci si dà una mano per una pulizia della casa. Grazie ...

Sempre a disposizione per ulteriori informazioni.

Ci auguriamo che il campo sia una bellissima esperienza di amicizia per tutto il gruppo. A presto.

 

Ti consiglio un libro:  TRE  di Valerie Perrin 

" Mi chiamo Virgine.  Di Nina, Adrien e Etienne, oggi Adrien è l'unico che ancora mi rivolge la parola. Nina mi disprezza. Quanto a Etienne, sono io che non voglio più saperne di lui. Eppure fin dall'infanzia mi affascinano. Sono sempre stata legata a loro tre ".

Adrien, Etienne e Nina si conoscono alle elementari e presto diventano tre amici inseparabili con un unico obiettivo: non separarsi mai. Purtroppo non riusciranno a mantenere questa promessa, ma il ritorno di un mistero che ha cambiato la loro adolescenza, li farà riavvicinare.

La storia collega alcuni momenti della vita dei tre protagonisti: l'infanzia, l'adolescenza e il mondo adulto, per scoprire come si è creato e distrutto il legame dal quale sono uniti.

Un libro meraviglioso, da leggere tutto d'un fiato, dal qual non ci si riesce a staccare un attimo e del quale si vogliono scoprire assolutamente i segreti. Una storia profonda, che riesce a cogliere gli aspetti più nascosti dell'amicizia, anche nella vita quotidiana.  ( By Elisa Schiro ) 

 

Commento al Vangelo di Domenica 10 luglio 2022

XV Domenica del Tempo Ordinario

Sono un uomo, un semplice commerciate che, tornando da Gerusalemme dove ero andato per motivi di lavoro, percorrevo la strada verso Gerico, per raggiungere la Samaria.  Sono stato nella città santa per vendere i miei prodotti, olio e vino, che produco con la mia famiglia.  Purtroppo quando vado nei territori dei Giudei vengo giudicato, deriso e trovo grande astio nei miei confronti.  Considerano me e il mio popolo come impuri, come degli eretici, perchè la nostra religione non si riconosce nel tempio di Gerusalemme.  Per i Giudei noi siamo sempre la razza contaminata con altri popoli.  In ogni caso a me non interessa, cerco di seguire la legge del Signore e di vivere in pace con tutti.  Tornando a casa, durante questo viaggio mi accorgo di una persona stesa a terra, malconcia  e  sanguinante.  Non mi faccio tante domande e vado subito in suo soccorso.  E' piena di ferite e cerco di lenire il suo dolore con quello che ho, il vino e l'olio che mi sono rimasti. Lo metto in groppa al mio cavallo e riusciamo a raggiungere il primo albergo: la notte dormo con lui e vegliando gli fascio le ferite. Il giorno seguente consegno due denari all'albergatore e lo prego di avere cura di quel povero uomo: quello che spenderà glielo consegnerò al mio ritorno.  Salgo sul mio cavallo e torno alla mia famiglia.  Credo di non aver fatto nulla di straordinario: semplicemente ho visto una persona in difficoltà e l'ho aiutata.  

Anche Gesù diceva questo: ama il Signore Dio tuo con tutto te stesso e il prossimo come te stesso.  E' una regola semplice, che posso vivere anch'io anche se sono uno sporco samaritano.  E come dice il Deuteronomio non occorre arrivare al cielo per comprendere la Parola del Signore: essa è semplice, alla portata di tutti, sempre nel nostro cuore e nella nostra mente. Occorre metterla in pratica e solo così si potrà raggiungere la vita eterna.  ( Serena B. ) 

Commento al Vangelo di Domenica 03 luglio 2022

XIV  Domenica del Tempo Ordinario

Il Vangelo di questa domenica è detto anche Vangelo del Mandato, Gesù infatti invia 72 discepoli a due a due a preparargli la strada, ad annunciare la sua venuta e la sua parola.  Ma chi sono questi discepoli ? Sono uomini e donne che credono in lui e vogliono vivere la loro vita seguendo i suoi insegnamenti e portandoli nel mondo.  Sono i cristiani, membra vive della Chiesa.

Il dono del battesimo ci fa infatti tutti discepoli di Cristo: andate e annunciate il Vangelo con gioia dice il sacerdote ai neobattezzati.

Tutti noi che ci professiamo cristiani siamo quindi chiamati a essere testimoni credibili del Vangelo, missionari ed evangelizzatori.  La missione non è solo ed esclusivamente quella in terre lontane, la missione è ovunque, è il lavoro quotidiano di tutti i credenti che testimoniano il Vangelo di Cristo con la propria vita, in famiglia, nel luogo di lavoro, nella scuola, in parrocchia.

Nel vangelo Gesù ci chiede di pregare perchè Dio mandi operai nella sua messe.

Non sono però gli operai a scarseggiare, scarseggiano invece coloro che effettivamente si impegnano e lavorano per preparargli la strada, quelli che si danno da fare per diffondere la Parola di Dio con l'esempio.

Dobbiamo perciò pregare Dio perchè ci doni la grazia di essere suoi discepoli operosi e non cristiani di facciata. ( Ombretta ) 

 

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A tutti una buona settimana, Don Lauderio