Questo Sito delle parrocchie di Caltrano e Mosson si propone di evidenziare le varie attività di carattere pastorale.
La sezione "El Sojo Vasaro" è uno spazio dedicato a chi vuole offrire spunti di riflessione e proposte.



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News

Una bellissima domenica di sole

frescolina al punto giusto

da sorseggiare il Vin Brulè 

proprio buona per fermarsi

e gustare una manciata di marroni

ha fatto da sfondo alla CASTAGNATA

preparata dai volontari della Parrocchia di Mosson.

Proprio una bella occasione per

stare insieme in amicizia.

Un bel plauso a tutti coloro che hanno collaborato

GRAZIE 

 

 

 

 

 

         

Bene la raccolta di generi alimentari

a favore della Caritas Vicariale.

La duplice formula: il porta a porta, ha movimentato i ragazzi ed un bel gruppo di adulti ed insieme la possibilità di portare qualcosa ai piedi dell'altare del Sacro Cuore, ci ha dato modo di fare una consistente raccolta di prodotti di vario genere.  

Grazie a chi ha dato

Grazie a chi si è reso disponibile per la raccolta.

 

GRAZIE.

 

 

Cammino della Catechesi

TEMPO della FRATERNITA'

Il tempo della Fraternità è iniziato per i ragazzi che lo scorso anno hanno celebrato i sacramenti della Cresima e dell'Eucaristia.  E' un lavoro che impegna catechisti ed Animatori, chiamati a lavorare in equipe, per una proposta che possa portare i ragazzi ad avere consapevolezza dei doni che hanno ricevuto: e' veramente una bella sfida ...

Non manca la fantasia è la proposta è accattivante. Per ora hanno iniziato i ragazzi del Primo gruppo ... la settimana prossima sarà la volta dei ragazzi di 2 e 3 media.

Gli incontri si svolgono il venerdì sera alle ore 20.00 in centro parrocchiale a Caltrano.

Un incontro ogni due settimane ...  Il desiderio è che i ragazzi possano trovare dentro la Comunità parrocchiale un luogo dove poter crescere e maturare nella fede in Cristo Gesù ed in amicizia tra loro.

 


Commento al Vangelo

di Domenica 10 novembre 2019

Nel vangelo di oggi alcuni sadducei ( aristocrazia sacerdotale che accettava come norma di fede solo la legge di Mosè e quindi negava la resurrezione ) tentano di mettere in difficoltà e in ridicolo Gesù chiedendogli di chi sarà moglie nell'al di là una donna che ha avuto sette mariti, cioè chi fra di loro potrà vantarne la proprietà.  A loro non importa ciò che ci sarà dopo la morte, ma di chi sarà la donna dopo la morte.  Gesù dichiara che l'ultima parola dopo la vita terrena non è la morte, ma la vittoria di Cristo su di essa.  Qualsiasi  scelta di vita fatta in questo mondo dagli uomini ( sposarsi, consacrarsi ... ) avrà senso solo in riferimento alla resurrezione e alla vita eterna.   Gesù propone la concezione di un oltre vita che supera i limiti e i condizionamenti dei legami terreni.  Il tema della resurrezione provoca grandi domande che attraversano tutti i tempi, anche fra i credenti.  Abbiamo appena festeggiato tutti i  Santi, che hanno raggiunto la felicità eterna e ricordato i nostri cari, visitando i cimiteri e pregando per loro.  Professiamo ogni domenica nel Credo l'attesa della resurrezione: eppure la nostra vita è ancorata a questa mondo come se la vita fosse davvero solo questa.  Ci spaventano la paura di invecchiare, di ammalarci, di perdere la bellezza, di restare soli, della morte.  

Aiutaci Signore a mettere da parte certe preoccupazioni terrene concentrandoci sui veri valori, in attesa di incontraTi nella pienezza della vita eterna.

 


 

 

 

 

Domenica 03 novembre la 

Commemorazione

di tutti i Caduti delle guerre

La cerimonia di commemorazione si è svolta all'interno della chiesa parrocchiale, causa della pioggia. Una delegazione ha poi portato la corona di alloro al monumento ai Caduti al Parco della Rimembranza.   Due bei giovani, in rappresentanza della Comunità civile hanno tenuto i discorsi ufficiali, con delle significative considerazioni.    

Nella cornice del Primo Novembre

si ripropone la tradizionale iniziativa

della  CASTAGNATA promossa 

dal gruppo dei Genitori della Scuola Materna di Caltrano.

   

   

    

   

   

   

   

   

 

 

 Una bella giornata 

una grande affluenza di persone

un bel gruppo di Genitori

che si sono attivati 

ci hanno dato modo di passare un 

bel momento di serena amicizia

con delle buone castagne, l'immancabile vin brulè e quest'anno 

quale novità anche una buona cioccolata ... 

Dove c'è sintonia ... c'è anche un buon risultato ... Grazie a chi si è dato da fare ed ha lavorato con gusto  

   

  

Inizia il cammino del Gruppo ISSIMI

di Prima Superiore

Domenica 27 ottobre ci siamo trovati per un momento conviviale con i ragazzi di Prima Superiore di Caltrano e Mosson.  Dopo aver partecipato all'Eucaristia delle ore 10.15, in parrocchia a Caltrano, ci siamo spostati a Mosson e abbiamo percorso il Sentiero Alto, fino a Cogollo, fermandoci per una sosta per il pranzo e per presentarci, con una breve attività.  La giornata si è chiusa con una bella ora di gioco, presso la palestra di Cogollo e quindi abbiamo fatto rientro a Mosson.  Una proposta semplice, utile per ritrovarci e partire con un nuovo cammino: continuare in uno stile di amicizia, sempre più ricco, lungo gli anni delle Superiori ...   L'accordo è quello di ritrovarci il venerdì sera, alle 20.30, in Centro Parrocchiale. Per ora l'obiettivo sarà quello di creare il Gruppo e come primo impegno vogliamo partecipare alla Festa Diocesana Giovanissimi  RADAR, che si terrà a Padova l'8 e il 9 febbraio 2020.

Serena B.

Commento al Vangelo di Luca 

Domenica 03 novembre

Il racconto dell'incontro di Gesù con Zaccheo, offre in maniera splendida la bella notizia dell'amore di Dio per l'umanità: ne è quasi un manifesto.

Anche in questa domenica Gesù ha a che fare con un pubblicano, ricco fra l'altro, segno che sulle tasse che raccoglieva a nome dell'impero romano, esercitava una bella cresta, ossia un prelievo che incassava personalmente: perciò non proprio un sant'uomo.  Che fa Gesù con questo pubblicano di nome Zaccheo?  Invece di fargli la predica e dire che rubare è un peccato grave, si ferma a casa sua...

Pensando a quale aspetto evidenziare di questo racconto ( si presta a tante riflessioni ) mi è tornato in mente un vissuto personale.  Ho avuto la fortuna di avere per zio un sacerdote.  Era un uomo come tutti, con pregi e difetti, ma con una grande passione per Gesù, e la sua vita era intessuta di Vangelo.  Più volte abbiamo condiviso la gioia di averlo a pranzo o a cena e ogni volta che veniva ci chiedeva e si interessava delle nostre vite, in particolare di quelle dei ragazzi.  Poi passava a raccontarci dei suoi studi, delle sue esperienze, del gruppo del Vangelo, delle sorelle indiane e tutti lo ascoltavamo con attenzione e ammirazione.  Quando poi andava via rimaneva in casa una sensazione di pace e un buon profumo di vangelo, che contagiava ...   Penso che questa sia stata l'esperienza di Zaccheo.  Gesù è riuscito a convertirlo con l'amore misericordioso, restando a casa sua, in sua compagnia, anche se tutti lo consideravano un peccatore da cui stare alla larga.  E grazie alla presenza amorevole di Gesù, Zaccheo decide di restituire ai poveri quanto rubato. 

Ancora una volta Gesù ci invita a farci prossimi, piuttosto che a giudicare, e di crescere nella sua amicizia, nello stare insieme a Lui, per poi contagiare a nostra volta chi incontriamo nella vita.

Pia 

 

 


La settimana scorsa si sono ritrovati i volontari per la CURA del VERDE...

Non mancano gli interventi da fare, piccoli e grandi, che si possono fare grazie a mani operose ...

Così senza lasciare tanto spazio alle parole ... alcuni si sono messi subito al lavoro. Effettivamente sono come un turbo ... Dovevano fare un lavoro, ne hanno  portato a termine tre ... GRAZIE 

Visita alla Abbazia di PRAGLIA

e saluto a suor Piera

Con un bel gruppo di persone, in questa ultima domenica di ottobre, abbiamo visitato la Abbazia di Praglia.  Un po' il luogo, un po' il monaco benedettino, che ci ha guidati lungo i luoghi cruciali della Abbazia, ci hanno dato la possibilità di entrare in un mondo tanto diverso, da quello  dentro il quale viviamo abitualmente.  S. Benedetto ha posto nel motto  ORA ET LABORA ( preghiera e lavoro )  tutta la vita dei monaci, che condividono l'esperienza di vita monastica, ancor oggi, a distanza di secoli ... Eppure è bello che a poca distanza dalla città di Padova, dalla sua frenesia, ci sia un polmone di spiritualità, che vive nel silenzio e a stretto contatto con la natura ed i suoi frutti ...

Abbiamo avuto modo di incontrare suor Piera: momento di condivisione fraterna ed anche di commozione.  Sappiamo che il cambiamento non è cosa semplice ... per fortuna che suor Piera mantiene la sua simpatia ed ho intravisto la capacità di accettare la realtà, anche se non è semplice e risulta un po' faticosa. Ci sono ancora le sue battute con le quali sa alleggerire le fatiche ... Ci siamo lasciati con l'impegno di mantenere vivo il ricordo e la condivisione nella preghiera, perchè le persone che si amano si portano sempre nel cuore.

Come ogni uscita si chiude in serata con una buona pizza ... Molto bello il clima di amicizia:  ci fa sempre bene.  Prossima uscita la faremo con la tradizionale visita dei presepi, allora sarà l'occasione per andare a trovare suor Marilena ...  

 

    


  

 

 

 

  Incontro con don Maurizio Bolzon 

Missionario in Mozambico

Venerdì scorso, 25 ottobre, abbiamo iniziato ufficialmente il TEMPO della FRATERNITA'. In pratica va sotto questo nome il cammino che riguarda i ragazzi delle Medie, ragazzi che hanno ricevuto i sacramenti della Cresima e dell'Eucaristia.

Volevamo iniziare con una testimonianza di vita vissuta, nel segno del dono.  Così, inserita dentro il mese di ottobre, mese missionario, abbiamo avuto la gioia di avere con noi don Maurizio Bolzon. Una bella sala, con un certo gruppo di ragazzi, il gruppo Giovanissimi, il Gruppo Missionario,  una bella presenza di adulti, ha ascoltato tutta la proposta di don Maurizio.

Testimonianza sicuramente forte, che ti segna, ti interroga e ci riguarda ... Per chi era presente una serata in cui comprendi che anche lì dove tutto è perso, per le avversità del mondo, c'è una Speranza di vita nuova, che fiorisce nel sorriso e nell'aiuto concreto di tante persone ... 

Ringraziamo di cuore don Maurizio per la sua presenza ...

Per i ragazzi dei Tempo della Fraternità e le loro famiglie,  crediamo che queste siano occasioni da non perdere ...

Commento al Vangelo di Domenica 27 ottobre 

Anche in questa domenica la pagina del Vangelo ha come tema la preghiera. Lo spazio è quello del tempio, una chiesa tra le tante ... Gesù ci presenta nella parabola due personaggi, un fariseo e un pubblicano, che pregano nel tempio in maniera totalmente diversa.  Il fariseo sta davanti, si sente giusto perchè rispetta tutte le norme previste ... mentre in fondo, il pubblicano, non ha nemmeno il coraggio di alzare il capo, perchè si sente un peccatore.  Il farisero nell'adempiere i precetti e le prescrizioni si sente perfetto e disprezza chi, come il pubblicano, non è come lui, ritenendolo inferiore.

L'evangelista Luca ci aiuta a capire cosa è la preghiera.  Non certo dire tante belle parole, dove non facciamo altro che incensare il nostro IO, con la presunzione di contrattare con Dio e di essere migliori degli altri. La preghiera è invece vero dialogo con Dio, dove prima di tutto mi sento bisognoso del suo perdono e della sua benevolenza.  Lo stesso confronto con gli altri ci intristisce e non ci fa vivere bene.

Pregare non è cosa facile, soprattutto nelle nostre giornate movimentate, ma trovare momenti di relazione semplice con Dio ci aiuta a ritrovare il senso del nostro cammino quotidiano ed il senso della gratitudine per il dono di tanti momenti che possiamo vivere con i nostri fratelli in Comunità.

Alla fin fine non importa quale posto andiamo ad occupare dentro la chiesa ... ciò che conta è che cerchiamo sempre il Signore nella preghiera semplice, senza mai sentirci dei perfetti o superiori agli altri.

Quando prego Dio respira in me ( papa Francesco )  

Lucia Z. 

 


    

Commento al Vangelo di Domenica 20 ottobre

Pregare sempre senza stancarsi mai.  Come faccio a pregare in continuazione ?  E perchè la voce dei poveri, di chi sta subendo guerre ingiuste sembra non essere mai ascoltata?  Chi di noi non si è posto queste domande ?   Nella parabola del Vangelo Gesù parla di un giudice ingiusto che non è Dio, ma rappresenta questo mondo  disattento alle necessità dei più deboli.  Noi vogliamo essere come quella vedova che continua a chiedere giustizia per chi non ha voce.  Inoltre ci viene chiesto di avere fiducia in quel Dio che mai si dimentica dei suoi figli.  Aiutiamoci a tenere sempre vivo, attraverso la preghiera, quel filo che ci unisce a Dio, un prezioso filo chiamato FEDE. 

Un giorno la foresta prende fuoco e gli animali fuggono in cerca di un luogo sicuro.  Mentre fugge, la scimmia nota un uccellino che vola in direzione delle fiamme.   Cosa stai facendo?  domanda la scimmia.  Non vedi che la foresta brucia.

Si ... risponde l'uccellino.  Ma sto portando nel becco alcune gocce d'acqua per spegnere il fuoco.  La scimmia scoppia  a ridere: Uccellino scemo e presuntuoso. Come puoi spegnere quel fuoco con poche gocce d'acqua?  So che non posso.  Ma per lo meno sto facendo la mia parte e mi auguro che gli altri facciano come me.  Se tutti gli animali seguiranno il mio esempio, riusciremo a dominare le fiamme e a salvare la nostra foresta...

Credere nella preghiera, semplice e costante. Dio farà il resto...

Festa del Ringraziamento e dell'agricoltura

a Caltrano.

Nel fine settimana, della festa del Ringraziamento, abbiamo vissuto una prima assoluta, con il Caltrano Go-Talent: una bella simpaticissima serata.  Poi il sabato sera una significativa proposta che ci ha riportato ad un anno fa, quando la tempesta Vaja, ha sconquassato le nostre montagne. Un interessante reportage sui danni e sul tanto lavoro che resta da fare ... Nella stessa sera del sabato una bella esposizione dei prodotti tipici delle nostre malghe.     Poi Anche quest'anno la piazza di Caltrano è diventata il luogo ideale per raccogliere le tante presenze, che hanno animato la tradizionale Festa del Ringraziamento.  Dopo la iniziale benedizione delle macchine agricole, con una significativa presenza di trattori, di cui alcuni storici, la festa è proseguita in mezzo alle animazioni,  con i lavori di una volta ed  i giochi di un tempo.  La possibilità poi  di degustare i formaggi tipici delle nostre malghe, o della gustosa e saporita carne.  Grande lavoro per la cucina con le trippe e i bigoi con l'arna ... Il Gruppo Alpini con il frutto autunnale del Marroni.   Anche quest'anno poi un bel risultato per la proposta della Pesca di Beneficenza, curata e realizzata del Gruppo Giovanissimi della Parrocchia. Come ogni anno poi la proposta della Mostra Fotografica, da parte del Gruppo Foto Club di Caltrano, che hanno focalizzato la proposta attorno all'evento della tempesta Vaja, di un anno fa.  Gruppo che quest'anno conta anche una buona presenza al femminile.  Certamente una giornata impegnativa, sotto tanti aspetti, per cui un plauso a tutti gli organizzatori e a coloro che hanno lavorato.

 

 

  


Commento al Vangelo di DOMENICA  13  OTTOBRE

Al tempo di Gesù non si conosceva un modo per curare la lebbra. Chi ne era affetto veniva allontanato dalla comunità, dal villaggio, per paura del contagio.  Nella scrittura la lebbra era segno di morte e di peccato, e solo il sacerdote poteva accertare la guarigione.   I dieci lebbrosi si presentano da Gesù chiedendo di essere guariti.  Gesù li manda dai sacerdoti e lo si fidano.  Così avviene il miracolo e tutti sono sanati.  Chissà cosa avrà pensato Gesù nel vedere che sono un lebbroso è tornato a ringraziare... Anche per noi le richieste davanti a Dio sono tante, i problemi non mancano, eppure spesso ci dimentichiamo di ringraziare Dio per il suo amore infinito.  Basterebbe solo fare un semplice esercizio quotidiano: arrivati a sera provare a cogliere quante occasioni abbiamo perso per ringraziare. Pensiamo a tutto ciò che viviamo dentro la nostra famiglia, gli amici, la nostra Comunità, il lavoro, il creato... Sono molteplici le situazioni per cui ringraziare ...  Donaci Signore la capacità di saperti ringraziare perchè non ci abbandoni mai anche se noi ci ci dimentichiamo di te.  La nostra preghiera sia un canto di lode per tutte le meraviglie che compi in mezzo a noi. GRAZIE.

 

FESTA  della Madonna del Santo Rosario a CALTRANO

Una bella festa corale nel segno di Maria.

Grande soddisfazione per la partecipazione corale di tante persone che hanno condiviso le varie fasi della festa della Madonna del santo Rosario, di domenica 06 ottobre.

Soddisfazione poichè tanta presenza è anche il segno di tante persone che a monte lavorano e concretamente si danno da fare per manifestare il volto della Comunità.  Così con gioia vediamo una festante e fragorosa presenza di ragazzi, accompagnati dagli animatori e dai catechisti, per una mega caccia al tesoro. In questa occasione è l'acqua, segno che farà da sfondo a tutto il cammino del nuovo Anno Pastorale: chiaro riferimento al nostro Battesimo.  I giovani diciottenni che hanno portato la statua della Madonna il processione, i cantori, i chierichetti, chi lavora nel Centro Parrocchiale, il Gruppo Giovanissimi con la Pesca di Beneficienza ... Prima occasione per una bella collaborazione la tra Caltrano e Mosson, in cucina tra le pentole 

Possiamo solo ringraziare ... e buon cammino verso la scoperta di una fede sempre più adulta, semplice e fraterna.  

Ce lo auguriamo.

  

 

  

 


 

 

 

     

    

    

   

    

   

    

Commento al Vangelo di Domenica 06 ottobre

... Se aumenta le febbre ... non stai bene. Ma se aumenta la fede ... cosa succede ...

Effettivamente il Vangelo di Luca di questa domenica ci propone un tema delicato: quello della FEDE.  Gli apostoli si rendono conto che la loro fede è vacillante, debole e chiedono a Gesù di aumentarla.  Ma Gesù dice loro: Se aveste fede come un granello di senape ... Capiamo che basta poco, la fede è personale risposta e adesione all'amore di Dio.  La fede ha poi in sè una forza impensabile, grazie alla quale possiamo raggiungere risultati insperati ... un granellino di senape ...

Il brano del Vangelo si chiude poi con una espressione un po' dura, sulle prime un po' avvilente: SIAMO SERVI INUTILI, ABBIAMO FATTO QUANTO DOVEVAMO FARE. 

Probabilmente quando facciamo qualcosa noi cerchiamo una ricompensa materiale o personale. Ogni nostro gesto, ogni nostro agire è importante e giova alla comunità, ma Gesù ci fa capire, con questa frase, lo stile della GRATUITA'.  Vivere ed agire con senso di gratuità: quello che abbiamo fatto lo affidiamo al buon Dio, per il bene di tutti ... 

Dorianna

 

 

 

Commento al Vangelo di Luca 

Domenica 29 settembre - XXVI Domenica del Tempo Ordinario

Ci viene affidata, per questa domenica, la parabola del ricco e del povero Lazzaro.  La conosciamo bene ...

E' interessante notare come il ricco in questa parabola sia un anonimo mentre il povero Lazzaro è riconosciuto nella sua dignità, agli occhi di Dio e viene chiamato per nome.

E' una parabola che scuote le nostre coscienze perchè evidenzia le tante disparità e disuguaglianze di cui è ricco questo nostro mondo e la nostra storia.  Pensiamo a tutte le persone che vivono nella emarginazione: ai mendicanti presenti in ogni città, ai bambini soldato, agli immigrati in cerca di una vita migliore, alle donne costrette a prostituirsi, a chi vive in luoghi malsani e quanti altri esempi ... 

Da una parte rischiamo tutti di voltare lo sguardo altrove, lontano da vecchie e nuove povertà e dall'altra parte ci chiediamo come Dio può permettere tutto questo.  Ma Dio chiama ogni povero per nome e presta quell'attenzione che spesso il mondo gli nega.  

Se penso al ricco della parabola mi viene in mente la novella del Verga - LA ROBA -   dove per il protagonista l'unica ragione di vita è accumulare più ricchezza possibile: una vera e propria ossessione.  Il pericolo è quello di legarsi troppo ai beni materiali dimenticando che al cospetto di Dio saremo chiamati a rispondere di quanto amore avremo condiviso con chi è nel bisogno e nel dolore.

Commento proposto da Lucia Zenari

FESTA  della COMUNITA'  a  MOSSON

Prevista da tempo, è tornata, per la sua II edizione la Festa della Comunità in Parrocchia a Mosson.  Quest'anno il gruppo che l'ha organizzata ha voluto concentrare l'attenzione su di un tema:  l'Eucaristia che EDUCA alla Comunità

E' un primo passo per prendere coscienza che attorno all'eucaristia possiamo veramente crescere alla scuola del Vangelo e nel segno della Fraternità.  

Anche per questo si è voluto, per questa domenica, concentrare la presenza della Comunità, in una sola Eucaristia, la domenica sera.

Il pranzo comunitario, il momento legato alla musica e al divertimento, hanno trovato una bella convergenza nella Eucaristia serale.

Bello vedere un gruppetto di giovanotti che indossano il grembiule e si mettono a servire, che insieme ad altri spunti di riflessione, ci danno motivi per ben sperare ... 

Al di là dei risultati ... crediamo che queste occasioni comunque sono importanti perchè rinsaldano lo spirito di fraternità e ci spronano ad andare avanti ...

GRAZIE  a tutti coloro che si sono impegnati ...

bello e grazie.  

 

 

 

  


Commento al Vangelo di Luca di 

Domenica 22  Settembre 

XXV  Domenica del Tempo Ordinario 

Sembra strano che in questa parabola Gesù prenda come esempio da seguire una persona disonesta.  Cosa vorrà dirci Gesù con questo paragone ?   Nel racconto vengono evidenziati due generi di creature: i figli del mondo  e i figli della luce.

Tutti siamo figli del mondo, nel senso che tutti abitiamo questa terra, con le contraddizioni e le fatiche di ogni giorno.

La differenza forse, sta nel modo con cui affrontiamo le difficoltà.

E Gesù ci chiede di essere scaltri, non affidandoci solo alla nostra furbizia, ma nel saper cogliere i doni che riceviamo da Dio e metterli a frutto.  In concreto potrebbe volerci dire di vivere non una fede piatta, poco condivisa e a volte interessata, ma di coltivare relazioni sincere e a fare della nostra vita un dono gratuito, secondo il suo esempio.

Con l'ammonizione finale - nessun servitore può servire due padroni - veniamo invitati a fare attenzione a ciò che mettiamo al centro della nostra vita e quale uso facciamo del beni che ci vengono affidati.

Sonia e Pia

Frammenti di Vangelo 

Di tanto in tanto bisogna fare un po' di spesa ... Mi infilo nel primo supermercato ed in fretta metto nel cesto le solite cose che mi servono.  Arrivo alla cassa e prima di me c'è una signora che con tono sapiente parla con la cassiera e le dice:  Ma voi del supermercato non potete allontanare quel moro che davanti alla porta e quando esci ti chiede questo e quello ... ? 

La cassiera.

No signora, noi non possiamo fare niente.  Non disturba, per cui.

Mi inserisco nella discussione: E' una persona che chiede, lo fa con cortesia, poi lei è libera di andare oltre ... 

La cassiera ... parlando con entrambi ... 

C'è gente che gli fa addirittura la spesa... 

Però che bella risposta ha dato la cassiera, riportando la testimonianza concreta di persone che non allontanano o erigono muri, ma si fanno prossimo ... E' vangelo spicciolo ...

 

 



Iniziamo con questo appuntamento una rubrica settimanale, in cui riportiamo un breve commento al vangelo domenicale, grazie ad un contributo laicale, che si alterna, di settimana in settimana ...  Ben venga se qualche persona la propria riflessione ... 

Il brano evangelico di questa domenica ci propone l'ascolto di tre parabole che ben conosciamo.  C'è un filo conduttore che lega le tre parabole alla nostra vita.

Ritrovare - Gioia

Anche noi, nella nostra vita, quando ritroviamo qualcosa, meglio qualcuno, a cui tenevamo, che pensavamo già perso per sempre, nasce dentro di noi un sentimento di gioia, che coinvolge tutta la nostra persona.   Spesso poi questa gioia la si vuole condividere con altri, in particolare con le persone a noi care.   Il cercare è di tutti noi, in particolare Dio non si stanca mai di cercarci.  Ci cerca, con pazienza ci aspetta.

Aspetta sempre la nostra conversione ogni volta che sbagliamo, pensando di fare a meno di lui.  Nonostante tutto ci considera sempre suoi figli, in particolare quando siamo smarriti ci viene incontro con la sua tenerezza.  Allora la gioia del ritrovarsi è grande, gioia vera, che coinvolge ognuno di noi popolo di Dio, la Chiesa.

Gioia del cuore ogni volta che mi sento cercato, ritrovato, amato.  Gesù accoglieva i peccatori e con loro si sedeva  a tavola.  Questa abitudine non l'ha persa.  Ogni domenica ci accoglie e mangia con noi nella celebrazione Eucaristica.

Rinetta, Maria, Vittoria e Piero

Le esperienze  dei Campi Scuola Parrocchiali

Il contributo degli Animatori

Nella seconda settimana di luglio, presso la Casa Alpina Godigense, a Borgo Valsugana, abbiamo vissuto l'esperienza del Camposcuola con i ragazzi delle Elementari.

Come ogni anno l'esperienza del Campo Scuola è intensa e impegnativa, ma ricca di sorrisi ed amicizia. Il filo conduttore di quest'anno ha preso spunto dal film per ragazzi ZANNA BIANCA.

Nel cammino della settimana il nostro obiettivo era quello di focalizzare l'attenzione dei ragazzi sull'importanza dell'amicizia sincera, che siamo chiamati a costruire con Dio e tra di noi.

Con molti giochi, ma anche con attività meno movimentate, ci siamo confrontati, ed abbiamo capito come le amicizie e, quindi le relazioni con le persone, non possano essere comprate con i soldi. Abbiamo anche compreso come non sia facile alimentare, costruire e mantenere un bel rapporto di amicizia con gli altri.  In effetti, in una settimana di condivisione, ci sono momenti più o meno felici, magari anche qualche pianto.  Abbiamo osservato concretamente come non sia sempre facile andare d'accordo, e quanto sia importante sempre e comunque il dialogo, per risolvere ogni imcomprensione o litigio.

Abbiamo capito che non condividiamo tutti gli stessi pensieri, ma proprio per questo è bello ascoltare gli altri, confrontarsi.  

Inoltre abbiamo avuto modo di scoprire  e cercare nel Vangelo, quindi nella Parola viva di Gesù, come possiamo trovare la strada giusta per vivere la nostra vita di tutti i giorni.  Il Signore è sempre presente, basta che noi lo desideriamo e lo cerchiamo.  Il nostro augurio di Animatori è che i ragazzi possano far tesoro dell'esperienza vissuta e portarla nella vita di tutti i giorni, a scuola e in paese, specialmente nelle loro famiglie e vivere secondo gli atteggiamenti suggeriti dal Vangelo di Gesù.

Alessio

 

 

 

 

 

 

 

Anche quest'anno si è oramai chiuso il periodo dei Campi Scuola a Caltrano.  L'ultimo, in ordine cronologico, è stato quello delle classi medie, svoltosi a CASA NOSTRA a Folgaria.  La settimana del Campo ha visto la partecipazione di 15 ragazzi e 5 animatori, don Lauderio, Nerina, Pierangelo e Lucia.      Il Gruppo si è dimostrato fin da subito molto unito, con una bella coesione ed amicizia.  Le attività proposte da Gabriele, Davide, Mattia, Elisa e Nicole, sono state vissute con interesse e partecipazione.  I due gruppi, rosa e giallo, in cui sono stati divisi i ragazzi, hanno subito accolto le proposte ricevute e hanno partecipato vivacemente alle discussioni che erano collegate ai giochi.  Ogni giornata, a partire dal lunedì, si è svolta con il seguente schema: un grande gioco, la riflessione ed una sintesi finale per calare tutta l'attività nella vita concreta.  Anche attraverso i giochi i ragazzi hanno compreso come l'amicizia sia prima di tutto un sentimento gratuito, poi il rispetto per il creato e per tutte le persone.  Purtroppo è pur vero che talvolta questo mondo lo roviniamo con le nostre mani e gli stessi rapporti di amicizia si rompono, causa i nostri egoismi.  Per questo è importante camminare insieme ed impegnarsi con gli altri, scoprendo e seguendo il Vangelo di Cristo Gesù.

I vari momenti di svago nel boschetto accanto alla casa, le partite di calcio e pallavolo, hanno contribuito a rafforzare i lagami di amicizia.  Infine, l'inno del campo, DANZA LA VITA, è stato una piacevole sorpresa in quanto, nonostante all'inizio non avesse suscitato grande interesse, ha poi coinvolto tutti, compresi il don e i cuochi.  La settimana si è conclusa con la s. Messa e con un momento conviviale nel quale i ragazzi hanno potuto ritrovare i loro genitori.  Gli Animatori e il don ringraziano perciò tutte le famiglie, i cuochi e tutti coloro che hanno permesso la buona riuscita del camposcuola, consapevoli di aver condiviso con i ragazzi una esperienza che ci porteremo sempre nel cuore, pronti a riviverla il prossimo anno con il medesimo entusiasmo.

Gabriele

Il Gruppo GIOVANISSIMI quest'anno non ha partecipato ad un camposcuola, infatti i ragazzi hanno deciso di accogliere una proposta alternativa: dedicare tempo a persone meno fortunate.  Valigie pronte quindi e siamo partiti per andare a lavorare a Roma presso la Comunità di sant'Egidio.

In questa Comunità abbiamo trovato persone splendide che dedicano il loro tempo libero per stare accando e aiutare i loro AMICI poveri, così li definiscono.  Queste persone ci hanno aiutato a conoscere realtà molto diverse dalle nostre, realtà che forse alcuni dei ragazzi avevano visto solo nei film.  Ma quello che abbiamo vissuto purtroppo non era un film, ma la vita vera, una realtà a volte difficile da credere.

Siamo passati dallo smistare il vestiario, dove spesso piegavamo abiti con l'etichetta attaccata, rendendoci conto di quanto una parte della nostra società abbia tutto, forse troppo.  Siamo poi passati a portare nelle strade di Roma un pasto ai senza fissa dimora.  Il momento più toccante e anche il più faticoso è stato il servizio nella mensa dei poveri, dove abbiamo conosciuto persone che ci hanno raccontato le loro storie.  Lì non si facevano distinzioni di razza o di colore, tutti potevano sedersi al tavolo e mangiare: c'erano stranieri di diverse nazionalità, ma anche italiani e soprattutto anziani spesso soli.

E' stato bello vedere le reazioni di ogni singolo ragazzo di fronte alle varie esperienze vissute, c'era chi si dedicava soprattutto ai lavori manuali, come lavare i piatti, pulire i pavimenti, c'era chi invece dava ascolto alle persone che avevano bisogno di raccontare le loro storie, ma la cosa bella è che tutti si sono messi in gioco.

Non è comunque mancato il divertimento in questa settimana, perchè con i ragazzi non solo abbiamo potuto visitare la nostra capitale, un museo a cielo aperto, ma abbiamo riso e scherzato, passaggiando lungo le vie di Roma. 

Spero davvero con il cuore che i ragazzi facciano buon uso di tutto quello che hanno visto e provato in questi giorni, ricordando loro una frase presente nel libretto del Campo, legata al Piccolo Principe:  Non si vede bene che con il cuore, l'essenziale è invisibile agli occhi.

Si perchè spesso è fin troppo facile giudicare da quello che si vede, ma certe situazioni per essere davvero comprese devono essere sperimentate, sporcandosi concretamente le mani e soprattutto devono essere viste con il cuore.

 

GRESHIA

 

 

 

 

 

Festa del Patrono San Gaetano

a Mosson 

Non si può cancellare un appuntamento che è una tradizione.  Così mani esperte hanno rinnovato la moltiplicazione degli ormai famosi gnocchi ... 

Ci verrebbe da dire san Gaetano gnocolaro chi lo sa se a san Gaetano piaceva questo impasto, forse nemmeno c'era a quel tempo.  Qualcuno me lo sa forse dire ... 

Comunque è stato un successo perchè praticamente sono andati via tutti e ... al sugo, al ragù, ai funghi, erano comunque buoni.  Facciamo i complimenti a tutti coloro che hanno lavorato per questa festa.

Festa che liturgicamente abbiamo celebrato proprio mercoledì scorso 07 agosto, con la celebrazione Eucaristica, che abbiamo condiviso, grazie anche per la bella partecipazione.  La statua raffigura san Gaetano, che porta in braccio il bambino Gesù: in fondo invita l'intera Comunità di Mosson ad essere trasparenza, segno concreto della presenza dell'Amore di Cristo Gesù, in mezzo a noi. 

Ce lo auguriamo ... 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A tutti una buona settimana, Don Lauderio