Questo Sito delle parrocchie di Caltrano e Mosson si propone di evidenziare le varie attività di carattere pastorale.
La sezione "El Sojo Vasaro" è uno spazio dedicato a chi vuole offrire spunti di riflessione e proposte.



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Commento al Vangelo di Domenica 26 giugno 2022

XIII Domenica del Tempo Ordinario

Il vangelo che ascoltiamo in questa domenica ci pone in difficoltà, specie noi cristiani del XXI secolo. Per tre volte il verbo SEGUIRE è proposto nelle varie coniugazioni.  E' il verbo che designa la chiamata di ciascuno di noi, ieri come oggi.

Già all'inizio è sottinteso: " Si diresse decisamente verso Gerusalemme ... " quindi la ferma determinazione di compiere la volontà del Padre.  Quante volte siamo chiamati da Cristo per seguirlo.  Spesso ci volgiamo indietro per capire se andare con Lui è necessario abbandonare qualcosa che ci lega al mondo, che crediamo nostro.

Penso in questo momento quante volte nella recita della preghiera PADRE NOSTRO diciamo sia fatta la tua volontà!

Quanto è viva la mia coscienza nel pronunciare queste parole ?  Forse ci lasciamo adescare dalle sirene del mondo, dal luccichio dell'avere e del possedere che ci sembrano il bene, la felicità perfetta.

Sembra quasi, oggi più di ieri, che ci siano pericoli mortali che non solo rallentano il nostro incedere, ma ci inducono alla sosta permanente.  Più che l'infedeltà è la pigrizia, il disimpegno, lo scarso amore che ci rende incerti e lenti.  

Lui Gesù, si adegua al nostro passo ma non si ferma.

E' in cammino in modo deciso e risoluto per la nostra salvezza, per ciascun battezzato l'annuncio del Cristo Risorto. Gesù ci sta dicendo che non basta seppellire i morti, dobbiamo annunciare il Regno di Dio, di un Dio che ama la vita.  ( Pietro Dal Santo ) 

Commento al Vangelo di Domenica 19 giugno 2022

Solennità del Corpus Domini

Date voi stessi loro da mangiare ...

La solennità del Corpo e Sangue del Signore Gesù che celebriamo questa domenica, rimette al centro della celebrazione e della adorazione del popolo cristiano, il mistero di un Dio che si fa PANE per noi.

Il Signore Gesù decide di rimanere in mezzo a noi, presente nella sua comunità nel segno fragile e quotidiano del pane e del vino.  Tutto il suo Corpo, la sua vita appassionata d'amore sono lì, in quel pezzo di pane.  Da mangiare, da contemplare, da custodire.  Mangiare quel pane è nutrirsi del cuore palpitante dell'amore, è assimilare il segreto di quella vita più forte della morte, è scoprire che Dio mi è più intimo di quanto io lo sia con me stesso.  Mangiare di lui, accettare e desiderare di essere spezzati come il suo Corpo, è scoprire che solo lui sfama e disseta le nostre inquietudini, che solo lui può dare forza e direzione alla nostra vita, che solo lui nutre i nostri desideri più profondi.  Mangiare il suo Corpo è una dichiarazione di guerra alla mediocrità e alla superficialità, è abbattere gli steccati delle divisioni e del particolarismo, è allungare lo sguardo alla misura estrema del Suo dono.

E' evidente, nel brano del vangelo odierno, il contrasto tra l'atteggiamento di Gesù e quello dei discepoli: mentre Gesù accoglie, i discepoli congedano.  Si potrebbe immaginare un contrasto più netto ?  Per questo Gesù non può preoccuparsi solamente di sfamare i presenti, deve anche convertire il cuore dei suoi discepoli. Come cura e guarisce le infermità fisiche, o sazia la fame, così cura e guarisce il cuore dell'uomo e colma la sua fame segreta di vita, di verità e di relazione.

Signore Gesù è il tuo pane spezzato e condiviso che ci spinge fuori da ogni forma di chiusura intimistica, per entrare nella logica della accoglienza e della condivisione.  Con la forza di questo pane, possiamo anche noi diventare quel pane spezzato e condiviso per la fame di tutti, quella mancanza trasformata in occasione, quel desiderio di avere che si realizza nel dare tutto noi stessi ( Emilia ) 

 

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Commento al Vangelo di Domenica 12 giugno 2022

Solennità della santissima Trinità

Questa domenica la Chiesa celebra la solennità della santissima Trinità, cioè un Dio che è comunione, relazione, famiglia. Dio non è una entità di solitudine ma una realtà dinamica, viva e relazionale.  Dio è un Padre, un Figlio ed il loro Amore che è lo Spirito Santo.

Le relazioni sono lo strumento con cui impariamo a vivere sin da piccoli. La festa della santissima Trinità ci invita a portare luce sui nostri rapporti perchè siano semplici, veri e spontanei.  

La settimana scorsa abbiamo vissuto un momento di fraternità a Mosson e questa domenica ci ritroveremo a Caltrano per concludere insieme le attività parrocchiali.  Sono anche queste occasioni importanti che ci aiutano a crescere nelle nostre relazioni di comunità che abbiamo intrecciato nella vita pastorale di quest'anno grazie soprattutto alla partecipazione domenicale alla mensa eucaristica.

Preghiamo allora perchè Dio, Padre e Figlio, ci aiuti a non rimanere chiusi in noi stessi e perchè lo Spirito Santo ci renda capaci di coltivare rapporti di fraternità e apertura verso il nostro prossimo.  

Camminare assieme è sempre una esperienza meravigliosa !!!  

( Dorianna ) 

 

Commento al Vangelo di Domenica 05 giugno 2022

Solennità della Pentecoste

E' il giorno di Pentecoste. Giusto domenica scorsa abbiamo accompagnato i ragazzi di prima media durante il sacramento della Cresima e oggi torniamo a parlare di Spirito Santo.

Lo Spirito Santo ci è stato donato da Cristo nel momento in cui Gesù è morto e risorto in cielo; non siamo rimasti soli perchè ha preso dimora presso ognuno di noi lo Spirito Santo che operando in noi ci aiuta ad ascoltare sempre la Parola di Dio e ad accrescere la nostra intimità con lui.  Sempre però che ognuno di noi lo voglia ascoltare e voglia farsi docile nell'amore verso Dio.  

E' veramente importante pensare che siamo delle creature imperfette ma che in noi dimora lo Spirito Santo e che grazie a Lui respiriamo dell'amore infinito presente tra il Padre e il Figlio e diveniamo noi stessi figlio di Dio.  ( Fabiola ) 

 

Chiusura del Mese di Maggio

Questi due ceri ci hanno accompagnato lungo la preghiera mariana del mese di maggio: entrambi legati all'unica intenzione di fondo che era il desiderio di PACE che portiamo tutti nel cuore.

Un cero ha accompagnato la preghiera del santo Rosario a Mosson, nella chiesetta di santa Cecilia,

l'altro invece ha camminato per gli oratori di Camisino Madonna della Salute, san Donato, santa Rita e san Giorgio per chiudere poi il mese di maggio nella chiesa parrocchiale.

Bello ribadire intanto il senso di una preghiera costante che ha visto un certo gruppo di persone pregare insieme Maria Santissima e coltivare un incontro serale che poi diventava momento di amicizia semplice e cordiale.

Nello stesso tempo notiamo la fatica di vivere anche questi momenti che appartengono alla nostra tradizione e vediamo come nel giro di qualche anno non ci siano più le condizioni che appartengono al nostro passato. C'è chi ricorda gruppi numerosi di ragazzi che si raccoglievano in occasione del rosario serale ... prendiamo atto.

Facciamo fatica a ritrovarci insieme anche per la serata finale per condividere la preghiera ... 

Qualche tempo fa, con l'aiuto di tre validi uomini, al venerdì mattina il gruppo delle pulizie, ha potuto pulire a fondo tutto il pavimento della chiesa proprio perchè i banchi sono stati ribaltati ...

Messi in piedi, ribaltati si è potuto passare da cima a fondo tutto il pavimento della chiesa.

Azione decisa e voluta ... Non è così semplice per altre cose e scelte che sono legate al campanile: forse serve più tempo ma oramai non c'è più tanto tempo.  Vogliamo sperare che il SINODO DIOCESANO che inizia ufficialmente proprio Domenica 05 giugno, nel giorno di Pentecoste, ci aiuti a trovare strade più appropriate, se non per ribaltare, magari per individuare cammini concreti di vita cristiana sempre più condivisa ... 

Bellissima giornata trascorsa in amicizia 

al Santuario della Madonna della Corona.

Non è stato semplice arrivarci: la gradinata si inerpica tutta a gradini, uno dopo l'altro,

ma merita veramente ... 

Una bella giornata di amicizia, di cammino e di serenità.

Grazie e alla prossima ... 

 

Consegna dei Sacramenti della Iniziazione Cristiana

CRESIMA e EUCARISTIA

Una grande e speciale celebrazione ha raccolto 18 ragazzi e le loro famiglie, con i padrini e le madrine,

per consegnare loro il Sacramento della Cresima e dell'Eucaristia. 

E' sempre emozionante affidare a questi ragazzi, che hanno la vita davanti a loro, dei doni così grandi e meravigliosi

Gioie e speranze: possano veramente cogliere lungo il cammino della loro vita imparare sempre dalla Sapienza 

dello Spirito Santo di Dio e possano scoprire e riscoprire la forza e la gioia che viene dall'avere sempre 

accanto un Maestro ed un Amico come Gesù. 

Meravigliosi auguri a Voi ... buon cammino di vita cristiana. 

 

Un bell'augurio per i ragazzi che in questa solennità della Ascensione 

ricevono in dono i Sacramenti della Cresima e dell'Eucaristia

 

 

Carissimi ragazzi quando ho visto questo vaso fiorito ho pensato a voi che domenica vi incontrerete

con Gesù nei sacramenti della Cresima e della Comunione con il suo Corpo.

Piccoli fiori pieni di colore e di vita, tutti attorno all'altare, Gesù il cuore ... al centro.

Più il cuore dona la sua linfa più i fiori diventano belli e donano profumo e gioia a quanti si avvicinano.

Buona vita nella fede ragazzi !  Abbiate cura di rimanere sempre uniti a Gesù e tra di voi.

( Sonia ) 

Un bel libro a cui ispirarsi

Il tulipano che fiorì tra la neve 

di Susy Vizzo

Da quando avevo incontrato Schwarz, da quando ci eravamo ritrovati per ben due volte, dopo che la guerra ci aveva divisi, non ero più spaventata: perchè sapevo che noi eravamo più forti.  Più forti del tempo, della distanza, più forti della morte stessa.  Ormai sapevo che, comunque sarebbero andate le cose, noi ci saremmo ritrovati.  Ci saremmo incontrati e ci saremmo amati di nuovo, anche dopo la morte. Anche dopo secoli. Anche con nomi diversi, con volti diversi, in epoche diverse.  Ci saremo riconosciuti, sbaragliando ogni logica e ci saremo presentati di nuovo.  Forse io non sarei più stata Edith Monroe e lui non sarebbe più stato Aaron Schwarz, ma non aveva importanza: io sapevo che eravamo destinati a perderci per poi trovarci sempre. Dovunque.  Eravamo destinati ad amarci anche dopo di noi, nonostante tutto, di vita in vita ".

Edith è una ragazza ebrea che vive in Germania.  Insieme alla sua famiglia possiede un negozio di tessuti, ma nota che da un po' alcuni soldati e l'ufficiale Aaron la tengono d'occhio e capisce subito la causa dei loro sospetti: la sua religione.  L'ufficiale però non riuscirà mai a denunciare Edith a causa del profondo amore che nutre per la ragazza.  Un amore raro, tra nemici, che spinge l'ufficiale a mettere a rischio anche se stesso e la sua carriera per salvarlo.

Un altra importante componente del romanzo sono i sogni.  I sogni che secondo la mente di Edith fanno parte del futuro e possono vederlo.  Ma i sogni possono veramente predire il futuro della coppia ?  Il loro amore sboccerà anche se circondato da insidie ? 

Libro bellissimo, uno tra i più romantici e commoventi che io abbia mai letto.  ( Elisa Schiro ) 

Commento al Vangelo di Domenica 29 maggio 2022

Solennità della Ascensione di Gesù al cielo

Questa domenica si celebra la solennità della Ascensione del Signore.  Gesù dopo essersi incarnato, essere stato guida, avere dato la vita e risorgere, ora è arrivato per il lui il momento di lasciare i suoi discepoli a camminare da soli.

E' un po' come fanno i genitori con i figli: ora sei capace, ti abbiamo donato tutto ciò che il nostro cuore ci ha suggerito. Adesso è il tempo di andare ... Gesù sapeva che non erano del tutto pronti questi figli che si era scelto, perciò dice loro: rimanete in città ancora un po' e vi farò un grande regalo: lo Spirito Santo che sarà per voi forza e luce, e grazie a Lui mi sarete testimoni in tutta la terra.

Perciò la festa di oggi non è il giorno un po' triste in cui Dio sparisce, ma la nascita del suo grande progetto che è la Chiesa, formata da semplici uomini e donne, benedetti da Dio, che lo rendono presente nella vita di ogni giorno.

Oggi siamo invitati a guardare in cielo, ma ancor di più a muovere con fiducia i nostri passi qui sulla terra.  Il Signore non ci abbandona: io sarò con voi tutti i giorni ...  ( Sonia ) 

Commento al Vangelo di Domenica 22 maggio 2022

VI  Domenica di Pasqua

Lo Spirito Santo vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che vi ho detto ...

Nella relazione con i figli a volte capita di parlare, ma di avere la sensazione di non essere compresi.

E' una esperienza che ho avvertito spesso anche con i gruppi di catechesi.  E  in questa pagina del vangelo mi pare proprio di vivere proprio questo clima: mi sembra di vedere Gesù che parla ai suoi discepoli e loro che lo ascoltano, forse anche un po' annoiati, perchè non comprendono cosa voglia dire loro.

Poi si cresce, si fanno esperienze nuove, e non si sa come, ritornano in mente le frasi ascoltate dai genitori che diventano chiare, e non solo, ma le facciamo nostre, un po' come se i genitori rivivessero in noi.  Credo sia stato questo quanto è accaduto a Giovanni, che ci ha lasciato questa pagina del Vangelo: " ma il Paraclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, Lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che vi ho detto ".  Infatti anche per la fede è così.  Magari si affronta una pagina del vangelo, o una lettura, o una omelia e lì per lì ci sembra che non ci abbiano lasciato nulla ... ma poi quando meno te lo aspetti, capitano delle esperienze che aprono alla comprensione.  E' per questo che nella vita, come nella fede, non ci si può mai sentire arrivati e si dovrebbe avere il coraggio e la pazienza di non giudicare mai nulla, ma di cogliere ogni evento come una opportunità.  Siamo sempre tutti in cammino, nella continua ricerca di riconoscere il Risorto e di gustare quella pace che ci libera da ogni timore. ( Maria Pia Lorenzi ) 

Commento al Vangelo di Domenica 15 maggio 2022

V Domenica di Pasqua

Il vangelo di questa domenica ci affida il testamento di Gesù.  Il testo ci riporta al giovedì santo, all'ultima cena di Gesù con i suoi discepoli.  Dopo aver lavato loro i piedi, dopo aver spezzato il pane e versato il vino, dopo aver congedato Giuda, sapendo a quale destino sarebbe andato incontro, risuona nel Cenacolo il COMANDAMENTO NUOVO dell'Amore: Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi.  

Mi sovvengono queste parole espresse nella potente armonia del canto che il nostro coro parrocchiale propone una volta all'anno proprio nella sera del Giovedì santo.  E' un canto che provoca sinceramente a tutti noi coristi una grande emozione per l'intensità che esprime.  L'invito rivolto ai suoi apostoli è il mandato immenso che Gesù rivolge anche a noi, il pilastro su cui si fonda il nostro essere cristiani: solo nell'amore si riconosceranno i seguaci di Cristo.  Gesù ha dato tutto se stesso per noi, ci chiede di amare a nostra volta, è un invito a spenderci di più per gli altri.  Non ci chiede di dare la nostra vita come ha fatto Lui, ma di vivere nel quotidiano l'amore fra di noi.  Come ?  A volte basta poco: in famiglia, nel lavoro, nella Comunità un sorriso in più, una gentilezza, un saluto per la strada a chi magari non ci saluta.

Amando, a nostra volta ci avviciniamo a Dio.  Una volta che saremo più vicini, sarà Dio stesso a guidarci dove c'è più bisogno di noi. O Signore, entra nei nostri cuori e rendici più attenti alle difficoltà di chi ci sta vicino.  Rendici capaci di amare come tu ci hai amati. ( Lucia Z. ) 

Commento al Vangelo di Domenica 08 maggio 2022

IV Domenica di Pasqua

Le mie pecore ascoltano la mia voce e mi seguono ...

Il vangelo di oggi è breve, certo, ma contiene alcune affermazioni importantissime.  Ancora una volta nel Vangelo di parla di pecore e di pastori.

Il pastore che ci descrive l'evangelista Giovanni è diverso dal Buon Pastore che torna indietro alla ricerca della pecora smarrita. E' un pastore guerriero, severo, combattente che dopo aver costruito il recinto, fa entrare le pecore e poi resta di guardia per evitare che i lupi entrino nel recinto.  Questo pastore forte e deciso ci richiede alcuni atteggiamenti per far parte del gregge di pecore ed essere quindi suoi discepoli.

La mie pecore ascoltano la mia voce.  Nella lingua di Gesù non esiste il verbo obbedire, c'è il verbo ascoltare.  Leggevo da qualche parte che l'ascolto è il trucco della vita, per vivere bene è quindi necessario ascoltare e riconoscere la voce di Gesù nei gesti quotidiani.

La consapevolezza che nulla ci può strappare dalle mani del Signore.  Molti sono i momenti di difficoltà che nella vita dobbiamo affrontare, anche in questo periodo buio della storia ci si chiede d0v'è Dio ... ma il Signore ci dice non andranno perdute in eterno e ci dono la speranza che la condizione di difficoltà non dura per sempre, lui è sempre a braccia aperte ad attenderci.

Io le conosco.  Che bello quando qualcuno ci capisce, che consolazione quando qualcuno riesce a capire cosa abbiamo nel cuore.  Nella Bibbia il verbo conoscere è qualcosa di molto impegnativo perchè dice una relazione intima, una esperienza che va in profondità. Non è un rimanere in superficie ma è andare al cuore delle cose.  Oggi Gesù ci vuol dire che si è cristiani perchè si è conosciuti da lui e non perchè abbiamo aderito a delle regole ( Serena Comparin ) 

 

Ci uniamo nella preghiera per accompagnare nel cielo santo di Dio

il nostro fratello SANDONA' PIERANTONIO.

I funerali saranno celebrati sabato 07 maggio, alle ore 10.00 a Caltrano.

La recita del santo Rosario nella chiesa della Madonna della Salute a Camisino

venerdì 06 maggio alle ore 20.15.

La nostra presenza quale vicinanza e sostegno per tutti i suoi famigliari. 

 

Celebrazione del Sacramento della Confessione per i ragazzi

del Quinto Gruppo di Iniziazione Cristiana

 

Il Signore è buono e grande nell'amore.

Una bella e significativa celebrazione ha raccolto ragazzi e Genitori per condividere l'amore di un Dio Padre, che desidera abbracciare le nostre vite nel segno del perdono.  I fiori che i ragazzi tengono in mano non sono un omaggio floreale piuttosto il segno di un dono, da custodire perchè sia fonte di gioia.  Il vaso che i ragazzi hanno dipinto rimarrà per loro un ricordo di questo giorno, ma la piccola pianta va curata, così come siamo chiamati ad aver cura della nostra persona, della nostra vita.  Possiamo farlo solo a partire dall'amore di Cristo Gesù, che non viene mani meno ... 

Ecco ci auguriamo veramente che questi nostri ragazzi, qualunque sia il cammino della loro vita, le scelte che faranno, si ricordino sempre che Dio è Padre, il suo abbraccio per noi non verrà mai meno e così saremo nella gioia ...   

 

Con la nuova stagione primaverile il 

Gruppo della CURA del VERDE 

si rimesso in moto ...

Grazie per il lavoro e la bella pulizia degli spazi ... GRAZIE

Uscita al Santuario della Madonna della Corona

martedì 31 maggio 2022

Partenza ore 7.00 dalla piazza di Caltrano  e rientro in serata verso le ore 20.00.

E' la prevista la possibilità di salire al santuario lungo il sentiero che parte da Brentino, chiamato sentiero della Speranza, ( circa due ore ... 1.500 gradini ) oppure si sale al santuario con i pullman.

E' previsto il pranzo presso il pullman ( costo 20 € ) 

Nel rientro sosta a Bardolino con passeggiata lungo il lago di Garda.

Costo di partecipazione  20 €.  Per informazioni e iscrizioni tel. a Lia 339.4638593.

Commento al Vangelo di Domenica 01 maggio 2022

III Domenica di Pasqua

Seguimi 

Sarò sincera, se non fosse che è stata Pasqua da poco, confonderei questa pagina del Vangelo con quella della chiamata dei discepoli, all'inizio della predicazione di Gesù.  Dopo tre anni trascorsi a seguire il Figlio di Dio, troviamo dei discepoli pensierosi e tristi, riprendere lo malgrado la vita di prima.  E' come se si fossero svegliati da un sogno: bello si, finchè è durato.  Ma ora torniamo alla vita, torniamo a lavorare per guadagnarci il pane.  Ed è questo il contesto in cui appare Gesù.  Il primo ad identificare Gesù è Giovanni, il discepolo amato.  Pietro si getta in acqua, incredulo e felice, con una voglia matta di capire se la speranza che nutriva dentro di sè è vera.  Speranza e vergogna: così penso mi sarei sentita al suo posto se fosse successa la stessa cosa a me.  Pietro infatti l'ha rinnegato tre volte durante il cammino verso la passione.  Gesù invece accoglie i discepoli con una tenerezza ed una misericordia infinita, che trascende l'umano.  Prepara il fuoco per cenare insieme come se non fosse successo nulla.  Poi interroga Pietro con le tre fatidiche domande ... fino ad arrivare al quel TU SAI CHE TI VOGLIO BENE.  L'apostolo Pietro è andato oltre le fragilità, il suo rinnegamento, si è consegnato senza riserve all'amore di Gesù e solo in questo momento Gesù gli dice SEGUIMI.

E' bello che questo vangelo ci sia in questa domenica in cui nella nostra Parrocchia si celebra il sacramento della Confessione. Gesù infatti ancora una volta ribadisce la sua immensa misericordia  e ci fa capire che durante la nostra vita potremo tradire tante e tante volte il Signore Gesù, ma lui sarà ancora una volta pronto a chiederci se lo amiamo e accogliere la nostra risposta ... tu lo hai sempre saputo: ti voglio bene Gesù. ( Serena B. )

Commento al Vangelo di Domenica 24 aprile 2022

II Domenica di Pasqua

Mio SIGNORE e Mio DIO

Il brano del Vangelo di questa seconda domenica di Pasqua è ricco di suggestioni e di spunti di riflessione, ma due in particolare attirano la nostra attenzione, in questo momento storico che stiamo attraversando.

La prima è il saluto con cui Gesù risorto incontra i discepoli: PACE A VOI.  Questa formula viene ripetuta più volte proprio a sottolineare quanto la pace sia necessaria e auspicabile.  La pace è si un dono di Dio, ma siamo noi uomini che in primis dobbiamo renderci disponibili ad accogliere questo dono e a farci costruttori di pace.  Essa non è un concetto astratto, va costruita con le nostre mani a partire dalla nostra esperienza quotidiana.

Gesù si manifesta ai discepoli che sono riuniti a porte chiuse e, ci dice l'evangelista Giovanni, hanno paura.  Si sentono forse smarriti, abbandonati, non sanno come continuare l'apostolato senza Gesù.

Anche noi in questo periodo stiamo sperimentando lo stesso smarrimento e abbiamo forse paura.  C'è una guerra che imperversa vicino a noi, alle porte d'Europa, e c'è un popolo quello ucraino che fugge impaurito dalla propria terra e si nasconde.  La paura è un sentimento che ci fa chiudere in noi stessi, ci paralizza e noi ci fa aprire all'altro.  Proprio adesso invece dobbiamo vincerla e accogliere il messaggio di pace che viene dal Signore, mai come oggi dobbiamo impegnarci per costruirla.  

La seconda suggestione è la reazione di Tommaso che non è con loro quando si manifesta il Signore risorto.  Tommaso viene per questo da sempre tacciato come colui che non crede se non vede, ma proprio questa sua incredulità ce lo fa sentire vicino, simile a noi, al nostro modo imperfetto di porci dinanzi al mistero della fede.  Tommaso forse non mette in dubbio Gesù, che ha conosciuto e seguito nella sua predicazione, ma il racconto dei suoi compagni.  Mette in dubbio la veridicità della loro testimonianza, perchè vuole fare esperienza della resurrezione di Cristo in prima persona.  Il Risorto allora torna e si presenta a lui, che tanto lo ha cercato e atteso.  Anche noi possiamo incontrare il Signore se abbiamo la stessa forza e il coraggio di Tommaso di cercarlo e di riconoscerlo e poter così affermare come ha fatto lui, primo fra tutti MIO SIGNORE E MIO DIO.  ( Ombretta ) 

Proposta per i Ragazzi 

la Settimana Santa 2022

Ciao ragazzi, proprio stasera inizia il TRIDUO PASQUALE

sono i tre giorni più importanti nella Liturgia della Chiesa intera nei quali celebriamo

la passione, morte e resurrezione di Gesù nostro Signore.

Vi affidiamo alcune tappe importanti da vivere insieme.

La PRIMA. Proprio stasera, Giovedì santo, nella solenne Messa in CENA DOMINI, in maniera particolare sono chiamati i nostri amici che concludono il cammino di Iniziazione Cristiana: per loro stasera la consegna della veste bianca.

La SECONDA.  Domani, Venerdì Santo, alle ore 15.00, in chiesa la preghiera della VIA CRUCIS per i tutti i ragazzi. Pregheremo insieme nell'ora in cui Gesù è morto sulla croce per noi.

Ricordatevi di portare il fiore che avete completato, scrivendo nel retro il vostro nome e cognome.

La TERZA. Sabato sera, alle ore 20.30, la grande VEGLIA PASQUALE, con l'annuncio della Pasqua del Signore Gesù. Domenica di Pasqua canteremo con gioia l'alleluia, perchè Gesù Cristo è risorto.

Gesù risorto è per noi Pace, Gioia e Condivisione.

Nel segno della condivisione il segno del PANE di Pasqua che vi invitiamo a portare o il sabato santo oppure la domenica di Pasqua. Se riuscite a farlo a casa bene, altrimenti, prendete un bel pane da portare in chiesa. Prima del termine della s. Messa lo benediremo e quando lo portate a casa potrà diventare motivo di condivisione e di fraterna amicizia durante il pranzo nella vostra famiglia.

Ciao ragazzi ci vediamo ... con gioia    

 

 

Graditissima uscita a Verona

accompagnati magistralmente da don Fabio

abbiamo gustato veramente un pomeriggio di serena amicizia e grandi tesori culturali.

il nostro gruppo davanti alla basilica di San Zeno

 

immancabile l'istantanea davanti all'Arena di Verona ... Grazie e ... alla prossima.

 

Prima di addentrarci nei misteri che celebreremo nella Settimana Santa è bello fare un riferimento alla

CONSEGNA del PADRE NOSTRO

la Preghiera dei Gesù

che abbiamo affidato ai GENITORI del Terzo e Quarto Gruppo della Iniziazione Cristiana.

al di là della bella pergamena che abbiamo posto nelle mani dei Genitori

ciò che evidentemente ci sta più a cuore è proprio l'esperienza legata alla Preghiera di Gesù

che si può vivere all'interno di ogni famiglia, di ogni casa.

Ecco perchè ci sentiamo di augurare di tutto cuore a questi Genitori che veramente

vivano la preghiera con i loro figli: in essa è lo Spirito Santo di Dio che agisce in noi e ci accompagna

lungo i sentieri della bellezza di Cristo e del suo Vangelo per imparare a vivere nella gioia e nella Pace.

Ve lo auguriamo di cuore.

 

                                                                                                                    

 

 

 

A tutti una buona settimana, Don Lauderio