Questo Sito delle parrocchie di Caltrano e Mosson si propone di evidenziare le varie attività di carattere pastorale.
La sezione "El Sojo Vasaro" è uno spazio dedicato a chi vuole offrire spunti di riflessione e proposte.



Iscriviti alla newsletter! inserisci la tua mail!

informativa per il trattamento dei dati

Principale

                 







                 

      visualizza il 
        Bollettino Parrocchiale




      apri l'archivio dei 
        Bollettini Parrocchiali

 

News


Abbiamo ripreso a celebrare l'Eucaristia in Casa di Riposo a Caltrano

Il venerdì pomeriggio, ore 16.00, è tornato ad essere un appuntamento fisso per in nostri anziani della Casa di Riposo.

Al di là di quello che possiamo pensare ...

 mi sono reso conto ancora una volta della resistenza nei nostri anziani. Con ogni probabilità ci sono dei motivi concreti. Noi facciamo fatica a capire perchè subito pensiamo ...  sempre chiusi ... 

Ma c'è una forza che risalta dagli animi dei nostri anziani,  per una serie di motivi:   si nota che c'è  un clima di familiarità  in questo spazio per loro vitale; poi il fatto di sentirsi custoditi da persone che curano la loro persona ( qui sappiamo quanto sia importante l'animo e lo stile ), poi mi sono reso conto che partecipano vivamente alla s. Messa, per cui la fede si innesta serenamente nel cammino dei loro giorni ...

Ultimante sono mancati alcuni anziani della Casa di Riposo, presenza belle e significative ... 

Camminiamo nel segno della famigliarità e della speranza cristiana e speriamo si possa continuare a frequentarci con regolarità e serenità. 

Un bel saluto a tutti gli ospiti e a tutti gli operatori che li accompagnano quotidianamente.  

 

 

Santa Messa presso il Rifugio Bar Alpino a Caltrano

Quale iniziativa pastorale della Parrocchia di Caltrano verrà celebrata una s. Messa festiva, alle ore 15.30, nei pressi del Rifugio Bar Alpino di Caltrano.

Primo appuntamento domenica 25 luglio a cui seguiranno le domeniche 

01 - 08 - 15 - 22 del mese di agosto.

E' una opportunità data a tutti coloro che amano la montagna e poter vivere l'eucaristia nel giorno del Signore.  Un saluto a tutti per un riposo rigenerante ...  

Commento al Vangelo di Domenica 18 luglio 2021

XVI Domenica del Tempo Ordinario

Come stai ?

Questo modo di salutarsi e di approcciarsi mi è sempre piaciuto perchè sottolinea e mette in evidenza un interesse più profondo verso la persona con la quale stiamo interagendo.  Non è una domanda superficiale  ma presuppone e sottolinea la ricerca di qualcosa di più profondo, di meno banale. 

Mi piace pensare che quando i discepoli tornano da Gesù, sfiniti per la predicazione ed il servizio alle tante persone, siano accolti da Gesù proprio con questa domanda, posta guardandoli negli occhi.  Questa domanda li obbliga e ci obbliga a fermarci un attimo dalla vita frenetica e quindi riflettere. O perlomeno interrompere la catena di pensieri e di preoccupazioni che attanaglia ciascuno di noi nella vita di tutti i giorni.  Gesù in questo modo FERMA i discepoli, li obbliga ad una pausa di riflessione e li impegna nel cercare risposte più profondo, a partire da loro stessi e dalla esperienza che hanno vissuto.  

Spesso il prendersi una pausa non è una cosa vista tanto bene. In una relazione in fondo significa che le cose non vanno poi tanto bene, mentre prendersi una pausa nel lavoro viene vista in maniera un po' negativa oppure come poca voglia di fare o di mettersi in gioco.  Gesù invece ai discepoli insegna che fare una pausa serve prima di tutto per ritrovare se stessi, sia fisicamente che spiritualmente, e quindi ripartire più carichi di prima.  Nel vangelo infatti Gesù non si sottrae alle percone che chiedono, si mette a servizio con spirito di accoglienza e di benevolenza.

Questa pagina del vangelo ci pone dei quesiti.  Siamo capaci di fermarci e di chiedere come stai ?  E soprattutto siamo disposti ad ascoltare l'altra persona che ci dà la sua risposta ?  Diamo la percezione che la sua risposta è Interessante per noi ?  Troviamo il tempo, anche dal punto di vista spirituale, per ricaricarci e ripartire poi più forti di prima ?  ( Serena B. ) 

Commento al Vangelo di Domenica 11 luglio 2021

XV Domenica del Tempo Ordinario

In questa domenica il Vangelo di Marco ci racconta di un passaggio importante: Gesù affida agli apostoli il compito di fare ciò che fino ad ora ha fatto lui: diffondere nel mondo la sua Parola, il suo messaggio di amore e di pace, di speranza, di verità, di carità. Istruisce gli apostoli dicendo loro di portare con sè solo un tunica, i sandali e un bastone per il viaggio.  Suoi inviati lo siamo anche noi dal momento che abbiamo ricevuto la cresima cioè il mandato di diventare testimoni credibili di Cristo.

Ne sacca, ne soldi  è l'invito a non essere schiavi dei beni terreni.  Ne pane perchè è Lui il nostro Pane di Vita.  Il bastone sarà sempre Lui a darci la sicurezza nei momenti difficili e di sconforto.  Lui sarà la nostra tunica perchè saremo rivestiti dei suoi insegnamenti.  Sarà Lui i nostri sandali perchè camminerà con noi, se sapremo portare esempio di vita cristiana nel mondo. Un bell'esempio arriva da papa Francesco con la sua vita fatta di semplicità, di vicinanza agli ultimi, di carità verso i meno fortunati. Preghiamo per lui in questo momento difficile della sua vita. 

Domenica scorsa ho partecipato alla s. Messa per il 50° anniversario di sacerdozio di don Luigi Gatto nostro amico concittadino. Al termine una parrocchiana ha letto una poesia che incarna molto bene il significato della vita cristiana.  ( Loredana ) 

L'importante è seminare -  don Ottaviano Menato

Semina, semina, l'importante è seminare

poco, molto, tutto, il grano della speranza.

Semina il tuo sorriso, perchè splenda intorno a te.

Semina le tue energie per affrontare le battaglie della vita.

Semina il tuo coraggio per risollevare quello altrui.

Semina il tuo entusiasmo, la tua fede, il tuo amore.

Semina le più piccole cose, i nonnulla.

Semina e abbi fiducia, ogni chicco arricchirà un piccolo angolo della terra.

 

è veramente tanto quello che non vediamo ... 

 

Con la fine di giugno si è concluso l'Anno Scolastico della Scuola Materna parrocchiale di Caltrano. In particolare, con una serata tutta speciale, c'è stato il saluto dei GRANDI della Scuola Materna, che ora passano alla Scuola Primaria. Una bella serata con le insegnanti, Nadia, i Genitori con i loro bimbi ... c'è stato posto anche per una figura di Yoga ... 

Abbiamo saputo che qualche genitore ha fatto anche qualche lacrima, proprio nell'ultimo giorno, sapendo che oramai era finito il rapporto con la Scuola Materna.  E' indubbio che si instaura un forte rapporto di amicizia e di grande famigliarità: esperienza che non è semplice lasciare ... Ma si sa i passaggi nella vita sono tanti e occorre crescere.

Credo proprio però che nel cuore di questi bimbi, nella loro testa, si sono sedimentati dei ricordi, delle esperienze, delle ricchezze interiori, che sono invisibili agli occhi nostri, ma di cui si renderanno conto nel tempo e nel cammino della loro vita.  Auguriamo loro e alle loro famiglie tutto il bene possibile sapendo che la Comunità Parrocchiale li attende per quel cammino di crescita cristiana in cui la famiglia gioca un ruolo importantissimo.  Avremo quindi modo di ritrovarci ancora in amicizia ...

Nel frattempo, anche se la Scuola è vuota, c'è già chi lavora per la programmazione del prossimo anno scolastico

 

ed abbiamo già qualche anticipazione sul tema del prossimo anno 

non ci resta che augurarci buone vacanze e arrivederci a settembre ...

Commento al Vangelo di Domenica 04 luglio 2021

XIV Domenica del Tempo Ordinario

In questa XIV Domenica del Tempo Ordinario, la pagina del Vangelo di Marco, ci propone la figura di Gesù insegnante.

Non ci è dato conoscere quanto da Lui pronunciato, ma possiamo cogliere i sentimenti dei presenti.  Lo stupore e la meraviglia di chi ascolta, ci dicono quanto siano state affascinanti le sue parole.  Ma ecco che compaiono, dopo lo stupore, i primi giudizi, forieri di parole cattive, tendenti a sminuire o screditare la persona di Gesù.

E nelle nostre Comunità cristiane ?   Il chiacchiericcio che troppo spesso passa di bocca in bocca tra persone che pensano di sapere tutto di tutti fa si che le cose belle, il servizio fatto per amore e con amore, vengano sporcati, tanto da capovolgere l'essenza stessa della persona.  La metamorfosi dei prensenti diventa chiusura, rifiuto, causato da un pregiudizio di fondo.  Come è difficile nel nostro piccolo mondo mettersi in discussione, cambiare parere, ricredersi.

Forse è più facile dimenticare una persona che non il giudizio che ci siamo fatti di lei.  Lì nel suo paese Gesù non compì miracoli, perchè in loro non c'era fede, accoglienza.  I miracoli di Gesù sono una risposta alla sincerità dell'uomo che cerca la verità. Basta fare un piccolo passo indietro e ritornare alla pagina del vangelo di domenica scorsa. 

Anche oggi l'indifferenza sempre più diffusa rende estraneo Gesù e il suo vangelo.  La nostra mancanza di fede, come i compaesani di Gesù, è così incredibile che il Signore stesso se ne maraviglia.  La misericordia di Gesù però non viene meno, guarisce alcuni malati imponendo loro le mani.  Mi è piacevole quindi pensare che queste persone segnate dalla misericordia siano persone semplici ed umili, come Gesù stesso ci chiede di essere.  ( Pietro Dal Santo )

Commento al Vangelo di Domenica 27 giugno 2021

XIII Domenica del Tempo Ordinario

Fanciulla io ti dico Alzati ...

L'evangelista Marco ci racconta in questa domenica due miracoli compiuti da Gesù.  Su questo vangelo si potrebbero sottolineare tante cose ma mi voglio soffermare su alcune in particolare.   Mi colpisce questa donna, reietta dalla mentalità in cui vive, poichè da dodici anni considerata impura: non può toccare, ne tanto meno abbracciare nessuno.  Mai come in questo tempo terribile che abbiamo vissuto, ho sentito questo episodio vicino alla mia vita, pensando alla tristezza di aver dovuto rinunciare ai  tanti abbracci delle persone care.  Immagino lei come può essere vissuta con questa angoscia e solitudine affettiva per anni.  E allora osa toccare Gesù e guarisce.  Lei tocca il mantello di Gesù ma penso che la sua grande fede gli abbia toccato il cuore.

Nell'altro racconto assistiamo al grande dolore di un padre che vede morire sua figlia. E' uno dei capi della sinagoga. Andare da Gesù voleva dire andare contro a quello che i benpensanti del tempo pensavano di lui.  Ma la speranza che prova fa osare anche lui  e Gesù resuscita la bambina. 

Due episodi in cui la fede è la grande protagonista. La fede è segno di salvezza, è la certezza che crediamo nell'intervento di Dio nella nostre vite. 

Leggendo questo vangelo mi sono ritrovata a ripensare ai vari pellegrinaggi fatti a Lourdes, dove ho potuto vedere tantissime persone passare sotto la grotta e toccare quelle pietre dove Maria ha posato i suoi piedi.  Anche questi sono gesti di fede da parte di persone che portano nel cuore una speranza, un desiderio, una richiesta a Dio.  Non ho assistito a miracoli però ho visto in queste persone tanta fede, fede nella quale possiamo trovare il coraggio di reagire alle sofferenze, ai dispiaceri, confidando in colui che ci ama.  La forza che Gesù ci dà ci salva da ogni emorragia interiore, ci aiuta a vivere nella pace.  ( Emilia )  

Dopo tanto lavoro ... inaugurato il Porticato

Si, dopo tanto lavoro, è stato inaugurato proprio domenica scorsa il porticato che sta dietro la canonica a Caltrano. L'abbiamo intitolato LAUDATO SII: un po' per il suo sapore francescano e un po' per il desiderio di crescere nello stile della esortazione apostolica di papa Francesco.  Praticamente da deposito è stato trasformato in un ambiente di carattere ricreativo: nella sala a piano terra i ragazzi potranno giocare e divertirsi. Mentre nella sala superiore abbiamo ricavato un bel tavolato che potrà accogliere i gruppi per un momento di preghiera o di formazione. Ne è nato un luogo veramente accogliente, semplice e bello.  Non possiamo far altro che ringraziare i giovanotti che si sono impegnati, specialmente per la parte elettrica e poi gli esperti volontari che hanno lavorato con tanta perizia presso questa struttura. GRAZIE.  

Ora abbiamo un nuovo spazio da mantenere e soprattutto da animare...

Grazie per l'assist ...

Ringrazio di cuore Locatelli, giocatore della nazionale, certamente per i due gol segnati contro la Svizzera, ma, soprattutto per la sua genuina personalità, per cui non ha avuto nessun timore di manifestare con chiarezza la sua fede cristiana, durante l'intervista che fatta nel dopo gara.  Cresciuto in oratorio, capace di lavorare dentro la Caritas, pronto a dire RINGRAZIO DIO per ciò che sto vivendo, ringrazio la mia famiglia perchè mi ha educato con dei valori cristiani. Manuel GRAZIE per l'assist mediatico ... 

Commento al Vangelo di Domenica 20 giugno 2021

XII Domenica del Tempo Ordinar

Come sempre, anche il Vangelo di questa domenica è di una attualità sorprendente.

Se osserviamo i telegiornali iniziano ogni giorno con notizie di cronaca nera, o comunque negative. Spesso, incontriamo delle persone e ci ritroviamo a parlare tra di noi di problemi, difficoltà e sofferenze.  Sembra che l'incertezza del domani non abbia mai fine, soprattutto in questo tempo di pandemia.  Chissà dove andremo a finire ?  E' la domanda che ci accompagna quotidianamente nei nostri pensieri.

L'episodio narrato nel vangelo di svolge nel mare aperto, con la furia dei suoi elementi, è spesso simbolo di difficoltà e di morte, più che di vita, come lo è ai nostri giorni quando leggiamo le notizie che ci giungono dal Mediterraneo, con gli innumerevoli sbarchi di fortuna, spesso trasformati in tragedia.  Gesù viene descritto ancora una volta come una persona qualunque, uno di noi: anche Lui avverte i segni della stanchezza e si addormenta.  Si addormenta anche perchè ripone una grande fiducia negli apostoli e si sente tranquillo con loro.  Nel mezzo della tempesta si svegliano impauriti e il Maestro ordina al mare di calmarsi. Subito tutto torna quieto e pacifico.

La domanda finale degli Apostoli: Chi è Costui ? ci riporta alla poca fede del gruppo e spesso anche nostra.  E se è vero che la fede è un dono di Dio è altrettanto vero che essa va coltivata con dedizione, altrimenti si atrofizza.  Avere fede non significa non avere momenti difficili, ma avere la forza di affrontarli sapendo che non siamo soli: Gesù è sempre presente, pronto a svegliarsi per tenderci la mano.  ( Dorianna ) 

 

Corso di Chitarra

Il Gruppo del Coretto della Parrocchia di Caltrano organizza un Corso Gratuito

di introduzione allo strumento della chitarra acustica.

Possono iscriversi tutte le persone dagli 8 anni in su che hanno voglia di imparare a suonare la chitarra.

QUANDO: 4 gli incontri previsti:  Giovedì 24 giugno; Giovedì 01 luglio; Giovedì 08 luglio; Giovedì 15 luglio.

Per ulteriori informazioni e iscrizioni: Alessio 349 0055658

El SOJO  VASARO     Giugno 2021

Troviamo in chiesa il quarto numero del Periodico El Sojo Vasaro

Insieme con la Redazione abbiamo voluto distribuire questo ultimo numero del periodico delle nostre Parrocchie di Caltrano e Mosson, alla fine di questo anno pastorale: lo troviamo nelle nostre chiese.  Come nelle altre occasioni vuole essere uno strumento per condividere la vita delle nostre Comunità e dei gruppi parrocchiali, insieme alle  scelte che coinvolgono tutta la nostra Diocesi di Padova, con l'esperienza significativa del SINODO DIOCESANO che è stato appena indetto. 

Ringraziamo chi ha collaborato e se possibile portiamolo a qualche persona amica perchè sia motivo di condivisione e di conoscenza del vissuto delle nostre Comunità parrocchiali. Grazie.  

 

 

Commento al Vangelo di Domenica 13 giugno 2021

XI Domenica del Tempo Ordinario 

Così è il Regno di Dio: come un uomo che getta il seme su terreno ... 

Proprio un paio di domeniche fa i ragazzi erano stati invitati a portare in chiesa la piantina che avevano seminato. In maniera concreta avevano sperimentato proprio quello che il Vangelo di oggi ci propone: abbiamo messo i semi nella terra e ogni giorno abbiamo curato il piccolo seme, assicurandoci che la terra fosse umida, finchè non si è visto nascere pian piano la piantina.  Sicuramente ci abbiamo messo dell'impegno e della cura, ma rimane sempre un miracolo, una sorpresa, una meraviglia, vedere come da un piccolo seme si sviluppi un fiore, una pianta da frutto, un ortaggio.  E così la sorpresa la riviviamo ogni anno quando in primavera si vedono i campi che tornano ad essere coltivati per poi portare il frutto desiderato e sperato.  L'evangelista Marco, in questa domenica, ci presenta, tramite queste due parabole il Regno di Dio, quale realtà che Dio stesso ha immesso dentro di noi, essa viene lasciata crescere e maturare non senza la nostra collaborazione.  Dio semina, irriga, coltiva, e assieme al nostro operato, non senza la nostra spontanea partecipazione  fa crescere e maturare in noi la realtà del Regno di Dio perchè possa fruttificare.  Questo ci fa riflettere anche sulla importanza di essere dei buoni seminatori, sapendo poi che il seme crescerà grazie all'aiuto di Dio.  Noi tutti abbiamo sperimentato la tristezza quando ci sembra di non vedere i frutti del nostro impegno e in questo ritendo dobbiamo modificare il nostro atteggiamento.  Siamo chiamati a seminare, a diffondere la Parola di Dio, sapendo che non sempre riusciremo a vederne nell'immediato i risultati, sappiamo che il non veder risultati nell'immediato è un punto che spesso ci mette in difficoltà, forse dobbiamo proprio imparare la pazienza di Dio ed aver maggiore fiducia nella sua grazia. Fabiola ) 

Piccoli campioni crescono ... 

 

divertente vedere questi piccoli giostrarsi con un pallone che non va dove vuoi

e poi con un giovanotto così grande e alto che ti allena ...

Tu ci metti la passione, la voglia, ma quanto è importante avere accanto un buon allenatore che ti accompagna ...

 

C'è sempre da imparare ... anche dai più piccoli  

Si, è proprio vero, c'è sempre da imparare. Don possiamo usare il campetto di sabbia ? Certamente solo che è cresciuta l'erba ... Non importa: lo puliamo noi ...

 

così i bimbi con le insegnanti si sono messi all'opera ...  

 

alla fin fine le due bolle, quella blu e quella rossa, hanno potuto giocare con paletta e secchiello sulla sabbia, che hanno pulito con le loro manine ...

Forse a volte pretendiamo ... ed è solo un bene se ognuno ci mette del suo 

per il bene di tutti ... c'è sempre da IMPARARE.

 

 Festa per il XXV° anniversario di Ordinazione Sacerdotale 

di padre William Dal Santo

Domenica 06 giugno, solennità del Corpus Domini, è stata una bella occasione per fare festa con 

padre William Dal Santo e la sua famiglia, per i suoi 25 anni di sacerdozio.

Non è semplice raccontarsi, dire della propria vita, tornare indietro nel tempo e parlare di quelle relazioni

dove la stessa vocazione è nata e poi maturata...

Ringraziamo padre William, della famiglia dei missionari Comboniani, che l'ha fatto in maniera

semplice e spontanea, come d'altra parte è padre William ... 

 

Grazie è auguri vivissimi per il cammino che viene e tutta la tua famiglia: la tua Comunità di Caltrano sempre ti accompagna di cuore. GRAZIE.

 

Proprio un bel lavoro ...

Ultimati i lavori di sistemazione nella sala parrocchiale a Mosson

  Poco più di un mesetto fa la sala parrocchiale di Mosson si presentava in questa condizioni ... buona parte del lavoro era stata fatta, grazie ai volontari, mancava il lavoro di tinteggiatura, che chiedeva l'intervento di una mano esperta ... 

Comunque lo scorso sabato 5 giugno, al termine dell'eucaristia serale, abbiamo inaugurato questa sala, che possiamo proprio dire è stata rivisitata di sana pianta.

Ora si presenta molto bene, con degli inserti di sasso a faccia vista, che danno un bel movimento al tutta la sala.  A causa della attuale situazione legata al Covid19 non è ancora possibile fare uso della sala in maniera programmata e stabile, ma appena sarà possibile, speriamo presto, tornerà ad essere un bel luogo di incontro di amicizia, a servizio della Comunità parrocchiale.

GRAZIE a tutti i volontari che hanno lavorato con perizia e alle persone che in diverso modo hanno offerto tempo e risorse personali per questo spazio.  GRAZIE. 

 

Un gran bel traguardo ...

65° anniversario di Matrimonio per Tescaro Battista e Rina

02 giugno 2021

con profondo senso di gratitudine per tutto ciò che la vita ha dato ... Augurissimi

 

Commento al Vangelo di Domenica 06 giugno 2021

Solennità del Corpus Domini

 

Dacci oggi il nostro pane quotidiano ... 

Celebriamo in questa domenica la solennità del Corpus Domini, non la festa ma la solennità: questo per dire che è veramente una giornata importante. Gesù prima di farsi dono nella croce ha voluto cenare con i suoi amici e farsi dono totale attraverso un pezzo di pane e un po' di vino: ECCO IL MIO CORPO, ECCO IL MIO SANGUE.  Gesù decide così di rimanere in mezzo a noi per sempre, nel segno fragile e quotidiano del pane e del vino.

Nella preghiera del Padre nostro chiediamo a Dio: dacci oggi il nostro pane quotidiano.  Tante persone nel mondo mancano del pane che nutre il corpo e chiediamo a Dio che non ne siano mai privi.  Però il pane di cui il cristiano non può fare a meno è quello che nutre l'anima: Gesù stesso.  

Ogni volta che partecipiamo all'eucaristia, se lo vogliamo, Gesù viene e abbraccia il nostro cuore. Un abbraccio che ci riempie d'amore, che ci fa ripartire, che trasforma la nostra debolezza in una potenza inaudita. Il rischio che possiamo però correre però è quello di dare per scontato tanto amore, di vivere l'eucaristia in modo abitudinario e spesso distratto.  Gesù ci conosce e non smette comunque di volerci bene.   Ci chiede anche di fare un ulteriore passo e penso che Madre Teresa abbia saputo esprimerlo molto bene quando dice:  Mi è difficile credere che la gente possa vedere il corpo di Cristo in un pezzo di pane e non lo possa vedere nelle persone, negli uomini e nei loro volti.  

Non stanchiamoci mai quindi di preparare il nostro cuore e la nostra vita affinchè Gesù e i fratelli, soprattutto quelli della nostra Comunità, possano entrarci e trovarsi bene.  ( Sonia ) 

Commento al Vangelo di Domenica 30 maggio 2021

Solennità della Santissima Trinità

In questa domenica la Chiesa celebra la solennità della Santissima Trinità.

E' un mistero grandioso l'identità di Dio al quale si affida il cristiano: un Dio che si manifesta in tre Persone uguali e distinte: il Padre creatore, il Figlio salvatore e lo Spirito Santo amore.

Mi ricordo ad un incontro di catechesi per genitori di diversi anni fa, nel quale ci venne presentato un foglio con varie immagini di volti ed espressioni, e ci venne chiesto di scegliere la figura che meglio si associava alla nostra idea di Dio.  E tu, lettore di queste riflessioni, come lo immagini Dio? Quale volto di Dio si è costruito nel tuo immaginario attraverso il tempo vissuto e le tue esperienze di vita ?

Ma ciò su cui volevo puntare la nostra attenzione oggi è una piccola frase che ho colto da Vangelo che ascolteremo durante la Messa di questa domenica: Essi però dubitarono ... Sono gli apostoli a dubitare, prima del saluto ultimo di Gesù, quando stava per salire al cielo.  Gesù non si scandalizza e non li rimprovera, anzi, ancora una volta si fida di loro e li manda, e soprattutto li rassicura: io sarò con voli fino alla fine del mondo.  Spesso abbiamo paura di assumerci anche qualche piccolo impegno di servizio in Comunità, perchè ci sembra di non essere adatti, di non essere capaci, di non essere preparati e di non aver una fede sufficientemente forte.  Ma Gesù ci incoraggia: non abbiate paura perchè non sarete mai soli.  Anche quando sarete incompresi, derisi, additati o sbaglierete, se il vostro sguardo rimarrà ancorato a Lui, il dolore sarà superato e la fede rafforzata. E allora coraggio anche a tutti noi: continuiamo il nostro cammino di vita e con la gioia nel cuore raccontiamo chi è Dio per noi. ( Maria Pia ) 

 

Ordinazione sacerdotale di don Marco Bertin, nella solennità della Pentecoste.

Certamente una grande gioia nel cuore arrivare a ricevere il sacramento dell'Ordine proprio nel giorno della Pentecoste: dono dello  Spirito Santo che cammina con la vita di questo giovane che pone la sua vita a servizio di Cristo e alla Chiesa.

Guardo e scruto un po' questa straordinaria esperienza ... Cosa avrà pensato don Marco quando si sarà steso su questo grande tappeto e avrà colto la realtà ... sono solo io ...  Ed i presbiteri presenti, alcuni abituati ad imporre le mani sopra vari giovani che arrivano al sacerdozio ...

Una volta si diceva Uno fa pa uno e penso che sia ancora così ...

Ma allora lo Spirito cosa dice alla nostra Chiesa, alle nostre Comunità, oggi per il fatto che vengono a mancare le vocazioni, i giovani che dedicano la loro vita a Cristo e alla Chiesa, i sacerdoti che sono sempre meno ... quali  strade intraprendiamo ... ?  Interroghiamoci ... 

Si potrebbe ...  ok.  Don Marco ora gusta la gioia del dono ricevuto e buon cammino.

 

Commento al Vangelo di Domenica 23 maggio 2021

Solennità della Pentecoste

 

Vieni Santo Spirito discendi su di noi 

Sono trascorsi 50 giorni dalla Pasqua di resurrezione. Gesù aveva preannunciato agli apostoli la venuta dello Spirito Santo. Lo troviamo scritto nel vangelo di oggi. Gli apostoli, da quanto leggiamo nella prima lettura, si trovano chiusi nello stesso luogo.  Gesù è asceso al cielo, non è più fisicamente con loro. Il tempo delle apparizioni è terminato. La consegna lasciata è però di annunciare l'amore di Dio, di dare testimonianza di quanto accaduto, di raccontare ciò che Gesù ha insegnato e trasmesso con parole e opere. Immagino un certo smarrimento fra i suoi discepoli, cosa si può fare senza Gesù presente ?   Ed ecco che Gesù fa scendere su di loro il dono dello Spirito Santo per infondere forza e coraggio e li spinge ad uscire da loro stessi, dai loro confini fisici e mentali per comunicare a tutti le grandi opere compiuti da Dio.  Lo Spirito ha il potere di unire, di andare oltre le divisioni. Non più il Dio dell'Antico Testamento ma adesso è il Dio in noi.  Lo Spirito Santo è il dono che accompagna tutti i sacramenti ma lo ricordiamo particolarmente nel sacramento della Confermazione.  Ricordo con emozione e un certo stupore il giorno della Cresima, forse non ero pienamente cosciente del dono che stavo per ricevere, diventare adulta responsabile nella fede. Spesso sembra che questo sacramente sia un arrivo per la nostra fede. Invece proprio da questo momento dovremo sentire la presenza dello Spirito che ogni giorno ci accompagna, vincere incertezza e paura per annunciare con missionarietà la Parola di Dio e il nostro essere cristiani.  Domenica scorsa alcuni di noi hanno partecipato a Piovene, in comunione con 14 chiese del territorio diocesano, alla messa di indizione del Sinodo Diocesano voluto fermamente dal Vescovo Claudio. Sarà un percorso importante attraverso il quale la chiesa intera di Padova dovrà riflettere e interrogarsi sul cammino futuro. Il vescovo nel suo discorso di indizione così ha detto Frutto della Pentecoste è l'amore fraterno, la concordia, l'avere un cuor solo e una anima sola. Diventare un solo Spirito, un solo corpo come uno solo è il Battesimo ... Preghiamo allora perchè lo Spirito Santo infonda nella nostra Chiesa di Padova fiducia e coraggio, saggezza per questa nuova esperienza che la Chiesa di Padova sta per intraprendere. ( Lucia Z. ) 

Commento al Vangelo di Domenica 16 maggio 2021

Solennità della Ascensione del Signore Gesù

Quelli di oggi sono gli ultimi versetti del Vangelo di Marco.  Dopo il silenzio e la fuga delle donne spaventate dinanzi al sepolcro vuoto, i racconti delle apparizioni del Risorto, inizia il mandato missionario della Chiesa.  A Gerusalemme con l'Ascensione si conclude la vicenda personale di Gesù.

Andate ad annunciare ci dice Gesù.  Non ha detto andate a conquistare, ad assumere controllo e potere, ma andate ad annunciare.

Tocca a noi ora.  Anche se mi viene da pensare: ma come ha fatto ad affidare alle nostre fragili mani il compito di annunciare il suo Regno ?  Tenero, illuso, il nostro Signore.  Sappiamo bene quante e quali incoerenze abitino i nostri cuori.  Non ce la faremo mai, travolti dalle paure, inchiodati alle nostre incertezze.

E proprio per le nostre fragilità Gesù non ci ha lasciati soli ... Agiva insieme con loro.

Il risorto è con noi, agisce insieme a noi. Non siamo noi ad essere credibili, ma lui.  Non siamo noi capaci, ma lo Spirito che agisce in noi.  

Solo se lo lasciamo agire potremo annunciare, nonostante i nostri limiti, Dio agisce attraverso di noi.  

No, certo, non è semplice.  Anche gli apostoli faticano e dubitano proprio nel momento in cui il Signore affida loro il compito dell'annuncio perchè, come noi, capiscono che dobbiamo smetterla di guardare in cielo, per aspettare una soluzione, ma agire sulla terra con il cuore che si lascia guidare dallo Spirito.

Eppure se oggi lasciamo emergere in noi la gioia dello Spirito, anche noi possiamo testimoniare i segni che accompagnano coloro che  credono. 

Nel mio nome scacceranno i demoni, cioè le paure, le ombre che ci abitano, la violenza e il caos che abitano nella nostra società, l'aggressività che cogliamo crescente intorno a noi.

Parleranno lingue nuove, un linguaggio di solidarietà, di affetto, di amore, di condivisione, di rispetto della diversità, di logica evangelica. 

Se berranno qualche veleno non recherà loro danno, il veleno delle maldicenze, dei giudizi, delle offese, della incomprensioni.

Imporranno le mani ai malati e questi guariranno, perchè il Vangelo ci guarisce da ogni ferità interiore, da ogni cratere, da ogni ombra.  E' ORA DI METTERCI IN GIOCO.

( Serena Comparin )

 

Si può fare ... 

All'aperto, come in un giardino, la preghiera davanti al crocifisso, la riflessione insieme alla attività proposta dai catechisti ... sorrisi e gioia di riprendere un filo che da tempo si era allentato.

In maniera molto semplice, comunque in presenza, per preparare i ragazzi 

al sacramento della Confessione.     

 

 

Con la semplicità dei bimbi

l'augurio più bello ed affettuoso 

ad ogni mamma

 

                                                                                                                    

 

 

 

A tutti una buona settimana, Don Lauderio